mercoledì 29 aprile 2009

YOUTUBE, FACEBOOK & L'AGORA' SOTTO DOPPIO CONTROLLO SEGRETO.


Continuano ad essere segnalate rimozioni di video o addirittura di account da parte di YouTube e Facebook, i network sociali più seguiti dagli internauti; continuano inoltre segnalazioni su sistemi usati soprattutto da facebook per monitorare le abitudini degli utenti e via dicendo con i sistemi che il potere da sempre cerca di usare per tenere le turbe sotto controllo.
Ma benedetti ragazzi.
Capisco che è difficile fare a meno di Facebook (anche se il sottoscritto ci riesce benissimo data la mia idiosincrasia verso gli impiccioni) ma la Rete ha ancora possibilità infinite per quanto riguarda la libera circolazione delle idee, e finchè saranno i D'Alia e le Carlucci ad occuparsi di regolamentazione possiamo dormire sonni tranquilli. Trovo altresì ovvio il tentativo da parte del potere di mandare segnali laddove questi possono creare turbamento e sconcerto tra i tenutari ultramiliardari di questi social network, ma questo è un comportamento fisiologico da parte di chi vuole che le coscienze stiano a riposo possibilmente tra quattro guanciali.
Il punto è avere sufficiente spazio per comunicare lo stesso quanto nell'agorà del potere non viene permesso di comunicare. E farlo girare. D'altra parte la miglior reazione ad un tentativo di censura è da sempre la propagazione selvaggia laddove la censura non può arrivare.
E' il caso di questo video, rimosso da Youtube prima nei confronti dell'autore poi nei confronti di altri utenti che l'avevano caricato. 
C'è una donna che racconta come si sia salvata la vita seguendo le indicazioni date dal Prof. Giuliani, quello che aveva previsto il sisma rstando inascoltato, anzi denunciato e tacciato da Bertolaso di essere un "imbecille". E come quelli della Protezione Civile invitassero la gente a tornare nelle case dopo la scossa della mezzanotte.
E a proposito di Protezione civile, è abbastanza agghiacciante il racconto tratto dal blog di Miss Kappa nel quale viene descritto il clima in cui si vive nelle tendopoli.
Ora, in questo paese infarcito di carità falsa ed ipocrita ogni volontario pronto ad aiutare dei "poveracci" è intoccabile e santo come la Madonna di Montenero e guai ad eccepire.
Leggete qualcuno dei commenti di qualcuno dei liquami umani che impestano il paese per rendervi conto quanta frustrazione alberghi in quelle povere menti represse le quali tutto ciò che sanno fare di meglio è andare sul blog di una donna che ha perso tutto e che racconta il suo tentativo di riappropriarsi di una vita normale ed infamarla con "argomenti" da bambini di seconda elementare.
Come sia messa la Protezione Civile in quanto a qualità del volontariato lo so tramite amici che collaborano con loro (un architetto che è stato anche a L'Aquila ed un ingegnere), così come so com'è messa in quanto ad organizzazione strutturale. Non sto qui a riferire di colloqui privati, posso solo dire che l'idea che ne viene fuori non stride con quella che ho del resto di tutte le strutture organizzate facenti capo al governo. E che hanno tutti poco da fare i santi.
Io stesso ho fatto il volontario sulle ambulanze e le nottate negli ospedali per coloro che non hanno nessuno e di sistemi strutturali qualcosina ne so anch'io.
E posso dire con assoluta certezza che di "santi" veri ce ne sono rimasti proprio pochini e sono tuttora in netto calo.
Sarebbe un bell'inizio se parecchi "santi" volontari cominciassero ad interrogarsi sui reali bisogni di coloro che vanno ad aiutare o se il fare volontario non appaghi di più se stessi ed il proprio bisogno di trovarsi un'identità rendendosi utili, il che non li renderebbe più nobili di un qualsiasi impiegato del catasto che va tutti i giorni a lavorare per mantenere la sua famiglia. 
In Italia di sano c'è poco o nulla. Facciamocene una ragione. La piazza fa ribrezzo, sono gli individui e la loro capacità di autoriforma l'unica salvezza. 
Quindi non lamentiamoci più di tanto se Youtube e Facebook censurano; certo, continuiamo a caricare e denunciare, ci mancherebbe. Ma usiamo subito le alternative. Quelle che non sono cosa loro.
Intanto il video di Byoblu lo metto qua anch'io. Confidando nella clemenza di blogger pronto comunque ad arrivare ad inviarlo via mail a chiunque.










