sabato 31 gennaio 2009

QUALCOSA DI NUOVO


Lo sentii coi miei orecchi, Veltroni.
Non perchè fossi andato al suo comizio, ma perché stavo lavorando all'allestimento del suo comizio, direttamente sul mio posto di lavoro.
"Sta succedendo qualcosa di nuovo": non so di preciso quante volte lo ripeté.

Questo sarebbe il nuovo:

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Il-Pd-salva-Cosentino/2063067


Se leggete l'articolo ci sono i nomi ed i cognomi dei deputati che sono provvidenzialmente evaporati al momento di votare.
Credo che dopo questa fragorosa figura di merda anche il più tiepido riformista memore di cosa fu il PCI prenderebbe la colubrina ed andrebbe ad impallinare a sale questi pezzenti vestiti da parlamentari. Ma aspettiamo e facciamo la conta dei voti che il PD prenderà alle europee.
Giusto per sapere quanti coglioni ci sono in Italia.

PER LA PRECISIONE

Devo ribadire qui tutta la mia stima per i ragazzi di Senza Soste: a prescindere dal fatto che politicamente siamo piuttosto diversi, hanno il dono di rendere chiaro quello che non lo sarebbe per un semplice cittadino alle prese con le angustie ed i problemi di tutti i giorni: lavorare, famiglia (chi ce l'ha), vita sociale, pulsioni sessuali, debiti & crediti ecc. ecc., cosa che spesso o quasi sempre non riesce a nobili testate come "Il Manifesto", giornale che neanche nei bar gestiti da comunisti vecchio stampo viene lasciato sui tavoli affinchè il popolo ne tragga insegnamento tanto è illeggibile.
Un ottimo articolo è quello pubblicato oggi nella versione in rete, articolo che prende spunto da una mozione presentata in consiglio comunale da un personaggio appartenente alla schiera pidiellina, ma che da qualche anno si sbraccia in ogni maniera per attirare su di sè le grazie della peggiore umanità: ebreo e revisionista, a fianco di Ferrara nella crociata antiabortista, antiarabo più fallace della Fallaci, presenzialista ossequiato dalla impresentabile stampa locale, il tipico esemplare di seminatore di odio ed intolleranza a dimensione locale, e per questo più patetico che pericoloso, naturalmente ben coperto economicamente e ben appoggiato da figuri suoi simili pronti a formare la solita congrega di compagnucci della parrocchietta coi quali spartirsi potere e favori nel malaugurato caso che la città rincoglionisca del tutto e gli affidi una carica. Uno a cui spero di avere l'occasione di sputare in faccia quanto prima, da cittadino democratico, per il solo gusto di trasmettergli lo schifo che mi fanno i mestatori ed i cialtroni che impestano oltre il sopportabile la vita politica locale, già abbastanza piena di personaggi mediamente mediocri quando non squallidi. L'articolo è questo:

SENZA SOSTE QUOTIDIANO ANTISEMITA

E invito anche i non livornesi a leggerlo attentamente; il consigliere Alessandro Trotta citato nell'articolo é l'ultima persona al mondo che vedrei urlare improperi davanti ad un negozio dal proprietario ebreo, anzi è l'ultima persona al mondo che mi figurererei di veder urlare qualsiasi cosa. Ma a questo siamo arrivati: una stampa infame e compiacente anche coi potenti da condominio fa da megafono a simili liquami con il neanche tanto velato intento di togliere alle parole, ai termini, ai significati, la loro stessa essenza.
Grazie al mio lavoro (e non al mio attivismo politico che date le mie posizioni non ha nessun riferimento) conosco di persona sia le persone in causa che le redazioni dei giornali locali, e posso assicurare che si sta giocando veramente sporco sulla pelle non solo degli antagonisti ma sia su quella dei cittadini livornesi che su quella di coloro che quotidianamente vivono l'orrore del conflitto, oltre a quella di coloro che hanno vissuto quegli stessi orrori in passato.
Non potrei esprimermi più duramente su questa gente se non auspicandomi che tutto ciò gli si ritorca contro così come la legge causale descritta nei testi buddisti Mahayana prevede.

venerdì 30 gennaio 2009

LA MEMORIA DEI SERVI

Lo stato dell'informazione in Italia é pessimo, questo é un dato di fatto acuito anche dalla Rete, ma dire che siamo a livelli di dittatura é quantomeno sbagliato. Si può parlare di possibilità di accesso ai mezzi di comunicazione, ma non di mancanza di mezzi o di legislazioni liberticide in materia di flusso di notizie.
Tuttavia il modo di comunicare dei poteri rimane abbastanza statico nel suo svolgersi.
Uno può addormentarsi riguardo l'ennesima celebrazione del "giorno della memoria" ed addormentare le cose successe fino a pochi giorni prima, ma per una rapida rinfrescata ho scelto di linkarvi qui il blog di Fulvio Grimaldi.
Sono sinceramente sopraffatto dal ribrezzo che la nostra classe politica dominante e la Chiesa sono riuscite a provocarmi come in questo frangente: sul blog che ho linkato potete ammirare, tra le tantissime foto pubblicate, una serie di foto comparate che sono sicuro stanno già facendo il giro della Rete; ciò che veramente c'è di atroce é che neanche davanti al disastro della diplomazia internazionale, neanche davanti a queste scene raccapriccianti, la principale preoccupazione del governo é stata quella di strillare a più non posso la loro vicinanza ad Israele, e la Chiesa ha fatto da degno contorno con l'indecente telenovela dei lefevbriani, che sono entrati tranquillamente in partita per riportare, ben accolti dall'Umile Vignaiuolo, un pò di puntini sulle i in questo mondo di senzadio.
Non riescono neanche a riservare un attimo di pietà per gli innocenti. Non riescono a concepire lo strazio ed il dolore di chi queste scene le vive ogni giorno, non possono concepire l'orrore che essi stessi creano giorno dopo giorno. Non c'è una denuncia di queste atrocità, e chi le mostra, come ha fatto Santoro, viene aggredito senza pietà, dai berluscones come dai veltrones.
E' questa la vera atrocità: ormai non c'è orrore che tenga davanti alle ragioni dell'essere servi.
Servi di cui Israele per vivere non ha assolutamente bisogno, e, tengo a ribadirlo, neanche noi.

BIG BLACK

Personaggio poco accomodante, Steve Albini è uno di quegli artisti che ci ha reso gli ultimi due decenni molto meno noiosi.
I suoi Big Black avrebbero potuto essere una leggenda, ma probabilmente ad Albini la cosa non piaceva, così qualche anno dopo sterzò sugli Shellac, altra creatura splendida ed aliena.

Ma i Big Black, cazzo........


QUATTROPERCENTO


Insomma, sono andati a contestare Veltroni.

Pensateci bene: il PCI si scioglie, nascono non due, non tre ma quattro partiti: il PdS, i Comunisti Italiani di Cossutta, il PdCI e Rifondazione Comunista. Attualmente, dopo una ricomposizione (Cossutta tornò all'ovile per poi sparire definitivamente per raggiunti limiti di età) e altre scissioni, ultima quella di Vendola, abbiamo solo nell'arcipelago dei partiti extraparlamentari, Sinistra Democratica, il PdCI di Diliberto, Rifondazione, il Partito Comunista dei Lavoratori, Sinistra Critica e l'ultima pensata di Vendola. Totale:6.
Come dire: Proletari di tutto il mondo dividetevi per sei col resto di due.

Ora, dopo un percorso storico che dovrebbe far porre a queste dirigenze non una ma qualche milione di domande, non si trova di meglio che andare a domandare a Veltroni. Come dire, vado a chiedere perchè sono piena di lividi a quello che m'ha menato.

La cosa esilarante è che a passare all'incasso da tutto ciò sarà Antonio Di Pietro, mentre dopo le europee sarà possibile che altre 12 scissioni circa portino alla sinistra almeno 3 nuovi militanti, sperando nel sol dell'Avvenire e nel la dell'Osservatore Romano.

UNA GIORNATA UGGIOSA


Sì. Proprio una giornata uggiosa per i post-fascisti del nostro governo.
Il Brasile ce la canta per bocca del suo Ministro della Giustizia e l'armata in fez di Berluscolandia insorge; la faccia di quelli che vorrebbero equiparare i repubblichini ai partigiani e che non si scandalizza se Licio Gelli pontifica da una televisione deve essere paonazza quando dettano alle agenzie le loro grida di dolore.
E naturalmente guai a rinunciare al proclama populista di boicottare una partita di calcio; ma il massimo del ridicolo lo tocca, come sovente gli capita, il bonviveur Ignazio La Russa, l'uomo che è stato messo a fare il Ministro della Difesa ed al quale non farei pianificare neanche l'invasione del Liechtenstein: dice di non andare in vacanza a Rio perchè lasciano un terrorista a piede libero.
Da noi, invece, li chiamiamo "eroi"e gli diamo una stalla da curare nella villa di Berlusconi, oppure li mandiamo ad insegnare alle giovani generazioni con l'appellativo di "Venerabile".
E diamo lezioni.
Diano retta, i postfascisti: quando si parla di terrorismo e di stragi comincino a portarci i responsabili delle stragi di Stato, sono un cittadino onesto che paga le tasse e di saltare per aria nel tentativo di esercitare il mio diritto democratico di manifestare, o andare in vacanza in treno, o di andare a ritirare dei soldi in banca non ne ho nessuna voglia. Come invece è successo alle centinaia di persone a cui è successo. Così come dovrebbero spiegarci se non è terrorismo non assicurare alla Giustizia i responsabili del disastro aereo sui cieli di Ustica, o non riuscire a trovarne per la tragedia del Moby Prince, perchè nessun cittadino può pensare di non sentirsi in sicurezza se quando ne muoiono un centinaio e più alla volta dobbiamo assistere al solito balletto di menzogne e depistaggi da parte di rappresentanti dello Stato.
E' vero: siete fermi agli anni di piombo, ma il SudAmerica non è più la terra dove italiani golpisti e rifugiati nazisti si davano convegno per bere Old Fashioned insieme. Non avete fatto giustizia, nè la farete mai. E non potete dare lezioni a nessuno.