video

LET'S TALK ABOUT GIRLS



Negli anni '60 le canzoni beat presentavano dei modelli di ragazze che stavano scoprendo di non essere più oggetti di arredamento casalingo, si guardavano le prime minigonne con l'occhio di chi ha appena realizzato che gli alieni sono tra noi ed hanno la vagina e due tette, addirittura facevano piangere, o almeno, gente tipo Shel Shapiro ha versato fiumi di lacrime (e di canzoni bellissime,ça va sans dir); Caterina Caselli invece metteva subito in chiaro che nessuno la poteva giudicare, ispirando la politica della DC per i vent'anni a seguire ed indicando ad una torma di ragazzine con surplus di ormoni liberatori l'arte di chiedere perdono e riuscire a riprendersi il farlocco dopo essersi spupazzata l'Ale/Mirko/Claudiano di turno. Un mito.
Il versante maledetto ha offerto da subito esemplari notevoli: a cominciare dalla tenebrosa Nico, la chanteuse dei Velvet Underground che aveva nel curriculum presentato alla Factory una comparsata nella "Dolce Vita" di Fellini ed un figlio fatto con Alain Delon, mica qualche sfattone qualsiasi eh; qualcuno della mia generazione magari trovava sexy anche Janis Joplin o Grace Slick mentre a me ha sempre fatto impazzire Edie Sedgwick, la modella lanciata da Andy Warhol, ma qui andrebbe esplicato il concetto di fascino, concetto che è stato quasi completamente rimosso nell'attuale standard di appeal collettivo e (qui volevo arrivare) di conseguenza arriviamo a vedere risultati mirabolanti di protagonismo al femminile che se non altro, oltre a lasciare piuttosto perplessi i maschi della mia specie fanno discretamente alterare anche parecchie altre signore.
Francamente che Berlusconi usi quell'affare che nei detti popolari tira più di un carro di buoi mi sembra piuttosto scontato; l'uomo rappresenta il suo elettorato in tutto e per tutto e soprattutto sa benissimo che c'è una categoria di donne che per 5 minuti in vetrina può compiere genocidi di massa, non credo sia il caso di mettere la testa sotto terra riguardo questo non trascurabile aspetto. E pensare che una volta c'era il fascino. A me di queste veline in cerca di posizione che ci vengono sbattute in Parlamento a fare il pupazzo ventriloquo dei soliti ignobili frega più o meno un cazzo. 
Certo, ho sempre pensato che un messaggio alla Nazione proclamato da Rosa Russo Jervolino potrebbe uscire solo da un film con Totò, ma sono di quelli che ama occuparsi di una cosa alla volta: o mi sto occupando di politica o mi sto occupando di femmine con intenti poco politici. 
Inoltre i banchi del Parlamento, in particolare quelli della destra, sono popolati perlopiù da pupazzi ventriloqui e che quando provano ad esprimere concetti per conto proprio il risultato è quello di avere delle Gabriella Carlucci o delle Daniela Santanchè, donne che provocano immediatamente celestiali visioni di immense cucine Scavolini entro cui circoscrivere l'estro delle due signore a suon di calci in culo; ma qui non è che faccia discriminazione a buon mercato, d'altra parte a svariati colleghi maschi è d'uopo augurare un rapido ambientamento alle tratte ferroviarie tra il Kursk ed Ulan Bator nella loro si spera prossima assunzione come piantatori di traversine in ferro ghisato. Come dire, se il pupazzo ventriloquo è anche gradevole da vedere il popolo italiano ne è felice; guardate la maestrina Gelmini, una che il Genitore Medio Italiano vede con il reggicalze sotto la gonna, pronta a magnificare le doti del figlio alunno modello con un bel ricevimento privato nel suo ufficio con divano panterato ed ornato di frustini a nove code. O la Carfagna, la Prestigiacomo (no, signora Lario, quella non è una statista, è una statistica, che è un'altra cosa), la Meloni e tutto quel bel circo di ragazze in carriera ben distribuite nell'immaginario erotico che è il punto più vulnerabile del maschio e che stimola adeguatamente gli istinti competitivi di quelle donne che ancora riescono a metterla sul piano della sfida salvo poi finire nel letto dello psicologo, sopra e dentro.
Secondo me c'è un piano complice al quale Berlusconi ha dato impulso fin dai tempi di "Drive in" e che è stato adeguatamente raccolto e condiviso da una buona parte degli italiani.
Quindi Veronica avrà anche deciso di sbroccare ma da parte mia non posso che complimentarmi con lo staff del Ministero per la Comunicazione Mediatica (e che non esiste lo dite voi) per l'ennesimo colpo riuscito. Sono sicuro che anche le prossime puntate saranno degne di una fiction all'italiana. 

lunedì 27 aprile 2009

KRAFTWERK

A quanto pare saranno a Livorno per la manifestazione Italia Wave. Alè.
Il primo gruppo che ha dato all'elettronica un'estetica e che ha permesso all'estetica di essere anche elettronica. Un'immagine glaciale e robotica come solo dei tedeschi potevano realizzare arricchita da spirali infinite di frammenti di sentimento convogliate in canzoni-manifesto.
"The model" è una perla di ironica profezia. Loro continuano, per chi avesse ascoltato anche le loro ultime cose, dei geni.





IL SINDACALISTA


Che sarebbe toccato a dei miei colleghi di sputtanare un politicante come Sergio Cofferati è cosa che mi dà un sottile prurito di soddisfazione.
Lascio per una volta da parte il fatto che i sindacati che hanno condotto la battaglia dei dipendenti del Teatro Comunale di Bologna siano FIALS e CISL-firmatutto, se anche fosse (e probabilmente lo è) uno scontro soprattutto politico ciò non toglie che una condanna per comportamento antisindacale presa da uno che ha guidato la CGIL proprio quando i diritti dei lavoratori hanno cominciato ad essere attaccati e progressivamente smembrati con inaudita facilità è una notizia che meriterebbe un commento a sè.
Come meriterebbe un commento a sè la conduzione di certi teatri di tradizione, anche solo per aver dato il fianco alle cazzate di Baricco qualche tempo fa, il quale ha dimostrato non solo di non aver la minima cognizione di cosa sia in realtà un teatro, ma anche di avere un concetto molto nebuloso quanto arrogante sull'Arte in generale; spero di tornarci su quanto prima, ma ora concentriamoci su Cofferati, il quale tra ritiri familiari, smentite, candidature a Bruxelles e ora con questo carico da 11, altro non ha fatto che definire in maniera incontrovertibile la natura cialtronesca, ambigua e doppiogiochista di tanti papaveri in seno al Partito Democratico.
Questo è l'uomo che ha guidato il più grande sindacato italiano in piena sbornia di libero mercato, eppure eravamo in pochi a definire quest'uomo una delle più grandi iatture mai capitate ai lavoratori italiani; ma come era riuscito bene a far calare dall'alto del suo scranno l'ordine di chinare la testa e di assoggettarsi a certe regole, come le prime forme di precariato senza diritti (il pacchetto Treu del 1997, ad esempio), riuscendo a vincere solo la battaglia per l'articolo 18, una battaglia che comunque hanno vinto soprattutto i lavoratori. 
Credo sia un pleonasmo fare 2+2 in questi casi e giungere ad una riflessione conseguenziale: il ruolo dei sindacati-guida va completamente ripensato togliendo loro quella fiducia a prescindere grazie alla quale hanno costruito privilegi per sè, lasciando spogliare coloro che dovevano proteggere dei propri diritti. Discorso forse troppo secco e senza distinguo. Forse.
Peccato che i fatti siano lì, inattaccabili, a sancire da che parte stia la verità. 

sabato 25 aprile 2009

MAI COME LORO


Ci stanno provando in tutte le maniere ad "equiparare" i partigiani ed i repubblichini, e figuriamoci se un governo come questo non ci avrebbe provato e riprovato. 
Già di per sè imporre per legge una cosa del genere significa non avere nessuna coscienza storica, nè politica. E' un tentativo piuttosto squallido di legittimare il colpo di coda di una dittatura che si stava sgretolando senza rinunciare al solito contorno di rastrellamenti ed assassini di popolazioni civili in allegra collaborazione con l'esercito nazista in ritirata, gesta di cui è possibile constatarne l' "eroismo" grazie alle migliaia di lapidi sparse per l'Italia.
Mi spiace ma per quanto questo governo post-fascista cerchi di dare una legittimità a questa gente sono tra quelli che per sempre li annovererà tra i nemici di questa Repubblica, quella del paese in cui vivo e nel quale continuo a lottare affinchè sia migliore.
Un'altra cosa è la pietà: questa mi sorge automatica verso chi ha lasciato la vita combattendo, specie quando parliamo di ragazzi di vent'anni. Pietà e rispetto per chi pur avendo ideali completamente diversi dai miei ha combattuto credendo di fare il bene dell'Italia.
Poi STOP.
Equiparazione una sega.
C'è un modello strutturale di società completamente agli antipodi che ha diviso le due fazioni, c'è un concetto di libertà completamente agli antipodi per cui queste due fazioni hanno lottato. 
Come ho già scritto, niente vieta il rispetto per gli individui a prescindere dalle idee, ma sulle idee e sul concetto di libertà, individuale e collettiva da parte mia non ammetto equiparazioni.
Quindi Berlusconi ed i suoi alleati continuino pure a provarci, facciano pure un decreto legge, facciano cosa cazzo gli pare.
Ma quello che c'è dentro il cuore delle persone non potranno mai cambiarlo, nè equipararlo.
Tanto meno ad uso e consumo degli italianuzzi da operetta di questo inizio di millennio.  

mercoledì 22 aprile 2009

MONGOLOID



Quando uscirono sembravano degli androidi schizzati, ma in realtà rappresentarono perfettamente l'uomo di fine millennio. Un uomo che aveva iniziato la curva discendente dell'evoluzione. 
De-evolution. DEVO, perlappunto. Due dischi incredibili ("Q: Are we not men? A: We are Devo!" e "Duty now for the future"), poi iniziarono anche loro una progressiva e consapevole devoluzione.
Ma quei due dischi rimangono una delle più grandi dimostrazioni di lucidità comunicativa sul tema della disumanizzazione e dell'alienazione alla quale, tuttora, cercano di condannare il genere umano.
Chi?
Se ancora ve lo state chiedendo riascoltate questa canzone.

LIBERATI DA CHI?