giovedì 29 gennaio 2009

DISINFESTAZIONE


La mossa dell'Umile Vignaiuolo della settimana scorsa ha già prodotto i primi effetti: togliendo la scomunica ai lefevbriani ha rafforzato un poco le schiere cattoliche con la sua parte più retriva ed oscurantista, inoltre ha dato la stura, proprio a ridosso del Giorno della Memoria, a quello che realmente é il messaggio cattolico nei confronti degli ebrei; voglio dire, se dei quattro vescovi riabilitati nel giro di due giorni ben due se ne escono con tesi negazioniste, per quanto le P.R. vaticane si affannino a tenere basso il profilo dello scontro, il messaggio ai vari Rabinowitz, Zucker, Levi e Berkowitz di tutto il mondo é piuttosto inequivocabile.
Comincio a guardare con un certo interesse alla strategia di Ratzinger; in capo a qualche altro mese dovrebbe riuscire a coalizzare contro la Chiesa Cattolica il 90% del consesso umano, ad eccezione dei deputati del PD e qualche altro pazzo invasato.
Mi sembra interessante questo articolo di Gad Lerner uscito oggi testè:

QUEL VESCOVO NON E' UN ALIENO

Visto che si parla di memoria, e neanche lunga, ci terrei a sottolineare come dalla Radio Maria polacca si sia sparso antisemitismo a piene mani, mentre qui tocca assistere allo stesso epiteto proferito nei confronti di Michele Santoro, reo di aver mostrato le immagini di Gaza, da uno pseudoministro della Repubblica (poi la cosa é diplomaticamente rientrata, in pieno stile berluschino). E terrei a sottolineare che la tattica ratzingeriana di spingere al limite la sopportazione di chiunque abbia la ventura di auspicare un dialogo col mondo cattolico è semplicemente quella di un potere fondato su dogmi assoluti al quale interessa solo consolidare il proprio potere, possibilmente a scapito proprio dei supposti interlocutori.
Tanto per chiarire da chi e da cosa andrebbe disinfestata la convivenza civile tra popoli.

mercoledì 28 gennaio 2009

IF YOU CAN'T BEAT THEM, JOIN ON!

Il quesito é: sono più coglioni gli italiani che hanno votato Berlusconi o quelli che hanno votato Veltroni?
Nessun dubbio: i secondi.
Gli elettori berlusconiani possono essere etichettati come preferite: rimbambiti dal piazzista di Arcore, fondamentalmente disonesti, antidemocratici, opportunisti, comunistofobici, ma nella loro grettezza naif hanno scelto perfettamente chi li rappresenta; non c'è da girarci troppo intorno, di italiani perfettamente calzanti all'italiota medio che Berlusconi sa costruirsi come fedele elettore ce ne sono tanti quanti sono i voti che ha preso;
per i secondi non c'è neanche l'attenuante delle facoltà mentali; qualche mese di "opposizione" ed il disegno veltroniano è lì, davanti agli occhi di tutti in tutta la sua supponente nullità. Neanche i continui schiaffi al Parlamento, al ricorso sistematico alla fiducia pur avendo numeri da favola, neanche davanti ai siparietti comico-tragici dei Gasparri e dei Capezzone, neanche all'assalto al potere giudiziario sono stati capaci di smuovere il maleodorante accrocchio cattoriformista dal torpore connivente in cui il PD sguazza per statuto. In compenso ogni tanto alzano la voce: e naturalmente non contro la destra. Non l'hanno alzata neanche dopo il pastrocchio Alitalia, figuriamoci.
No, l'alzano contro Di Pietro.
E lo fanno nella maniera prettamente cattoriformista: disinformando e mistificando.
Vediamo i fatti: oggi in Piazza Farnese si é svolta una manifestazione a sostegno delle vittime della Mafia, alla presenza di Rita Borsellino e Sonia Alfano. Manifestazione taciuta da tutti gli organi di stampa in maniera bipartisan.
Interviene Antonio Di Pietro, l'intervento lo potete vedere qui:




Questo il titolo di "Repubblica"

SCONTRO TRA DI PIETRO E IL QUIRINALE

A questo punto, date un'occhiata ai commenti alla notizia dei lettori del quotidiano di Scalfari. E godete.

Ma non fa miglior figura "L'Unità"

DI PIETRO ATTACCA NAPOLITANO: "IL SILENZIO E' DA MAFIOSI"

(A questo punto uno dovrebbe riguardarsi l'intervento di Di Pietro e constatare quanto sia schifosa l'opera del titolista)

A questo punto, senza continuare a farsi soverchie illusioni, prendiamo atto del fatto che:
a) Il Presidente Napolitano che ha apposto la firma ad un decreto anticostituzionale ha poco da offendersi e molto da rispondere all'Italia onesta
b) Veltroni è un connivente del governo, e l'opposizione oltre a non sapere cosa sia non ha neanche la lontanissima intenzione di farla.
c) Lo stesso Veltroni ha appecoronato la stampa sedicente "progressista" ma non la testa di chi aveva votato PD, ed oggi ha probabilmente firmato il suicidio del suo partito
d) per ora il PD si è fatto notare per i pizzini di La Torre, per la figura di merda sul caso Villari, per lo scoperchiamento del marcio di alcune sue giunte, per la mancanza di dignità di Bassolino e Iervolino, per la totale mancanza di difesa della laicità di Stato e MAI, dico MAI per una battaglia di opposizione.

A questo punto provate pure a rivotarlo, chi l'ha fatto.

DI CHE MI DOVREI RICORDARE


Sono tra quelli che non ha dubbi sull'immenso genocidio provocato dalla politica hitleriana e sulla tragedia in cui ha gettato l'umanità, non ho dubbi che l'uomo si é perpetrato anche per mezzo di gigantesche carneficine, in cui la vita umana ha un ruolo inferiore a quello di qualsiasi altra forma di vita sul pianeta, così come se vogliamo che tutto ciò non dico finisca ma almeno cambi dobbiamo aver ben presenti le cause che scatenano o portano avanti guerre, massacri e tutto il bel contorno che di solito adorna lo scontro tra una fazione contro un'altra a base di armi leggere e pesanti.
Nel giorno in cui i megafoni di Stato si preoccupano, così come il nostro Presidente della Repubblica, di spiegarci che Israele ha diritto ad esistere, i vescovi Lefevbriani chiedono scusa al Papa per i commenti negazionisti del Vescovo Williamson.
Come dire: occhio di bue su di noi, per favore, mica vorrete lasciare la scena per intero agli ebrei?
E lo fanno nel loro pessimissimo modo, ipocriti ed untuosi come sempre; mai avuto notizia, ad esempio, che dal Papa o dal solitamente pronto e sempre sulla notizia entourage vaticano, fosse giunta una richiesta di scuse. Fa niente, è il giorno della memoria in Italia, un pò di fanfara anche per noi non guasta.
Certo che ad esser sempre stati conniventi coi carnefici, quando non loro stessi carnefici, queste giornate sono una seccatura.
Sul fronte politico un marchio di garanzia la lettera di Napolitano, Perfetto Presidente Piddino che dopo l'inciampo internazionale sulle foibe, si guarda bene in presenza di una tragedia recente come quella di Gaza, di mantenere almeno una dignitosa cautela; o almeno non si capisce se il riconoscimento al diritto di critica ad Israele sia una concessione o una presa per il culo. Pazienza, comunque, io sono tra quelli che sostiene che Israele deve avere un suo Stato libero, sovrano ed indipendente, che la Palestina sia di diritto uno Stato libero, sovrano ed indipendente, il sogno di trovare qualcuno che voglia dichiaratamente cancellare Israele dalla faccia della terra, visto che con le adeguate traduzioni gli è andata buca anche con Ahmedinajad si restringe perchè, esclusa una buona fetta di palestinesi rimangono gli Ultras dell'Inter e Felice Riva. Poca roba. Chi non vorrebbe, dopo 61 e passa anni, sapere che finalmente da quelle parti non si spara più? Che si può visitare Gerusalemme senza temere, nella città santa delle 3 più grandi religioni, di tornare a casa in guisa di pane a cassetta per un attentato o la sclerata di un pazzo appartenente alle 14 diramazioni di queste religioni? Di sapere che uno Stato ispirato ad una confessione religiosa riesce a convivere con altri stati ispirati a qualsiasi altra cosa che preveda l'uso dei diritti umani prima che di quelli di una setta oppure con altri Stati ispirati da una dottrina religiosa, che differenza c'è? Non sarà che gli umani sanno vivere in pace solo quando si considerano come tali e non con una fottuta bandierina appuntata sul petto?
Io cerco di ricordare. Ma non ce n'è poi così tanto bisogno, non quanto per gli smemorati di domani mattina.

martedì 27 gennaio 2009

CHISSA'