Francamente dove vada Berlusconi il 25 Aprile non me ne frega un monumentale, turgido ed algido cazzo. Ci và? Buon per lui. Non ci va? Non c'è mai andato in 14 anni, pazienza. 
Per quanto mi rappresenta quell'omuncolo potrebbe anche andare al concorso per diventare la miglior amica di Paris Hilton.
Premetto: ho abbastanza notizie dai due rami della mia famiglia, una parte romana trasteverina ed una marchigiana, di cosa sia stato il ventennio fascista per esser contento che questo sia caduto.
Ho ascoltato abbastanza racconti e letto abbastanza libri (il mio preferito è "Senza tregua" di Giovanni Pesce, partigiano gappista) per essermi fatto un'idea che può essersi fatto un nato della prima metà dei '60. Sapevo del "triangolo della morte" prima che Otello Montanari ne parlasse e sapevo anche cosa succedeva prima, in quel triangolo. Lo stesso vale per le "volanti rosse". Così come sapevo cosa era successo in Jugoslavia, in Istria ed in Dalmazia prima che si scatenatessero le repressioni dei partigiani titini. Non ho bisogno di lezioni di storia da improvvisati tifosi di una o dell'altra parte.
C'è molto dell'antropologia mentale dell'italiano in tutto questo.
E sono convinto che l'unica cosa buona in tutto il bagaglio storico ventennio/guerra/liberazione è che ci siamo scrollati di dosso un PESSIMO regime fascista.
Perchè per il resto non ci siamo affatto liberati da quella mentalità da cui avremmo dovuto liberarci davvero diventando una nazione di UOMINI e non di bieche ed infami mezzeseghe.
Tra le quali non includo alcuni fascisti convinti, idealisti e sinceramente devoti alla dottrina storica del fascio, coerenti e seriamente impegnati nel trovare un'empatia con la società in cui vivono.
Sicuramente in caso di conflitto, di guerra civile, saremmo l'uno contro l'altro armi in mano, ma per l'appunto non è di loro che ho paura, non è quello il peggior nemico.
Dopo il 25 Aprile in Italia si è aperta la sagra del trasformismo, il festival del riciclaggio, la Festa Nazionale del camaleontismo e della Convenienza. Milioni di ex-plaudenti borghesucci, analfabeti mentali e di "tengo famiglia" pronti a recepire il Nuovo Messaggio per sapere cosa dovevano pensare, quale fosse il Nuovo Verbo, dove rivolgere le proprie adoranti preghiere, chi venerare ora che il Duce era finito ed il nuovo s'avanzava.
L'italiano ha perso la vera occasione della Storia, quella di fare non un mea culpa collettivo ma una vera e propria presa di coscienza sul ruolo che doveva avere da quel momento in poi come popolo e come società civile.
Ha accettato acriticamente altri nuovi dogmi, quello comunista e quello clericale, mescolando il tutto con una progressiva normalizzazione in nome di una raccomandazione, di un favore, anche solo di un'identità. Farei un gravissimo torto a tantissimi attivisti, a tanti sinceri guerrieri delle idee che hanno lottato in tutti questi anni cercando di costruire un paese migliore di modo che mai più avremmo dovuto ricostruire un'Italia sommersa di macerie, ma ricordiamoci bene che è stato proprio il 25 Aprile lo spartiacque storico in cui milioni di camicie nere sono corse affannosamente ai loro armadi per cercare qualche altro colore da indossare. Quindi sia chiaro che non è di chi ha continuato la sua lotta che sto parlando, datosi che numericamente era una ovvia minoranza.
E qui l'italiano ha dimostrato il suo essere NULLA. Un nulla che per i comunisti è sfociato nell'inglorioso abbandono delle lotte per i diritti dei lavoratori proprio una volta toccato l'apice della propria influenza nella società italiana, ben rappresentata dall'incoronamento a primo partito italiano alle elezioni europee seguite alla morte di Berlinguer.
Per quanto riguarda lo schieramento clericale, è un pleonasmo assoluto anche il solo ripercorrerne le tappe. Anzi, chi meglio della Democrazia Cristiana ha rappresentato l'assoluto bisogno del Potere di mantenere gli italiani nello stato di eterni bambini un pò ritardati in modo da poterne controllare agevolmente le idee, le pulsioni, i bisogni, i desideri? Chi meglio della DC ha distribuito favori e promesse, senza badare troppo per il sottile riguardo agli interlocutori, mantenendo una classe politica, ad esempio al sud, che ha creato un sistema cancerogeno del quale pagheremo le conseguenze non si sa fino a quando? 
Ogni percorso storico ha una radice e quello che ci ha portato ai governi Berlusconi, cioè ai governi guidati da un partito nato dal nulla, in Sicilia, guidato da un cozzolaro milanese proveniente da ambienti sudici ed eversivi, ha la sua radice nella mancata crescita democratica di questo paese dopo la Liberazione. L'italiano medio è rimasto una merdina senza dignità, pronto 
"a correre in soccorso del vincitore", intimamente terrorizzato dal perdere fiducia nei preti, pronto a passare sul cadavere del proprio fratello in cambio del favore di un potente, disposto ad adorare senza alcuna dignità chiunque sappia fare la voce più grossa, disposto a rubare per la propria piccola e meschina consorteria d'appartenenza senza neanche curarsi della lungimiranza che il rubare presupporrebbe, incastrato nei rituali di baciamano ed assoggettamento di qualsiasi bossettino da quartiere, vigliacco davanti non dico ai potenti ma anche solo a chi si millanta tale ed arrogante e prepotente con i più deboli.
Questo è l'italiano creato ad arte in cinquant'anni di Storia da una classe politica che oltretutto si è deteriorata in maniera impressionante negli ultimi trent'anni.
E seppure siamo riusciti a liberarci da una dittatura guidata in modo troppo irresponsabile per poter durare non siamo riusciti a liberarci di quegli italiani sopra descritti e che purtroppo i governi succedutisi e soprattutto la Chiesa si sono preoccupati costantemente che rimanessero la maggioranza relativa utile per perpetrare non tanto un'idea di Stato ed un'educazione alla civiltà quanto i privilegi del potere e dei suoi devoti servi.
Quindi non il 25 Aprile, che comunque per me rimane un giorno di festa quanto di riflessione, ma tutti i giorni rendo omaggio a quegli italiani che ogni giorno contribuiscono, invece, a tentare di contrastare lo schifo in cui continuano a cercare di farci vivere ogni giorno combattendo per la propria idea e per il bene di tutti con sincerità e con passione, non per gli amici di spilletta ricambiabile alla prima occasione propizia.
Di qualsiasi credo, colore, appartenenza o non-appartenenza. 
I trasformisti, gli storici a gettone, i soccorritori di vincitori e gli adoratori di madonnine piangenti festeggino pure il 25 aprile, se credono; io sarò a Bologna a vedermi i Butthole Surfers, dei punk americani (traduzione del nome "quelli che fanno il surf sul buco del culo") in ottima compagnia e con sobrie intenzioni, ché domenica mattina devo rientrare a lavorare.   