Storie ordinarie di governanti impresentabili: ovviamente parliamo di uno a caso tra i ministri dell'attuale esecutivo al governo; ovviamente spariamo sulla Croce Rossa, ma ogni tanto la cosa é assolutamente necessaria, se non altro per tenere allenata la mira.
Franco Frattini è l'attuale Ministro degli Esteri, uno che é da anni ingessato come un manichino della Rinascente in giro per l'estero con l'impossibile missione di rendere presentabile Berlusconi e la sua banda, cosa che deve avergli fruttato la compassione di quasi tutti i rappresentanti delle nazioni conosciute; uno che milita in un partito il cui sistema di comunicazione con chiunque non riconosca in Silvio Berlusconi il Dio del Benessere calato in Terra viene bollato come minimo di "stalinismo" e che, purtroppo per lui, deve ogni giorno confrontarsi con politici di paesi civili. Dev'essere frustrante oltre ogni sopportazione per il povero Frattini il non potersi esibire, come fanno puntualmente pasdaran del livello di Capezzone, Gasparri e Bocchino, nel ruolo di megafono scemo del Padrone, scazzeggiando a ruota libera scodellando epiteti verso l'avversario politico (che poi questi siano meritati è un altro paio di maniche).
Oggi è il Giorno della Memoria, la più avvilente parata di cialtronerie ed ipocrisie che il governo italiano riesce a mettere in piedi una volta l'anno. Un governo che conclamatamente tiene mano, e anche braccio a dirla tutta, ai picchiatori fascisti allenati da Forza Nuova e da Casa Pound, diretti eredi delle leggi razziali, si sdilinquiscono davanti alla memoria della Shoah, dopo aver ovviamente difeso senza possibilità di repliche alcune i nazisionisti di Israele occupati nella pulizia etnica a Gaza. E Frattini, per troppo tempo ingessato nel suo ruolo ministeriale, ed impossibilitato a partecipare regolarmente al dibattito interno della politica italiana, è sbottato.
Guai, Santoro, aver fatto vedere lo scempio che Israele ha compiuto, compie e compirà quotidianamente nella striscia di Gaza: "Antisemita", ha tuonato la macchietta berlusconiana.
Ci vuole classe anche per fare lo sciacallo, caro Frattini. Ci vuole classe e soprattutto strategia, altrimenti si passa, oltre che da sciacalli, da infami.
E infame è andare ad insultare un giornalista che ha fatto vedere proprio quello che i mezzi di informazione governativi hanno sontuosamente occultato per tutta la durata dell'operazione "Piombo fuso", proprio nel giorno in cui viene revocata la tragedia della Shoah.
Una tragedia che ha riguardato anche zingari, omosessuali e Testimoni di Geova, gente del quale questo governo se ne batte altamente i coglioni, e che anzi se potesse deporterebbe con uguale zelo. Frattini si iscrive quindi nel club degli sciacalli infami, quelli che non badano minimamente al confronto politico e delle idee ma solo al colpo ad effetto ad uso del popolo bue, così com'è nello stile del suo patetico Padrone, quello che in questo momento può permettersi di fare battute a cazzo sugli stupri senza che nessuna delle donne di opposizione in Parlamento non lo vada a prendere a ciaffoni.
Meglio allora, l'immaginifico Umile Vignaiuolo.
Questo sì che è uno sciacallo di razza; intanto, per dimostrare quanto sia lui legittimato a lanciare appelli di Pace tra israeliani e Palestinesi, si fa accreditare revocando la scomunica ai dissidenti Lefevbriani, coloro per i quali il Concilio Vaticano II è stata la più grande tragedia del Cristianesimo dopo la breccia di Porta Pia. Tra loro, inoltre, pare ci siano dei simpatici negazionisti, i quali per l'appunto, sostengono che lo sterminio degli ebrei è stata un'invenzione. Mossa da consumato stratega, proprio a ridosso di quel giorno della memoria nel quale Israele deve capitalizzare tutto il suo ascendente sui governi di buffoni come il nostro per seppellire definitivamente quanto combinato a Gaza.
Il balletto di questi politici, Papa compreso, intorno ad una tragedia come lo sterminio dei "diversi" e degli ebrei messo in atto dai nazisti potrebbe dare la misura di quanto le cosiddette massime cariche politiche e spirituali operanti in Italia siano da considerare come minimo un cataclisma etico dal quale il nostro Paese faticherà a rialzarsi perlomeno per i prossimi cinquant'anni.
Leggere comunque qui la pantomima frattiniana (con puntuale, esilarante rettifica):

FRATTINI A SANTORO: "E' ANTISEMITA"

E godersi con birra e popcorn la splendida performance video del Reverendo Vescovo Williamson sulle camere a gas:

"CAMERE A GAS? MAI ESISTITE"

Per tutto il resto c'è Mastercard.

lunedì 26 gennaio 2009

E' INUTILE

Ho paura che divrò ripetermi fin troppo. Se anche i giornali che si definiscono "laici e progressisti" come "Repubblica" aprono i megafoni ogni qualvolta un tonacato dà aria alle carie non ci leviamo le gambe; oggi sulla home page del sito (dell'edizione cartacea non so, figuriamoci se spendo un euro per "Repubblica", meglio un buon caffè) campeggia la svagellata del tonacone di turno, nientepopodimeno che il Cardinal Bagnasco! Masticazzi.
Leggetela, l'intervista. Leggete quanto un Alto rappresentante di questa banda di questuanti ricchi sfondati, assetati di potere, avvelenatori della vita sociale, nonchè protettori di pedofili, possa essere sfrontato nei confronti di uno Stato senza che nessuno della classe politica dello Stato suddetto abbia il buon gusto almeno di fare la alcun minima e timida obiezione.
Ve la posto qui:

CEI: IL MONITO DI BAGNASCO: NO ALL'EUTANASIA

Dove l'eutanasia viene presa ad esempio, completamente a sproposito va ribadito, per il caso Englaro, ma che spazia poi su temi quali la crisi economica, l'istruzione, l'aborto e le polemiche con la comunità ebraica. Niente di nuovo, a parte l'agghiacciante capitolo sulle scuole cattoliche delle quali, dice il porporato, lo Stato deve farsi carico riguardo la loro disastrosa condizione economica.
Come se la scuola pubblica non avesse bisogno di alcun intervento strutturale; la faccia tosta del Cardinale, comunque non conosce limite nè vergogna, anche se le scuole cattoliche, in quanto private, non sono una diretta esigenza imprescindibile del popolo italiano. Se non sono in grado di mantenerle, nessuno vieta loro di chiuderle. C'è una scuola pubblica che ha bisogno di essere rinnovata e rivitalizzata, oltretutto in un momento in cui saltano fuori ministri come la Gelmini che affrontano la questione con pala e piccone; ci mancherebbero le scuole cattoliche.
E comunque è tutta l'intervista che trasuda arroganza, supponenza e spregio delle leggi dello Stato e dell'opinione dei suoi cittadini.
Un gentile omaggio a quelli che continuano, ipocritamente, a dire che "La Chiesa parla ai suoi fedeli".
E' inutile, essere falsi come una banconota del Monopoli è più forte di loro, non ce la fanno a trattenersi.

sabato 24 gennaio 2009

LA REPUBBLICA DELL'ASPERSORIO



L'ineffabile stampa italiana non perde occasione di coprirsi di ridicolo ogni qualvolta ogni spiffero proveniente daPiazza San Pietro ci porta nuove su come i tonaconi guidati dall'umile Vignaiuolo la pensino su qualsiasi scibile, dal big bang alla disposizione in panchina delle riserve dell'Albinoleffe.
Tra le trombe più fedeli ad annunciare ogni volta la buona novella il quotidiano laico "Repubblica", il quale non esita a mostrare, fiero e petto in fuori, come e quanto i laici italiani sappiano opporsi alle continue ed ormai insopportabili ingerenze vaticane nella vita dei cittadini laici, musulmani, ebrei, buddisti, atei, agnostici e di qualsivoglia altra convinzione.
L'ultimo esempio?

LA SANTA SEDE CONTRO OBAMA "SU ABORTO SCELTA DELUDENTE"


Ora, come si evince dal link, non sono io che sto delirando: la notizia è che la fanzine delle gerarchie vaticane si dichiara delusa dalla scelta del neoeletto presidente degli Stati Uniti di finanziare le associazioni che promuovono ed assistono (che assistono naturalmente su Repubblica non lo leggerete, meglio dare l'impressione di cupe congreghe di cacciatori di puerpere pronti a recidere il frutto del ventre di povere mamme in stato interessante) l'interruzione di gravidanza nei paesi in via di sviluppo.
Giova ricordare che l'ultima campagna antiabortista partita dalla Chiesa ha portato ad una rapida sollevazione tanto che la lista-burletta tirata su all'uopo dall'immancabile Giuliano Ferrara è scomparsa al primo tiro di sciacquone, dopodichè le dichiarazioni quotidiane di cardinali, vescovi, umili vignaiuoli e pretaglia simile sono scemate per indirizzarsi su altri temi più "sicuri" data la non già alta popolarità che stanno riscuotendo su tutto il resto dello scibile etico.
Giova anche ricordare agli scribacchini di "Repubblica" che se voglio leggere un giornale genuflesso a quel modo davanti alla "Santa Sede", ho opzioni più interessanti che vanno appunto dall'Osservatore Romano all'Avvenire e, in caso di battaglia politica infuocata ci sono sempre "Il Giornale" o "Libero" sempre pronti all'uso.
Quindi proviamo a spiegare alla laica "Repubblica" che la notizia é:
IL PRESIDENTE OBAMA CONSENTE IL FINANZIAMENTO DI ASSOCIAZIONI PRO-CHOICE CHE OPERANO IN PAESI IN VIA DI SVILUPPO E CHE AIUTANO DONNE CHE NECESSITANO DI ESSERE ASSISTITE DURANTE L'INTERRUZIONE DI GRAVIDANZA.

Chiaramente la lobby vaticana strepiterà, muoverà le sue pedine all'interno del Congresso Americano, naturalmente qui in Italia si leveranno i primi urli di dolore di coloro che impudentemente si fanno chiamare Pro-Life.
Vedremo quante lezioni di laicità dovremo ancora prendere prima di renderci conto che non viviamo in una Repubblica dell'Aspersorio e che ciò che riguarda i cattolici deve riguardare solo la coscienza dei cattolici.

METTIAMO IL CASO

Ci sarebbe da discutere parecchio sul fenomeno della violenza sulle donne e su quanto per il Parlamento della Repubblica sia stato faticoso riconoscere che lo stupro E' un reato contro la persona; comunque il fatto successo a Guidonia, la violenza di cinque uomini che i due ragazzi hanno poi identificato come est-europei, i quali hanno prima picchiato e chiuso nel bagagliaio lui e poi seviziato lei, mi ha fatto porre anche una domanda, oltre al naturale schifo che l'uomo riesce a suscitare puntualmente quando compie queste ardite imprese:

Mettiamo il caso:

Mettiamo il caso che la ragazza all'indomani abbia avuto la forza almeno di andare a chiedere una pillola del giorno dopo e che abbia trovato un medico obiettore. Mettiamo che quest'uomo non si faccia schifo mentre nega la pillola alla ragazza.

Chi sta difendendo il diritto per questa ragazza di poter almeno scegliere?
Perchè si può arrivare ad essere così inumani, crudeli, considerare che un essere che è appena stato leso nella sua dignità nel modo più profondo dovrebbe sentirsi dare l'ennesima coltellata da qualcuno che dovrebbe aver scelto il mestiere di alleviare le sofferenze delle persone?
Senza andare a pescare nelle legislazioni in materia e sul modo in cui l'Italia ha protetto le proprie donne, altrimenti diventa quasi ridicolo discutere, mi piacerebbe che qualcuno ci riflettesse.
Ad esempio qualche brava persona iscritta al Partito Democratico. Ce ne sarà pure rimasta qualcuna.


O dobbiamo ancora sostenere lo spettacolo di una cultura che partorisce simili performances da parte del Maschio Italiano una volta preso con il sorcio in bocca:

"PERCHE' UN MASCHIO ITALIANO NON PUO' ESSERE FEDELE"

Cosa cazzo c'entra a questo punto se il violentatore é italiano o rumeno o cinese o viene direttamente da Betelgeuse ed ha tre cazzi sotto ogni ascella? Abbiamo ancora la faccia tosta di dare delle bestie a cinque stranieri?

THE SHAGGS

Ricorrendo a Wikipedia ci portano QUI.
Chi non ha troppa dimestichezza con l'inglese sappi che si tratta di una band americana composta da sole ragazze e che ha imperversato dal 1968 al 1975, ma che ha ancora un sito ufficiale ed un "unofficial site" tenuto da un fan.
Frank Zappa le definì "La terza miglior band della storia del rock" durante un'intervista e centinaia di giornalisti buontemponi contribuirono ad una di quelle ri-scoperte che creano quei miti dall'aura fluttuante tra l'ultra-trash e la naturale propensione dell'essere umano nel riscoprirsi felicemente idiota.
Perchè se acoltate questo video fino in fondo vi si può aprire un mondo:

SOLUZIONE PER LA CLASSE DIRIGENTE DELLA SINISTRA ITALIANA

Volevo scrivere un post che non avesse il minimo afflato populista, dove le soluzioni proposte permeassero con la loro passione le problematiche in corso affinché il contributo sembrasse inequivocabilmente sincero ed animato, oltre che da uno spirito positivo e propositivo, teso ad una coagulazione empatica con tutto il popolo della sinistra e la sua dirigenza, che grazie alle piogge torrenziali di voti avuti negli anni '70 ora mangia a quattro palmenti, diciamo cinque, proprio su quei voti.
Fortunatamente la commedia dell'arte ha il grande pregio di saper condensare in poche frasi concetti che potrebbero occupare interi Comitati Centrali, e puntualmente mi viene in aiuto il grande, l'immenso Paolo Panelli, rappresentante di una vecchia razza di attori che resteranno per sempre rimpianti: a lui la parola.


giovedì 22 gennaio 2009

LASCIATE CHE I BIMBI - 2

Nel precedente post ho messo il documentario "Sex crimes and the Vatican" giusto per dare agio di ricordare, oltre naturalmente di quali PORCI siano conniventi le gerarchie ecclesiastiche, sia quanta ipocrisia trasudi il messaggio di Ratzinger quando tuona contro i suoi dipendenti quando poi sono sempre coloro che hanno subito le violenze a dover denunciare i suddetti porci; d'altra parte il documento "Crimen solicitationis" è un parto dell'attuale Papa, non certo di qualche impiegato del catasto.
Un'altra prova?
Per servirvi:

NOI, VITTIME DEI PRETI PEDOFILI

un articolo uscito or ora sul sito dell'Espresso.
Ma altrettanto sconvolgente la scheda pubblicata accanto all'articolo, che riporto qui integralmente:

Silenzio in nome di Dio

Esiste una rete di sacerdoti pedofili? La Procura di Roma ritiene di aver scoperto un collegamento tra due casi di abusi sessuali ai danni di minorenni affidati ai campi estivi di due prelati.

Il primo è don Ruggero Conti, parroco romano della chiesa di Selva Candida, arrestato il 30 giugno scorso per ripetuti abusi su minorenni. Il pubblico ministero Francesco Scavo, indagando su Conti, è arrivato a iscrivere nel registro degli indagati per gli stessi reati su quattro minori e per possesso di materiale pedopornografico anche il parroco 48enne di una chiesa di Fiumicino.

Anche a Brescia i religiosi accusati di certi reati sono più di uno. Mentre si sta celebrando il processo d'appello per don Stefano Bertoni, già assolto nel 2007, un altro alto prelato è stato arrestato ed è finito alla sbarra: don Marco Baresi, vicerettore del seminario di Brescia, è stato accusato da un minorenne. Nel computer del sacerdote la polizia ha trovato materiale pedopornografico scambiato in Rete, ma don Baresi si è difeso dicendo che quel pc era accessibile a molti e i fedeli lo difendono.

Nessun parrocchiano ha invece preso le parti di don Roberto Berti, sacerdote di Lastra a Signa, denunciato da cinque presunte vittime. La vicenda è emersa solo nello scorso giugno, quando l'allora cardinale di Firenze, Ennio Antonelli, trasferì il prete, coprendo però la vicenda. Un insabbiamento che Antonelli mise in atto anche nei confronti di don Lelio Cantini, 84enne parroco fiorentino, responsabile di decine di abusi su minorenni. 'Coperto' finché le vittime non si sono rivolte ai giornali, denunciando il vecchio sacerdote. G.D'I.
(22 gennaio 2009)


Si capisce meglio come mai il Cardinal Poletto abbia così in spregio le leggi degli uomini, probabilmente rimarrebbero così in pochi che per il prossimo Concilio Vaticano basterebbe una cabina telefonica.

LASCIATE CHE I BIMBI - 1









Queste sono le 4 parti del documentario "Sex crimes and the vatican" trasmesso anche dalla trasmissione di Michele Santoro "Anno zero".
E' un semplice reminder, che vi rimanda direttamente al prossimo post.

WHAT GIVES?






Impossibile per me scegliere una canzone sola dal repertorio dei Radio Birdman, gruppo australiano in pista dalla seconda metà degli anni '70 e riformatosi da poco per (finora) due tour. In due soli LP, "Radios appear" e "Living eyes" hanno concentrato almeno una decina di canzoni-capolavoro, quindi ho scelto quasi a caso proprio il pezzo che apre "Radios appear". Niente da dire se non: grandissimi.

QUALCUNO SE N'E' ACCORTO


Il giornale britannico Daily Mail ci informa che secondo sei cittadini inglesi su dieci é la religione, e non la razza, il principale fattore di divisione. La notizia é alquanto rassicurante riguardo le capacità mentali dei cittadini inglesi nel discernere i reali fattori di conflitto tra gli individui nella società che si va formando in questo inizio secolo, non che in quelli precedenti le cose fossero diverse, ma sicuramente un aumento della coscienza del ruolo principalmente divisorio in funzione conflittuale del quale le religioni hanno sempre fatto larghissimo uso, se non la base del loro stesso essere, può essere un buon inizio per riportarle nel loro alveo naturale, quello di una scelta personale che non deve e non può inficiare la libertà di pensiero altrui.
La notizia é riportata qui:

"RELIGIONS DIVIDES US MORE THAN RACE, SAYS BRITONS"

e riportata in italiano sul sito UAAR (e aspettiamo che qualche organo di informazione faccia lo stesso)

REGNO UNITO: "LE RELIGIONI SONO UN FATTORE DI DIVISIONE"
Hats off to the english.

"NON SIAMO UN PAESE DI AYATOLLAH"


Sono in preda allo stupore, lo ammetto.
Avevo letto con sincero divertimento i deliri del Cardinale Poletto riguardo l'applicabilità delle leggi dello Stato in contrapposizione delle leggi di Dio, roba da incriminare subito il prelato per istigazione a delinquere, ma volevo attendere una qualche reazione dal mondo politico che si é manifestata attraverso la risposta della presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso. E qui lo stupore si é impadronito del sottoscritto: la signora Bresso, con parole affatto equivocabili, ha risposto per le rime al tonacone affermando che questo non è un paese di Ayatollah, come si può leggere in

questo articolo tratto da "Repubblica"

Non sto qui a ribadire lo schifo ed il ribrezzo che la Chiesa ed i politici ad essa appecoronati mi hanno provocato durante tutto lo svolgimento del caso Englaro, quanto sia solare l'ipocrisia di questa gente sul tema della Vita e quanto sia fondamentale che le persone inizino a rendersi conto che questa gente va definitivamente isolata dal contesto sociale se vogliamo creare una società più libera, più giusta e più pacifica.
Lo scempio che prelati e politici compiacenti hanno fatto del dolore del padre di Eluana meriterebbe l'attenzione di una Corte di Giustizia e necessiterebbe di una condanna esemplare ma si sa che l'Italia è ancora un paese a sovranità limitata e chi non si riconosce nei deliri dei cattolici dovrà ancora sbracciarsi per parecchio tempo.
Il guizzo laico della Bresso, comunque, merita tutto il plauso non solo dei non credenti ma di tutti coloro che si riconoscono cittadini italiani che hanno una Costituzione e delle leggi promulgate dallo Stato Italiano, non da Piazza San Pietro. L'unico appunto che farei alla Bresso riguarda l'obiezione di coscienza permessa ai medici cattolici che operano in strutture pubbliche: se hanno dei problemi riguardo aborto o sospensione di cure, possono andare tranquillamente a lavorare negli ospedali e nelle strutture sanitarie private gestite dalle Curie, altrimenti che vengano sospesi o meglio radiati dall'albo professionale. In qualsiasi altro ambito quando devo svolgere un lavoro per il quale sono pagato dalle tasse dei cittadini, quindi di TUTTI, sono obbligato a svolgere i compiti che mi sono richiesti. Altrimenti posso aprire un'attività per conto mio, che so, un benzinaio, e regolarmi come meglio credo, anche rifiutandomi di servire gasolio ai musulmani.
Ma quando si parla di assistenza medica non esiste al mondo che la prestazione di un dipendente dello Stato debba essere soggetta ad un credo religioso. Ma si sa, siamo in Italia. Dove stanno cercando di ridurci ad un paese governato dagli ayatollah.

FACEBOOK ME LO PUPPA


Non passa giorno in cui, tra i discorsi di amici e conoscenti, non venga fuori la pagina su facebook. Non amo i social network, ma il mio gruppo musicale ha comunque una pagina su My Space che teniamo esclusivamente per i contatti grazie ai quali cerchiamo di trovare qualche data per suonare in giro. Punto. Non ho intenzione, invece, di presentare la mia ghigna su un social network dove farmi rintracciare da gente che non vedo da anni, se sono anni che non la vedo un motivo ci sarà e da ogni buon conto preferisco coltivarmi i rapporti che ho nella vita reale.
Ma la ragione decisiva, quella che mi ha fatto definitivamente decidere, nonostante quotidiani e ripetuti inviti, di non aprire MAI una pagina su facebook é quella letta in questo messaggio che riporto integralmente:

Dal blog di Lorenza Boninu. Ricevo questo messaggio su Facebook da Sacha Naspini. Titolo: Abracadabra.