martedì 21 aprile 2009

I MAESTRI DELL'OMICIDIO IMPUNITO


Non c'è emergenza più grave di quella dei morti sul lavoro, spero su questo siamo d'accordo.
E se sommiamo ai morti per incidenti sul lavoro coloro che in ragione delle condizioni in cui hanno dovuto lavorare hanno contratto malattie irreversibili e mortali le cifre assumono l'entità di una vera e propria strage.
Non sto qui a rivangare su sentenze infami come quelle che riguardarono gli operai di Porto Marghera, nè sulle battaglie in corso sugli effetti di impianti come quelli di Taranto, questi sono due tra le migliaia di possibili cause di effetti collaterali nefasti sulla salute di un imprecisato e (temo) imprecisabile numero di morti.
D'altra parte il tema é di per sè interessante anche per il sottoscritto, che abita di fronte ad una raffineria (l'ENI di Stagno, una delle più grandi d'Italia), ha un inceneritore a 2 km. di distanza (quello dell'Azienda Municipale di Livorno), un altro a meno di 10 km di distanza (quello di Ospedaletto in provincia di Pisa), nonchè la base americana di Camp Darby che inizia a 500 metri sempre da casa mia e che non ha mai fornito dati precisi e convincenti sulla presenza nè su eventuali effetti di materiale radioattivo, armi nucleari ed amenità simili.
Posso solo sperare che 40 anni di domicilio in questa oasi naturale mi abbia forgiato al punto di avere gli anticorpi di quelli con fisico da culturista, tatuaggi e benda da pirata all' occhio sinistro e che sterminino ogni possibile virus malefico a cazzotti nelle gengive.
E comunque nel circolo ARCI non si può fumare.
Vabbè, sto divagando.
C'è questo articolo 10bis che credevo possibile solo nelle miniere brasiliane ai primi dell'800 e sul quale (ci tengo a ricordarlo) non c'è una nota che sia una da parte di quei due sindacati che vorrebbero imputare alla CGIL la rottura del patto sociale. Parlo dei firmatori compulsivi di CISL e UIL.
Al momento sono scese in campo la FIOM e le famiglie degli operai Thyssen Krupp, vediamo se Bonanni ed Angeletti, oltre ad aver sempre la penna sguainata per firmare qualsiasi porcheria avranno almeno il pudore di scendere a fianco di chi vorrebbe fermare questa istigazione all'omicidio.
D'altra parte quando le morti hanno mandanti protetti dall'alto (e non parlo della Corporazione degli Antennisti) col cazzo che c'è una qualche probabilità di vedere dei colpevoli con nome e cognome.
Si protegge dall'alto sempre quando i morti sono semplici cittadini ed i responsabili cittadini molto meno semplici. Si protegge dall'alto quando ci sono stragi fatte con un preciso fine (sì, sto parlando di Piazza Fontana, Piazza della Loggia, treno Italiacus, stazione di Bologna, le solite stragi di civili a cui o non è stata data nessuna risposta o quelle date puzzano lontano qualche universo conosciuto) e si protegge dall'alto quando sono provocate inintenzionalmente (almeno voglio sperare) come quella di Ustica o quella del Moby Prince.
Oppure si fa tutto alla luce del sole come nel caso della funivia del Cermis.
C' sempre qualche stanza con scrivania elegante, sedia elegante e paralume elegante occupata da qualche elegante figuro dalla quale si insabbia, si delegittima, si copre, si protegge.
E che siano operai, civili che si spostano semplicemente da un luogo ad un altro, ragazzi che vanno in "missione di pace" e tornano pieni di uranio impoverito fino agli orecchi, vecchi, donne, bambini, da quelle stanze non si fanno distinzioni.
E adesso, non solo con questo articolo 10bis, ma con tutto il nuovo testo unico sulla sicurezza sul lavoro si danno strumenti per cui continuare questa strage sarà ancora più facile, sicuro e renumerativo. D'altra parte abbiamo un Presidente-imprenditore che ha provato a proporsi come presidente-operaio ma proprio gnaa fà a convincerci. E figuriamoci se proprio grazie a lui potremmo avere un'inversione di tendenza nel rapporto tra merce e forza-lavoro, tra profitto e Vita.
Non è a Berlusconi che è umanamente possibile chiedere queste cose, non è a lui che dobbiamo chiedere di fermare queste stragi e non è a lui che dobbiamo chiedere di far sì che lo Stato sia inflessibile quando si tratta di stragi di qualsiasi tipo, lui che aveva la tessera 1816 della Loggia Propaganda 2 (non ricordo il numero di quella di Cicchitto, ma magari può non essere così importante); queste sono cose che dovremmo chiedere innanzitutto a noi stessi, a tutti noi che a lavorare ci andiamo ogni giorno, che ci spostiamo ogni giorno ed ogni giorno corriamo il rischio che se per caso ci scoppia una bomba sotto il culo o il treno su cui viaggiamo esplode o l'aereo su cui ci stiamo spostando si vaporizza saremo sempre morti senza colpevoli, senza giustizia e senza pietà.