"Dunque, è accaduta ’sta cosetta qui: ieri ho condiviso sul mio profilo di faccialibro un breve archivio fotografico che riportava immagini piuttosto forti sulle conseguenze dei bombardamenti a Gaza. Si trattava di circa 60 foto rubate per strada, in cui si potevano vedere gli effetti concreti sui civili, ovvero morti su morti, uomini, donne, BAMBINI. Era un documento crudo, ma VERO; la potenza delle immagini è innegabile, indipendentemente dal contesto in cui vengono presentate. Avevo ritenuto opportuno condividerle sul mio profilo per dare un momentaneo stop al cazzeggio farfallone a cui siamo tutti un po’ votati qui su fb, tanto per cogliere l’occasione per impostare un piccolo angolo di riflessione. Tanto più che le immagini di quell’archivio, non circolano normalmente nel web. Ma abracadabra: stamani apro il mio profilo e… tutto cancellato: album, commenti eccetera. Sul momento mi sono detto che si trattava di un errore di caricamento della pagina, così sono andato a vedere sui profili dei miei amici, che avevano condiviso lo stesso archivio fotografico con me: niente di niente. Tutti gli album condivisi, rimossi. Ecco, questo è quanto. Viene da pensare che gli amministratori di fb abbiano ritenuto opportuno cancellare quelle immagini, considerandole "pericolose", o semlicemente "controproducenti". In varie foto si potevano osservare certi atteggiamenti dei militari - in una, soprattutto, ce n’era uno che puntava la canna gratuitamente su un bambino. Be’, c’è tout. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate al riguardo. Tanto per non stare qui solo al cazzeggio, da pecora sciolta. Repressione della libera informazione?"
Alle sue richieste di spiegazione, Sacha ha ricevuto questo messaggio dal team di Facebook: "Hai pubblicato un album Ieri alle 12.41.
Questo messaggio conteneva contenuti di Facebook che sono stati rimossi o resi invisibili in base alle impostazioni sulla privacy."
Ora, abbiamo da tempo capito che Mr Facebook, chiunque egli sia, agisce in modo abbastanza criptico. Sospende account oppure cancella foto e messaggi senza concedere spiegazione chiara
Il che, naturalmente, induce molti a pensieri paranoici. Ne abbiamo un esempio chiaro qui e la fonte è autorevole: il Guardian, mica noccioline. Se vi fa fatica leggere l’intero articolo in inglese, diciamo che grossomodo il succo è questo: dietro Facebook ci sta la Cia che, naturalmente, se ne serve per spiarci meglio. E ti pareva … una si appassiona a un giochino divertente e si ritrova in automatico il Grande Fratello, quello di Orwell, in casa. Certo che la Cia, dopo la figura indegna dell’ Undici Settembre e diverse altre stupidaggini di portata mondiale prima e dopo, le studia proprio tutte: persino una schedatura di massa su scala mondiale, schedatura alla quale, oltretutto, come tanti pecoroni, ci sottomettiamo spontaneamente. Mah, tutto può essere, anche se, sinceramente, mi chiedo che cosa diavolo possa interessare alla Cia il fatto che la sottoscritta abbia un’indegna passione per una vecchia ciabatta come Bob Dylan. O dobbiamo pensare, come ha spiritosamente osservato mio figlio a tavola nel corso di una conversazione sull’argomento, che nelle "segrete stanze" esista una sezione apposita dedicata allo studio dei comportamenti degli utenti in Pet Society? Può essere che la strategia miri ad un progressivo e straordinario rincoglionimento collettivo: però, a pensarci bene, a quello provvede già da tempo la televisione.
Eppure Facebook censura. La storia di Sacha ne è un esempio. Quello delle madri che allattano ne è un altro, più eclatante a livello mediatico. Io credo che in un caso come nell’altro la spiegazione sia più semplice e, forse, più stupida. Da un lato gli Americani sono straordinariamente bacchettoni, senz’altro più degli Europei che sono assuefatti a secoli di Madonne dipinte con il seno bene in evidenza. Dall’altro è evidente che il copyright per loro è una questione seria: e le foto dell’album (che personalmente non ho visto) caricato da Sacha nel suo profilo erano per lo più protette da copyright, come ha fatto notare una delle partecipanti alla discussione sulla pagina del gruppo. Che mostrare il dolore e la morte a Gaza possa rappresentare per qualcuno fonte di guadagno da tenere ben stretta è senz’altro moralmente deprecabile: ma questa è la logica del nostro mondo, non solo di Facebook.
Che poi Facebook sia uno straordinario strumento di marketing e un mezzo per monitorare gusti e tendenze degli utenti è pacifico: lo sono anche le carte fedeltà dei supermercati, per dire, carte che adempiono al medesimo scopo e che, presumibilmente, non sono controllate dalla Cia. Su questo potremmo discutere a lungo, ma la filosofia dietro a questo meccanismo trascende Facebook (davvero qualcuno credeva in partenza che comunque il social network non fosse "anche" una macchina per fare soldi?) e riguarda in generale il nostro modo di vivere in fondo abbastanza perverso alla radice. Si pensi solo a quanto contino i sondaggi in politica e quanto la loro manipolazione condizioni risultati e scelte.
Detto questo, continuerò ad usare Facebook: se c’è qualche "Condor" (ricordate Robert Redford?) deputato a controllare il mio profilo, perlomeno si farà quattro risate.

http://contaminazioni.splinder.com/post/19538686/Censura%3F+Ancora%3F


Per quanto mi riguarda é abbastanza per boicottare Facebook. Che si fottano.

mercoledì 21 gennaio 2009

AMERICAN JESUS






Un saluto a Bush ed alla banda neocon con questa splendida canzone di uno dei più grandi gruppi punk di sempre, i BAD RELIGION.
A mai più rivederci, spero.


I dont need to be a global citizen
Because Im blessed by nationality
Im member of a growing populace
We enforce our popularity
There are things that
Seem to pull us under
And there are things
That drag us down
But theres a power
And a vital presence
Thats lurking all around
Weve got the american jesus
See him on the interstate
Weve got the american jesus
He helped build the
Presidents estate
I feel sorry
For the earths population
cuz so few
Live in the u.s.a.
At least the foreigners
Can copy our morality
They can visit but they cannot stay
Only precious few
Can garner the prosperity
It makes us walk
With renewed confidence
Weve got a place to go when we die
And the architect resides right here
Weve got the american jesus
Overwhelming millions every day
(exercising his authority)
Hes the farmers barren fields
The force the army wields
The expession in the faces
Of the starving children
The power of the man
Hes the fuel that drives the clan
Hes the motive and conscience
Of the murderer
Hes the preacher on t.v.
The false sincerity
The form letter thats written
By the big computers
Hes the nuclear bombs
And the kids with no moms
And Im fearful that
Hes inside me

CAMBIAMO CON LUI?


Cosa può dire un cittadino italiano di sinistra, libertario e fondamentalmente legato a valori come la Pace, la Giustizia e la libertà, o come l'autodeterminazione dei popoli e la battaglia per la consapevolezza di ogni singolo individuo riguardo l'elezione di Barack Obama?
Si aspetta forse di veder cambiare l'America in pochi anni in modo da lasciarsi definitivamente alle spalle il disastro Bush, la sua deriva neocon-fondamentalista e parafascista, radicalmente imperialista ed esportatrice di democraziahahahaha?
No.
Cerca di essere realista e, pur riconoscendo le possibilità di trasformazione che un evento del genere può comportare nel migliore dei casi dice "stiamo a vedere". Intanto, qui dalla provincia dell'Impero, continuiamo a dare il peggio. Dopo l'Oracolo di Delfi-Fini ("Gli Stati Uniti non sono pronti per un Presidente afroamericano", complimenti ancora al nostro Presidente della Camera) e l'uscita in perfetto stile berlusconiano, cioè di se stesso, del guitto nazionale a proposito di abbronzature e del diversamente-possessore-di-materia-cerebrale Maurizio Gasparri ("Al Queda sarà più contenta") é il turno dell'altra sponda politica, quella piddina, la quale già dai risultati delle elezioni hanno iniziato a comportarsi come un banda di invasati che hanno visto tornare Gesù in terra a propagare il nuovo Verbo. E difatti basta guardare la prima pagina di oggi dell'Unità qui in cima al post: chiarisco subito che non sono un antiamericano a prescindere, anzi. Volente o nolente anche la nostra cultura antagonista o giù di lì è impregnata di messaggi partiti dagli Stati Uniti, e parlo di letteratura come di musica come di critica sociale e di ribellione al Sistema. Vorrei anzi rendere ancor più chiaro il concetto dicendo che a mio parere se è vero che dagli Stati Uniti abbiamo avuto l'esempio di quanto possa essere deteriore l'imperialismo ed il capitalismo è soprattutto dagli Stati Uniti che sono arrivati gli input più creativi ed efficaci per opporsi al mostro da loro stessi creato. Resta comunque il fatto che dagli input della controcultura statunitense dobbiamo poi mutuare ciò che a noi europei necessita per avere una piena comprensione dei fenomeni sociali e politici che influenzano le nostre vite di appartenenti all'Impero occidentale, siamo pur sempre il Vecchio Continente col suo retaggio di storia e di cultura ben stampato nel DNA; sta di fatto che gli antiamericani senza se e senza ma a mio avviso sono dei sesquipedali idioti più nocivi di un esercito di neocon strafatti di ketamina in procinto di occupare la Casa Bianca.
Però, cara signora Concita De Gregorio, sopra la foto di Obama con il trionfale titolo "Cambiamo con lui" che sa tanto di appecoronamento a prescindere, c'è una scritta: QUOTIDIANO FONDATO DA ANTONIO GRAMSCI NEL 1924.
Si può manifestare speranza, avere grandi aspettative di cambiamento, ma una tale mancanza di dignità nel rinnegare i valori del fondatore di questo giornale, umiliandone la memoria con quel titolo dà la misura di cosa sia questo accrocchio di bassi politicanti rintracciabile sotto la dicitura PD.

ALTRI COMBATTENTI


La notizia l'ho trovata su un altro notevole sito di informazione, Comedonchisciotte: Israele starebbe reclutando un esercito di bloggers per "combattere" i siti antisionisti:

Israele recluta un esercito di blogger

Letto ciò dò da subito il benvenuto a questo "esercito" che sicuramente porterà un contributo alla pace ed alla comprensione del fenomeno con argomenti e considerazioni. Non so come si regoleranno riguardo ai FATTI (non nel senso di consumatori di sostanze psicotrope), nè se il governo israeliano si premunirà nei riguardi dei tenutari di siti "problematici" spedendogli in casa emissari del Mossad, non so neanche se e come la cosa avverrà davvero; in un post su De Andrè espressi il concetto che il Potere, oltre che tante belle cose, è soprattutto STUPIDO.
Ecco, sono contento che a prescindere dai risultati di questa trovata, posso tranquillamente ribadire il concetto in questa occasione.