E poi.

Ci sono forze politiche, sindacati, consorterie molto più potenti dei nostri ululati alla luna che hanno tranquillamente assistito a tutto questo in modo colpevole ed inerte, dopo essersi conquistati i loro bei seggioloni. Dove sono ora i Bertinotti, i Marini, i Cofferati, i Del Turco (no, dico), tutti ben assisi alle loro seggiole in pelle umana? Dov'è quella classe politica che aveva avuto consensi da una larghissima parte del paese e non ha saputo fare niente di meglio che disintegrarsi in millanta partitini di Questo Enorme Cazzo rimanendo con l'unico avamposto in Parlamento chiamato PD e che nell'ultima campagna elettorale ha rincorso imprenditori per offrire loro candidature fino dentro le loro ville tanto da farsi scambiare per bande di ladri?

E' una soluzione. Chiedere dal basso che si ricominci una durissima stagione di scontro sulle regole del lavoro. Con strategia e con fermezza. Cosa impossibile fino a ieri con le guide che i sedicenti "paladini dei diritti dei lavoratori" hanno impersonato.

Sarebbe stato più convincente Totò nei panni di Rambo.

lunedì 20 aprile 2009

JAMES GRAHAM BALLARD (1930-2009)


"Era in atto una piccola rivoluzione, così discreta e perbene che non se n'era accorto nessuno"

Si apre così "Millennium people", uno dei migliori romanzi di James Graham Ballard, il visionario compositore di incubi tecnologici, il relatore della "Autopsia del nuovo millennio", come è stata chiamata la splendida mostra a lui dedicata e che ho avuto la fortuna di visitare l'estate scorsa al Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona.
E' stato Ballard il primo a comunicare in forma visibile gli incubi della devoluzione tecnologica, le visioni dei mostri della civiltà industriale abbandonati, dissanguati e lasciati arrugginire sotto lo sguardo per niente benevolo degli elementi, é stato Ballard ad introdurci nel cataclisma del liberismo reaganiano predetto già ne "La mostra delle atrocità", il suo capolavoro insieme a quel "Crash", sua inevitabile conclusione messa poi sul grande schermo da (e chi altri poteva?) David Cronenberg. 
E' stato Ballard a dipingere la barbarie del nuovo millennio tra condomini extra-lusso che si sfaldano sotto i colpi delle psicosi umane, di mondi sommersi e cristallizzati, di erotismo estremo e violento oltre ogni soglia di dolore fisico e psichico, ma difficilmente avrà discepoli capace di seguirne le tracce profetiche: la barbarie si sta compiendo sotto gli occhi di tutti senza che nessuno riesca a coglierne gli effetti presenti nè, tantomeno, quelli futuri.
Ballard ci ha lasciato un'eredità pesante e concreta, visibile laddove l'era industriale e tecnologica del XX secolo tira gli ultimi respiri preconizzando le catastrofi a venire.

Quando ci lascia un maestro restiamo sempre e comunque più indifesi, con la scomparsa di James Graham Ballard possiamo lanciarci nell'ennesimo Crash con un ghigno ancora più schizofrenico. E chi se ne frega se sarà quello fatale.


sabato 18 aprile 2009

DIO C'E' E SI SFONDA DI ZOLOFT


Non c'è altra spiegazione se nella sua funzione di creatore è riuscito a mettere in pista creature curiose come quelle che vi andremo a presentare.
Potrete constatare che non si tratta di fondamentalisti cattolici, ma di credenti in libertà che scorazzano in rete con dei propri siti, ed una volta letta questo meraviglioso florilegio di perle grondanti amore, tolleranza & devozione il vs. spirito ne sarà sicuramente beneficiato di una nuova luce e di una nuova irrefrenabile forza interiore che vi renderà vieppiù liberi & consapevoli.
Passo dunque immediatamente e senza ulteriore indugio ad elencarvi una serie di frasi e sentenze raccolte sui siti Genitori cattolici, Movimento con Cristo per la Vita e Come una fonte assemblate meritoriamente dal blog Metilparaben:

Da "Genitori Cattolici":

  • La condanna dell’omosessualità è costantemente ribadita nella Sacra Scrittura tant’è che tale peccato, senza conversione finale, porta all’inferno!
  • Il peccato è causa prima dei mali psico-fisici che colpiscono le persone e che provocano sofferenze.
  • Rimedi contro la sterilità : ritengo estremamente utile ricordare l’importanza dei santuari, specialmente di quelli mariani in cui, pregando, si ottengono innumerevoli grazie, anche di maternità.
  • Freud era massonecocainomaneomosessuale e con qualche problema psichico mentre alcuni discepoli sono morti suicidi.
  • Anche se andrai da medici o psicologi per tentare di allontanare il “rimorso provvidenziale”, nessun di loro potrà mai cancellare la tua colpa, ma un sacerdote sì. Tuo figlio mai nato.
  • Tutto l’opposto di certe femministe che piacciono a satana: carrieriste, non si curano dei propri familiari, pensano al “sociale” esterno alla famiglia, dando ad esso primaria importanza, si disinteressano dei propri figli che poi, spesso, “spinellano” diventando, a loro volta, il sociale di qualcun altro.
  • Per quanto riguarda le coppie che invece, pur desiderandoli ardentemente, non riescono a concepire figli, la Parola eterna di Dio ci ricorda che “Nulla è a lui impossibile”. Occorre che si accordino per pregare assieme senza stancarsi;possibilmente il Santo Rosario.
  • Il primo rispetto da insegnare ai figli, dopo quello per tutto ciò che è santo (per Dio in primo luogo) e per i genitori, è verso le autorità religiose.
Da "Movimento con Cristo per la vita"