E' PIU' FORTE DI LORO


No, non ce la fanno proprio a trattenersi. La società va avanti, l'Uomo cerca di evolversi scoprendo, grazie al progresso scientifico, di rendere migliore la permenenza su questo pianeta e di fare passi avanti nella propria dignità di specie, eppure c'è una categoria di umani che di questo corso preferiscono non farne parte. E' vero che ci sono passi di quelle che vengono catalogate come scritture sacre che effettivamente sono bellissimi esempi di poesia uniti a considerazioni sulla Vita che meritano lettura ed approfondimento anche da parte del più incallito senzadio. Ovviamente ce ne sono altri, figli del loro tempo che ne svelano l'inquietante anacronismo ma consideriamo il contesto storico e sociale in cui queste vennero scritte e soprattutto il fine; possiamo mettere in secondo piano anche il fatto che perfino la maggioranza dei testi di filosofia greca o delle scritture delle varie scuole buddiste siano avanti anni luce rispetto alla Bibbia ed al Corano, ma il punto è chi su dei libri sacri poggia la propria esistenza. E difatti ecco l'ennesima genialata partorita da quella congrega di buontemponi che agisce sotto la dicitura di Chiesa Cattolica Romana. Signori e signore, ecco a voi Cathogoogle, il primo motore di ricerca cattolico col quale ricercare gli argomenti di fede che più ci stanno a cuore in modo da non incorrere in siti blasfemi o apportatori di opinioni (e più spesso di fatti) che possano in qualche modo inficiare la purezza della fede del devoto. Se volete comparare termini come "aborto", "evoluzione", "preti pedofili", "omosessualità", "transgender", "RU486" e "comunismo" provate pure: quelli che non si lasceranno sopraffare dalle risate magari si indigneranno. O magari da indignarsi ci sarebbe visto che in questo modo si capisce che anche l'uso dei motori di ricerca è in qualche modo "indirizzato". Così sappiamo che anche Google, ad esempio, potrebbe fornire risultati in qualche modo ad hoc per chi gestendo questo motore è soggetto alle pressioni di coloro che possono pretendere di alterare i risultati delle ricerche: niente paura, comunque, stiamo parlando dei soliti noti. Personalmente da qualche anno le ricerche le faccio attraverso i link dei siti che ho tra i preferiti, mentre Google lo uso pochissimo. Ad ogni modo mi pregio di segnalare un articolo all'uopo postato da uno dei miei bloggers preferiti, Mazzetta:

IL PAPAMOTORE DI RICERCA

nel quale effettivamente si può verificare la comparazione sulla ricerca di termini "scomodi" con risultati esilaranti. Se fossi un credente buddista italiano sarei tormentato da un quesito fondamentale: come estirpare il cattivo Karma collettivo accumulato dagli abitanti di questo piccolo lembo di terra a forma di stivale che ha prodotto come effetto l'avere tra i coglioni una siffatta masnada di oscurantisti nemica del progresso dell'Uomo.

EYELESS IN GAZA









Non parlerò delle vittime del fosforo bianco usato dall'esercito israeliano, nè dei giornalisti-burletta della nostra TV. Trattasi di un sottostimato gruppo inglese che proponeva un pop malato e crepuscolare subito associato alla montante new wave agli inzi degli anni '80. Curiosità inquietante se riferita alle notizie di questi giorni. Il gruppo non ebbe molta fortuna anche se riuscì a pubblicare prove discografiche nient'affatto disprezzabili, ma va detto che in quel periodo agivano anche nel sottobosco delle miriadi di gruppi nati sull'onda lunga della rivoluzione che il punk portò nella scena musicale mondiale (cosa che in molti fanno parecchia fatica a riconoscere, ma tant'è) la cui qualità ancora non è stata adeguatamente riconosciuta, e comunque riferendoci a quel genere, era tempo di gruppi che sarebbero diventati veri e propri mostri sacri come The Cure, Siouxsie & the Banshees, Bauhaus, Echo & the Bunnymen e U2 o oggetti di culto come Virgin Prunes, Monochrome set, Xtc, Teardrop explodes, Cabaret Voltaire, Clock DVA e, poco più tardi gli idolatratissimi Smiths. Gruppi anche fondamentalmente diversi tra loro, perfino gruppi nati e cresciuti insieme nella solita scena cittadina (Dublino, in questo caso) come Virgin Prunes ed U2, che erano concettualmente lontanissimi. Un piccolo spaccato pop inglese di un decennio, gli anni '80, ingiustamente denigrato per le derive kitsch e canzonettare del pop mainstream dove il limite del senso del ridicolo si perse in maniera preoccupante, ma che in realtà produsse delle pagine memorabili per chi ha avuto occasione di appassionarsi alla scena musicale creativa di quegli anni. Il video di questo post é proprio degli Eyeless in Gaza e l'atmosfera coglie abbastanza bene quale fosse il "colore" di quel periodo.

L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI PIO

Può non risultare simpatico prendersela con una persona deceduta da poco, ma la risonanza dell'avvenimento e soprattutto il taglio meiatico dato alla notizia della scomparsa di Monsignor Pio Laghi dai nostri ineffabili mezzi d'informazione impone qualche distinguo.
A mettere i puntini sulle i provvede il blog di Paolo Maccioni con questo illuminante post:

Pio Laghi

Sinceramente vorrei mantenere un distacco zen quando decido di commentare queste notizie, per quanto sia difficile metabolizzare il fatto che i portatori della Verità Rivelata, i Testimoni dell'Amore di Cristo, i Rappresentanti del Vangelo siano puntualmente colti a fare lingua in bocca con dittatori, assassini e criminali mentre dai loro pulpiti pretendono di insegnare a popoli e governi finanche con quale marca di carta igienica pulirsi il culo; ed il distacco zen mi rimane ancor più difficile mantenerlo pensando al coro di voci bianche levatesi a commemorare l'uomo sui nostri media, progressisti compresi. Lasciamo perdere i "non potevo sapere" dietro uno spesso paravento di risate amare visto che la pratica é stata ampiamente testata in occasione della chiamata di responsabilità in occasione dello sterminio degli ebrei durante la seconda guerra mondiale e che sta vedendo esilaranti tentativi di autoassoluzione anche in questo periodo, suscitando però le sempre più risentite reazioni della comunità ebraica, senza contare che anche in quel caso c'è di mezzo un Pio, tanto per aumentare l'effetto comico.
Detto ciò andiamo avanti, sto quasi riuscendo a finire il post senza augurarmi che il prossimo ricavato dell'8 per mille non vada interamente investito in creme antiemorroidali per i solerti rappresentanti del clero.
A proposito: se si scoperchiasse VERAMENTE il vaso di Pandora su certe abitudini dure a morire dei portatori del Verbo di Cristo non so proprio a quali cifre andremmo incontro: stavolta è la terra della Devotissima Sarah Palin a fornire il suo contributo:

Alaska: raddoppiano le denuncie contro il clero per pedofilia

Certo che ne deve fare di freddo da quelle parti.

martedì 20 gennaio 2009

CHINA DOLL



Questa canzone di Julian Cope ha tuttora, dopo quasi venti anni, il potere di farmi venire i brividi per almeno dieci minuti. Il protagonista del video é Pete De Freitas, batterista degli Echo & the Bunnymen morto tragicamente proprio in un incidente motociclistico provocato da una ultraottantenne che non aveva mai avuto la patente di guida.

LEZIONI DI ETICA PER ASPIRANTI GIOVANI GIORNALISTI

Un'intervista a Paolo Barnard che mi ha fatto rabbrividire, se non altro perché conferma tutto quello che penso riguardo lo stato dell'informazione in Italia. Qualcuno potrebbe dire: perchè rabbrividisci se già lo pensavi? Beh, in effetti rabbrividisco ogni volta che ci penso. Semplice.

E NOI SIAMO GLI ADULTI


Dopo la sbroccata sui ggiovani, sui quali puntualizzo di non voler generalizzare ma solo di constatare che (ribadisco) ho ottime ragioni di credere che c'è una parte consistente di essa che andrebbe sbattuta sulla tratta Kursk-Ulan Bator a piantare traversine per la ferrovia, vado prontamente al peggio, perchè al peggio può non esserci fine.
In aiuto a questa teoria arriva l'articolo che Altrenotizie pubblica oggi:

I professori della razza pura

Il pianeta terra potrebbe essere un bel posto perchè (il condizionale è d'obbligo) potrebbe esserci posto per tutti, ma alcuni pensano che il loro posto debba avere dei privilegi rispetto ad altri, ed in virtù di questo decidono di mettere le mani dove non dovrebbero solo per proprio sfizio personale; la cosa di per sé suona abominevole e pare strano che la mente umana possa concepire tali schifezze ma evidentemente la Natura così ha deciso affinchè le forme di vita possano imparare a discernere il bene dal male.
E sentire la faccia tosta con la quale il vegliardo difende i suoi "esperimenti" fa pensare, come dicevo nel post precedente, che la tragedia di quest'epoca è che ognuno può permettersi di sparare qualsiasi tipo di cazzata e magari trova chi la fa passare per un discorso ragionevole.
Fortunatamente la Legge italiana in questi casi prevede che questi nazisti vadano ragionevolmente in galera. Almeno si spera.

lunedì 19 gennaio 2009

NOI SIAMO I GGIOVANI


Non è questione di scandalizzarsi.
Mi sono sempre piaciute le provocazioni, ho un feeling quasi simbiotico con i situazionisti, odio la censura, preferisco che ci si confronti a viso aperto anche con ciò che ci provoca istintivamente fastidio, però anche io ho un limite superato il quale considero la provocazione semplicemente stupida. E la stupidità é la malattia mentale più grave che affligge l'umanità.
Ovviamente ognuno ha il suo metro, quindi convengo che per quanto mi riguarda posso usare tranquillamente il mio e vedere quanto corrisponde a quello delle persone con cui vivo, lavoro, esco, amo. Non mi sento pienamente legittimato in caso di riconoscimenti positivi ma aiuta a darmi una misura, a discutere, a considerare e spesso a cambiare idea se chi mi espone i propri argomenti riesce a convincermi della validità di ciò che mi espone.
Sicuramente nessuno riuscirà a convincermi che i deficenti che animano la trasmissione "Lo zoo di 105" trasmesso per l'appunto sulla già di per sè pessima Radio 105 siano intelligenti provocatori o semplici zuzzurelloni in vena di facezie.

Questo link l'ho ricevuto sulla pagina che il gruppo musicale dove canto tiene su myspace:

Animali? Seviziateli così

Premetto subito che il mio amore per gli animali lo esprimo semplicemente rispettandoli, non vado a fare volontariato nei canili, non ho animali in casa, non sono un attivista animalista nè ho mai preso parte a campagne di sensibilizzazione. Semplicemente rispetto queste forme di vita che spesso (molto spesso) dimostrano di avere molta più "umanità" degli umani stessi, riescono a dare amore e conforto alle persone come nessun umano riesce a fare, mantengono gli equilibri naturali del pianeta e potrei andare avanti per ore.
Non è neanche una questione di moralismo spicciolo, perchè quando ci si trova davanti alla stupidità pura e semplice, quella forma di eloquio nella quale ci si sente autorizzati a sparare qualsiasi tipo di cazzata senza che questa sia supportata da un fine diverso da quello di essere fine a se stesso, allora in questo caso da parte mia mi sento autorizzato a replicare nei modi in cui di solito replico in queste situazioni. E di solito replico molto pesantemente. Con le parole, se si tratta di replicare a qualcosa di scritto, coi fatti se chi assume certi atteggiamenti ce l'ho davanti.
Seviziare gli animali è una cosa schifosa ed indegna di un essere umano. Ed infatti chi si bea di compiere questi atti a mio parere non é un essere umano, è una forma di vita che la Natura non ha provvisto dell'intelligenza necessaria per svolgere il compito che la Natura gli ha affidato nella sua forma manifesta. Uno scherzo di natura, insomma.
Ed arriviamo al punto del discorso.
Leggo l'articolo citato, leggo delle scuse dei conduttori, leggo delle buone intenzioni del (comunque) cretino che conduce la trasmissione e mi dico: beh, se non altro quelli che hanno protestato un obbiettivo lo hanno raggiunto.
Poi vedo 4mila e più commenti. E vado a vedere.
Eccoli i nostri ggiovani.
La maggioranza dei commenti sono fortunatamente di esecrazione verso i conduttori, il programma, la pessima Radio 105 che ricordo dovevo ascoltare forzatamente quando lavoravo nella grande distribuzione alimentare perchè veniva sparata per tutto il magazzino durante l'intero turno di lavoro al fine di allietare le nostre fatiche.
Ma una buona parte va ad alimentare e avallare la teoria che rispetto a tutte le generazioni precedenti questa, seppure dotata di strumenti di elevazione culturale ed umana come mai le altre hanno potuto godere in passato, si rivela di una pochezza e di una imbecillità che disarmerebbe tutto l'intero battaglione San Marco.
Mettiamoci l'anima in pace, quindi.
C'è una consistente parte dei nostri ggiovani che non è buona neanche per fare il concime.
Volete uno spaccato di questi commenti a sostegno di quanto affermo?
Fatevi un giro sul portale dove ho letto la notizia citata e leggete i commenti dei frequentatori.
Leggetevi come si esprimono, l'alta portata dei concetti espressi, il contributo di idee che portano, quindi sentitevi liberi di maledire i loro padri di aver rinunciato quel maledetto giorno ad una sana pratica onanista, e soprattutto maledite il Fato per non avere l'occasione di averne uno davanti mentre esprime i propri sensibilissimi pensieri.
Può sembrare incoerente prendere le difese della specie animale e disprezzare in tal modo alcuni elementi della razza umana, ma mi spiace, non considero certa feccia appartenente alla mia specie, perchè gli animali possono essere tutto quel che si vuole, ma non potranno mai essere stupidi quanto può esserlo un sedicente umano. Un animale che mi attacca fisicamente risponde ad un suo preciso tratto istintivo, alla sua natura ed io posso comunque difendermi. Un umano stupido che promuove concetti stupidi semplicemente rifiuta scentemente di comprendere, per ignoranza (un bambino che sevizi una rana è inconsapevole, non stupido e può avere dei genitori che possono spiegargli il perchè questo atto è una crudeltà inutile). per una forma idiota e soprattutto ingiustificata di superomismo infantile, che se non curata può avere degli effetti piuttosto sgradevoli sulla crescita, ma davvero davanti a certi commenti le palle rotolano immediatamente sotto le suole.
E mi chiedo, povere menti carenti, chi può mai essere il buon insegnante che in primis faccia la cosa evidentemente più appropriata nei loro confronti in modo da iniziare un processo di messa in discussione (se ciò fosse possibile) riguardo la forma mentis di questi baldi giovani idioti. Che poi sarebbe il classico cespuglio di cazzotti. E "ce n'est pas que un debut".
Parole dette pensando di avere il diritto di poter dire qualsiasi cazzata, comunque.
D'altra parte avendo come Grande Comunicatore Nazionale un deficente integrale che pensa bene di definire innanzitutto un "abbronzato" il primo Presidente afroamericano del paese più potente del mondo non mi stupisce che le menti deboli di questa generazione ne seguano, consapevoli o meno, l'esempio.

domenica 18 gennaio 2009

SAN TORO


Non ho nessuna intenzione di santificare qui Michele Santoro e la sua trasmissione; l'uomo è certamente un capace giornalista con un'ottima redazione ed il suo programma é a mio parere il migliore per quanto riguarda l'approfondimento di fatti e notizie offerto dal servizio pubblico. Ha un modo di condurre certamente aggressivo ed incalzante, ma MAI in un suo programma, ho visto rimanere una delle "parti" senza diritto di replica durante un dibattito. Questo a differenza di quanto vorrebbe far intendere la nostra inqualificabile destra governativa, che lo vorrebbe definitivamente fuori non solo dalla RAI ma dalla televisione.
Lo spettacolo offerto da Lucia Annunziata durante l'ultima puntata é stato assolutamente rivoltante. Chi vuole può riguardarsela (munirsi di sacchetto di carta al momento del delirio dell'Annunziata è consigliabile) sul sito del programma stesso:

Anno zero

Ma siamo in Italia, ed il livello di sguaiatezza e di assenza di senso del ridicolo é ormai una gara nazionale alla quale politica e stampa istituzionale partecipano puntualmente usando ogni corsia preferenziale possibile. Così arriva Fini, il presidente della Camera ed a ruota Petruccioli, uno di cui spero di cantare le gesta al più presto in maniera adeguata e via via tutto il ciarpame che occupa gli scranni del Parlamento, seguiti da altri sedicenti giornalisti le cui opinioni possono far presa su qualche celenterato e grazie a ciò legittimati da editori e direttori a spargere inchiostro su quella mondezza che sono i quotidiani della stampa istituzionale. E arriva, il Presidente della Camera, da buon fascista riciclato in kippah, parlando di "livelli di decenza" ai quali si appella nella replica anche Santoro ricordandogli quali siano i doveri riguardanti la sua carica; opera meritoria visto che l'attuale esecutivo si ritrova troppo spesso a travalicare con la grazia di un facocero in pieno delirium tremens le più elementari regole democratiche.
Il perchè di tutto ciò lo spiega, stavolta in maniera mirabile, il "solito" Prof. Gennaro Carotenuto in questo articolo:

Michele Santoro e Gaza, la televisione tra narrazione e conversazione

Ed il sottoscritto non può che sottoscrivere.

SPERANZA


Questa è una pagina del quotidiano israeliano Haaretz, pubblicata grazie all'ACRI (Associazione israeliana per i diritti civili) in memoria dei bambini di Gaza. Ogni riquadro é un necrologio per un bambino di Gaza ucciso. Un raggio di luce nel buio della guerra e nel buio dello squallore umano di tanti politici (anche nostri, ça va sans dir) e giornalisti (soprattutto nostri, as usual). Un tenue filo luminoso per sperare che non tutto è perduto.

venerdì 16 gennaio 2009

L'ATEOBUS


In Italia ci ha pensato l'UAAR. Pubblicità sugli autobus con un messaggio semplice e chiaro: "La cattiva notizia é che Dio non esiste, quella buona é che non ne hai bisogno". Ovviamente apriti cielo. Dai pianti dell'UDC alla minaccia di obiezione di coscienza di un sindacatello di categoria, alle piccate considerazioni di porporati, la tribù cattolicanon ha fatto mancare il suo solito campionario di strepiti. Eppure trattasi di un'opinione: espressa sotto forma pubblicitaria, ma pur sempre un'opinione, mentre sulle campagne televisive della CEI sull'8 per mille alla Chiesa Cattolica ci può essere qualche ragionevole dubbio sull'effettivo uso di questi (nostri) soldi da parte della tesoreria d'oltretevere. Ma nonostante le patetiche alzate di scudi dell'UDC, un partito che se rappresentasse davvero i cattolici sarebbe una degna ragione per deportare tutti i preti, vescovi e cardinali, Papa compreso, a costruire ferrovie sulla tratta siberiana, nonostante addirittura qualche "intellettuale" abbia smosso il culo per stigmatizzare la cosa, é interessante notare le reazioni della tribù cattolica la quale non riesce a concepire una mossa mediatica ad ampio respiro che contraddica la loro visione delle cose. E questo é un dato costante quando si parla di religione che si mescola alla vita sociale e vuole dirigere la pubblica opinione.
Quando parliamo di questa gente ricordiamoci sempre che per quanto si riempiano la bocca periodicamente della parola "dialogo" é proprio il dialogo ciò che costoro sono impossibilitati ad accettare, perchè chi si basa su una verità "rivelata" (da chi? da un manipolo di invasati che parlava a dei pastori di 2500 anni fa? Annamo bene.....) non ha le coordinate mentali per comprendere qualsiasi cosa possa mettere in discussione ciò che è stato rivelato.