  • Tu affermi che, con le tue nudità, non fai nulla di male. E perché, allora, i peccati ele violenze sessuali sono spaventosamente aumentati e i costumi morali sono scesi così in basso? Tu non hai, quasi mai, intenzione di peccare. Malgrado questa tua intenzione di non voler peccare, resta il fatto che, con la tua nudità, provochi il maschio.
  • La gioia si trova soltanto frequentando Dio e non frequentando le discoteche o i luoghi squallidi del divertimento. Buona preghiera, buon rifornimento di gioia!
  • La fattispecie da lei sottopostami si configura come cooperazione formale ad un atto gravemente disonesto. Orbene cooperare formalmente al male non è mai lecito, e pertanto il farmacista non può vendere i preservativi.
  • Alcune volte, la castità coniugale suggerisce ai coniugi la scelta coraggiosa diastenersi dai rapporti sessuali, non perché siano “sporchi”, ma perrinunciare ad un piacere fisico come offerta a Dio, come scelta d’amore per Dio.
  • Studi scientifici dimostrano che lo stesso profilattico -presentato come sicuro- è inefficace nel 10-13 per cento dei casi, perché il virus penetra assai facilmente.
Da "Come una fonte"

  • I programmi luciferini per il “nuovo mondo” procedono spediti, ma restiamo saldi nella vera Fede, prima o poi saranno schiacciati assieme alle menti perverse che li teorizzano e li applicano, dalla Nostra Madre e Regina dell’universo.
  • Un rimedio c’è contro l’avanzata musulmana e dobbiamo cercarlo nell’esempio di fede di coloro che sono riusciti ad allontanare l’Islam nei secoli scorsi. Quella che forse si presenterà, infatti, non sarà solo una lotta fra gli uomini ma vedrà direttamente impegnate le potenze dei Cieli ed è per questo che dobbiamo far leva su mezzi spirituali, soprannaturali, vale a dire sul Santo Rosario e sulla Messa.
  • Senza scrivere la parolina: “razze” (ancora presente nel vocabolario, nei libri di scienza e di antropologia) oggi tanto fuori moda e considerata alla stregua di una parolaccia, …mi limito a constatare che l’attuale immigrazione, cosiddetta clandestina, …la miscelatura ad oltranza, senza freni, né regole è tutt’altro che imprevedibile, forse mi sbaglio, ma il mescolamento di culture e stili di vita diversi è in corso d’opera!
  • Oggi la figura della moglie viene sempre presentata come insuperbita regina della casa, del portafoglio, dei figli e del marito, ridotto a sproposito dai moderni mezzi di disinformazione di massa, a povero “servo inutile”(ma non in senso evangelico!).
  • Occorre anche l’educazione sessuale, ma deve essere impartita sotto la vigile responsabilità dei genitori. Possibilmente non si svolga in gruppi misti. E’ assolutamente indispensabile che sia accompagnata dall’educazione alla castità nella predicazione e catechesi e dalla direzione spirituale.
  • Colei che non riesce a concepire un figlio ne vuole uno a tutti i costi, senza guardare in faccia a niente ed a nessuno, neppure agli altri figli che butterà viasolo per averne uno tutto per sé.
  • L’omosessualità è tutta una mastodontica montatura, tesa a normalizzare una problematica psico-comportamentale che normale non è, poichécontro natura, contro il buon senso, contro il comune sentire, contro il comune senso del pudore, contro ogni moralità e Verità stampata a fuoco nell’intimo di ogni uomo!
  • Nel valutare i tatuaggi sotto la voce della ripugnanza guardiamo alla natura delle immagini, la dimensione e il numero dei tatuaggi e la loro localizzazione sul corpo. Nel valutare i piercings consideriamo allo stesso modo la loroestensione localizzazione sul corpo.
  • Perfino la classica pillola, assunta dalla donna con l’intento di impedire il concepimento, ha un effetto remoto ma assolutamente certo di carattereabortivo: una verità scomoda troppo spesso taciuta.


Verrebbe da dire "sono in mezzo a noi!" con sottofondo di musica da film di Ed Wood, in realtà penso che ci sia veramente poco da ridere alla fine. E verrebbe da chiedere ai "ma-anchisti" del Partito Democratico se ha davvero un senso continuare a cercare di tenersi in casa gente che alla fine si accompagna con siffatti figuri. Perchè alla base, se non si vuol essere ipocriti o completamente ciechi, le fondamenta della loro fede li portano invariabilmente LI'.