(aggiornamento del 18/1)
E come volevasi dimostrare la società concessionaria per la pubblicità sugli autobus genovesi non ha concesso all'UAAR lo spazio per quanto era in suo diritto comunicare. Ovviamente il cardinal Bagnasco non ha perso l'occasione per tirare la consueta cazzata definendo la campagna UAAR "Una ferita per la sensibilità religiosa di molti cittadini, non solo cattolici", come se il diritto ad esprimere un'opinione come quella della non- esistenza di Dio sia di per sè un'offesa; eppure della sensibilità di chi non crede nessuno si preoccupa, anzi il bombardamento (non solo mediatico) che le religioni si preoccupano di effettuare quotidianamente senza preoccuparsi di quanto sia gradito continua imperterrito su qualsiasi mezzo d'informazione. Eppure, per quanto riguarda i cattolici, le offerte ed i contributi dell'8 per mille sono in costante calo, le vocazioni ormai riguardano numeri che raramente raggiungono la doppia cifra e l'insofferenza verso la Chiesa Cattolica è in continuo aumento. E non contenti di ciò gli affabulatori in tonaca non ci risparmiano l'ennesimo squallido spettacolo nel quale sono maestri: quello dell'intolleranza.
A parte la discesa in campo, sempre a proposito degli ateobus, sul quotidiano "Il cittadino", Bagnasco si dichiara soddisfatto dello spostamento del gay pride, pratica assai nota ai vertici della Chiesa quando si parla dei loro dipendenti col vizio di molestare sessualmente adolescenti e ragazzi, mentre l'Arcivescovo di Torino si assicura che oltre alle moschee non vengano costruiti minareti adducendo la scusa del piano regolatore prima e della "maggioranza di cattolici battezzati" poi. Non riesco a pensare a nessuna altra congrega altrettanto incompatibile con il concetto di Pace Universale, ma non solo; seminatori d'odio di questa fatta meritano ogni disprezzo e nessuna legittimazione da parte di chi vorrebbe vedere un mondo libero dai conflitti e dalle guerre. Perchè sia chiaro, i Ratzinger, i Bagnasco, gli Arcivescovi di Torino ed i loro amichetti delle piaghe che affliggono l'umanità sono da annoverare tra i primi responsabili.

INFORMARE


Le due fanzine dei berlusconati, il Giornale e Libero, sono un'ottima cartina di tornasole di quanto una parte di italiani sia diventata indegna di far parte di un popolo civile. Ci sono molte maniere di esprimersi quando si scrive su un quotidiano, ma il linguaggio giornalistico che Feltri ed i suoi epigoni masticano da quando dalle colonne de "L'Indipendente" iniziò la stagione del giornalismo urlato e cafone è un linguaggio che parte direttamente dalle parti meno nobili del corpo e per questo ha creato una schiera di sostenitori i quali non avendo l'intelligenza necessaria per farsi un'idea delle cose approfondendo la notizia si affida direttamente a titoli ed occhielli da Guerra Santa per i quali il Padrone ha sempre ragione e tutti gli altri devono starsene zitti.
Feltri è stato già radiato dall'Ordine dei Giornalisti e in un paese serio borbotterebbe i suoi strali durante il turno di notte in fonderia, Belpietro coltiverebbe zucchine e Giordano....no, scusate, anche lo stomaco ha una tolleranza.
L'ultimo exploit della fanzine-principe del tappo di Arcore é questa che potete leggere riportata sul sito di Giornalismo Partecipativo:

Le foto di Gaza di AP (Associated Press) che "Il Giornale" ha manipolato


Manipolare una foto, per un giornale che della manipolazione e della menzogna fa un uso costante può essere più o meno una prassi quotidiana, credere alle panzane e riconoscersi in un organo di stampa simile è una responsabilità che va interamente a carico di chi queste fanzine le legge.
Chi ricorda le false prime pagine del "Male" può anche ricordare come a quei tempi l'opinione pubblica credette davvero, per poche ore e anche qualcosa in più che ci fu chi credette davvero che la partita dei Mondiali Italia - Olanda sarebbe stata ripetuta o che Ugo Tognazzi fosse davvero il capo delle Brigate Rosse. Ecco, forse più che sui metodi di informazione delle suddette fanzine sarebbe bene riflettere sul modo di informarsi di certi italiani e sulla loro volontà di essere informati davvero, perchè se c'è una cosa con la quale bisogna fare i conti è la idiosincrasia di questi a sentire cose che disturbano la loro visione delle cose e cioè "il manovratore non va disturbato". Che è un pò la negazione dell'essere cittadini di un paese democratico.

giovedì 15 gennaio 2009

ITALIANI BRAVA GENTE


Qualcuno ricorderà il caso di Emanuel Bonsu, il ragazzo scambiato da una solerte pattuglia di vigili urbani per il "palo" di un pusher e sequestrato, picchiato, fatto oggetto di ingiurie ed insulti razzisti.

Leggendo questo articolo tratto dall'Unità scopriamo che il Sindaco di Parma ha sospeso i vigili incriminati ed arrestati. Sono uscite fuori anche foto-trofeo sulle quali i tutori dell'ordine troneggiavano sul ragazzino fresco di pestaggio.

Com'è buono il Sindaco.

Quando un servizio PUBBLICO è in mano a simili MERDE sarebbe il caso di andarci un attimo più decisi: licenziamento in tronco e inibizione a svolgere qualsiasi incarico pubblico.
Oltre ad un salutare periodo in galera.
Non sia mai che certi cervelli pieni di spazzatura debbano aver ancora a che fare con i servizi ai cittadini.

CRIMINALI


Cominciamo dal bollettino di guerra di ieri: bombardata la sede ONU
Questo come sublime fiocchino sull'ormai consueto massacro di civili ed all'indomani della manifestazione a sostegno di Israele indetta davanti a Montecitorio da alcuni parlamentari e con gran dispiego di bandiere di Israele davanti alla sede degli eletti dal popolo italiano.

Abbiamo così la prova conclamata che il nostro Parlamento ospita gente che sostiene azioni militari nelle quali si massacrano civili e bambini, e se possibile offre il proprio appoggio a queste azioni, così come ha fatto in Iraq. Per quanto mi riguarda sono dei crimunali, e della peggiore specie. Ecco la bella gente che di fronte a più di mille morti ed alla pulizia etnica in corso si sono apertamente schierati a fianco dei carnefici in questo articolo su Kelebek
GAZA, GLI AMICI DEI MASSACRATORI
Gente che fa della menzogna e della logica del più forte l'unica base etica su cui porre argomenti, cercando pietosamente di ribaltare la verità anche davanti a ciò che tutto il mondo civile ha ormai davanti agli occhi. Il genocidio in opera a Gaza è stato programmato soprattutto in funzione del massacro di civili, di donne e bambini.
E' una sarabanda interminabile di falsità e menzogne quella che sostiene gli argomenti dei leccaculo di Israele, e girando in rete, leggendo i reportage di giornalisti che si preoccupano di far arrivare notizie e non veline come Vittorio Arrigoni che potete leggere nel suo blog
Guerrilla Radio oltre che sul "Manifesto". Questo giornalista è stato messo anche in una lista nera di persone da uccidere da parte di un agitatore sionista americano come si legge in questo (ed altri) articolo tratto dal sito di Gennaro Carotenuto:
UCCIDETE VITTORIO ARRIGONI
A mio avviso va comunque letto l'impressionante articolo di Paolo Barnard "Torto marcio" ed i link a cui fa riferimento per avere la portata dell'asservimento a cui menti considerate "progressiste" si conformano supinamente.
Credo sia ormai impossibile per chi riesce a conservare un brandello di lucidità quanto, da qualche tempo in qua tutte le autorità spirituali più potenti abbiano improvvisamente accellerato sul sentiero dell'intolleranza, dell'arroganza e dell'arroccamento sul loro unico credo come forma di affermazione e come tentativo di allargare il proprio potere coinvolgendo sempre più la politica.
Il mio pensiero sulle autorità religiose è abbastanza netto: le considero il vero cancro dell'umanità, da estirpare con una lotta continua, decisa ed inarrestabile; ed ora probabilmente questi alfieri dello spirito, da Ratzinger in poi, sentono avvicinarsi l'ora del banchetto nel quale ci sarà chi potrà fare festa sul cadavere del capitalismo e gli avvoltoi dello spirito sicuramente cercheranno di fare la parte del leone.
Niente di meglio quindi che mostrare il più possibile i muscoli anche a chi, per il momento, apparentemente sembra non essere parte in causa.
Considerando il periodo storico, niente sembra infatti più lontano di uno sviluppo del dialogo tra le grandi religioni.
Se il male fosse che questi alla fine si sterminassero tra loro non sarei certo tra quelli che si perderebbero in pianti, ma purtroppo quando si tratta di conflitti sappiamo benissimo che il rischio sia proprio l'opposto e cioè che ad essere sterminati sarebbero proprio coloro che vorrebbero, finalmente, un pò di pace.
D'altra parte le religioni, quelle che si attengono a libri sacri grondanti amore, tolleranza e comprensione (e dai, non ridete cazzo!) è soprattutto sui conflitti e sui morti che hanno costruito il proprio potere.

mercoledì 14 gennaio 2009

DEAR GOD

XTC sono stati un gruppo che dalla fine degli anni '70 fino a metà degli anni '90 ha regalato un numero considerevole di canzoni bellissime e sottovalutate.

Questa è la mia preferita (insieme all'intero lp "Drums and wires")





DEAR GOD

Dear god,
Hope you got the letter,
And I pray you can make it better down here.
I dont mean a big reduction in the price of beer,
But all the people that you made in your image,
See them starving on their feet,
cause they dont get enough to eat

From god,
I cant believe in you.

Dear god,
Sorry to disturb you,
But I feel that I should be heard loud and clear.
We all need a big reduction in amount of tears,
And all the people that you made in your image,
See them fighting in the street,
cause they cant make opinions meet,
About god,
I cant believe in you.

Did you make disease, and the diamond blue?
Did you make mankind after we made you?
And the devil too!

Dear god,
Dont know if you noticed,
But your name is on a lot of quotes in this book.
Us crazy humans wrote it, you should take a look,
And all the people that you made in your image,
Still believing that junk is true.
Well I know it aint and so do you,
Dear god,
I cant believe in,
I dont believe in,

I wont believe in heaven and hell.
No saints, no sinners,
No devil as well.
No pearly gates, no thorny crown.
Youre always letting us humans down.
The wars you bring, the babes you drown.
Those lost at sea and never found,
And its the same the whole world round.
The hurt I see helps to compound,
That the father, son and holy ghost,
Is just somebodys unholy hoax,
And if youre up there youll perceive,
That my hearts here upon my sleeve.
If theres one thing I dont believe in...

Its you,
Dear god.