E senza troppi distinguo.


venerdì 17 aprile 2009

TUXEDOMOON - JINX



Prima o poi qualcuno si ricorderà di specificare che gli anni '80 non sono stati solo paccottiglia trash, sbornia disco-dance e fighetti della Milano da bere in Italia o rampantismo della Wall street newyorkese, ma c'è stata anche una stagione musicale semplicemente meravigliosa con scintille impazzite un pò in tutti i generi musicali che ora si cerca di minimizzare sotto la scialba dicitura "new wave".
Riascoltare i Tuxedomoon oggi, 25 anni dopo, specialmente "Half mute" e "Desire" è ancora libidine pura.
E qua uscivano su Italian Records.
Cazzo.

LA SANTA ROSICATA


Si capisce quanto possa esser dura prendere atto che fuori dai confini di questo paese ci sono politici non proprio disposti a leccare le sacre scarpine di Prada di Stramalidetto XIV, eppure là sotto la cupola di San Pietro devono farsi una ragione del fatto che le pessime argomentazioni del Papa hanno ottime probabilità di ricevere adeguate reazioni visto che (incredibbile ma vero!) alle Verità Rivelate alcuni popoli evidentemente più civili del nostro oppongono delle molto più pratiche argomentazioni oggettive in piena libertà.
E così la Santa Sede si duole del fatto che il Belgio si sia aggiunto a Francia e Germania nella condanna degli sproloqui del Papa su preservativo e AIDS in Africa, stavolta con una condanna mediante voto parlamentare. E, col solito linguaggio piagnucoloso e minaccioso al tempo stesso parla di "intimidazione contro il Papa".
"Non spetta al Papa - aveva detto il premier Herman Van Rompuy - mettere in dubbio le politiche della sanità pubblica, che godono di unanime sostegno e ogni giorno salvano delle vite".
Ma questo, per i "difensori della Vita" conta poco di fronte alla messa in discussione dell'autorità pontificia. Inutile dire che il patetico balletto di giustificazioni su "discorsi estrapolati dal contesto" e amenità simili possono attecchire solo tra i cercopitechi accecati dalla Devozione, come se in un Parlamento sovrano si discutesse su di una cosa del genere senza aver attentamente vagliato le frasi di un così potente interlocutore, ma si sa, la nota vaticana passerà in gran pompa sui nostri servilissimi fogli di carta da culo, mentre in Belgio se ne batteranno altamente le palle delle gnaulate dei tonaconi.
Privilegi del vivere in un paese civile.

SCHIENADRITTA


Il periodo di attesa tra un contratto e l'altro (noi precari abbiamo di questi privilegi, aspetto salti fuori il primo buontempone a dire "di cosa vi lamentate?") mi ha permesso di godermi sdraiato sul divano con birra & schiacciata allo spek tutta la puntata di Anno Zero e devo dire subito che è stata un'ottima puntata.

L'elenco delle articolesse snocciolato da Travaglio con tono da Minculpop non mi ha fatto solo schifo, mi ha addirittura spaventato.
Non oso pensare alla faccia da culo con la quale questi servi pezzenti osano chiamarsi giornalisti ed a dichiarare un qualsiasi concetto in nome di una supposta (che col culo che hanno al posto della faccia c'entra sempre) democrazia. Non capisco l'utilità di finanziare con soldi pubblici anche questi bollettini governativi quando i loro mandanti si avvalgono dei nostri soldi anche per gli altri bollettini governativi via video, visto che ad una larga parte della popolazione dei loro proclami frega più o meno un bel segone a tre mani e vorrebbe invece INFORMAZIONE, ma ovviamente siamo in democrazia e le leccate di culo con annessi applausi del popolo bue le dobbiamo pagare anche noi che di esercitare certe pratiche abbiamo sincero ed inenarrabile schifo.
Ma prendiamo pure atto, insieme ai nomi degli esegeti delle gesta padronali, di questa schiera di "schiene dritte" quando queste reclameranno confronti e contraddittori, pratiche che non meritano perchè di conoscere i loro argomenti su qualsiasi scibile a me interessa più o meno quanto la marca dei calzini di Pippo Baudo, cioè un cazzo nulla.
Ho la brutta abitudine di non parlare coi servi, se ho qualche cosa da dire vado direttamente dal referente.

Mi è piaciuta l'ironia secca di Santoro sul "TG 4" fatto bene, mi è piaciuto il confronto Ghedini-Di Pietro che per una volta hanno discusso senza sovrapporre le voci così come sembra essere in uso nel 99% dei dibattiti politici, mi è invece dispiaciuto che una responsabile della Protezione civile si debba far sbugiardare da due ragazze universitarie, ma le cazzate che ha tentato di propinare erano veramente indifendibili.
Se l'Italia è interamente a rischio sismico vuol dire che da quando esiste la Protezione Civile tutto l'impianto della prevenzione, e dell'educazione alla prevenzione semplicemente NON ESISTE.
E quando da MESI in una terra si balla, quando si sa che c'è la possibilità che un evento sismico ha la possibilità di rivelarsi grave, la Protezione Civile ha IL DOVERE di informare la popolazione, di verificare i rischi di un'eventuale sisma di elevata potenza, di sapere quali sono gli edifici più a rischio, di far capire alla gente che prevenzione non vuol dire panico ma salvare vite umane, perchè la scusa che abbiamo un territorio quasi interamente a rischio è una scusa del piffero quando nell'arco di quattro/cinque mesi la gente balla continuamente dentro edifici di cartone.
Sono cose che bisogna aver una bella faccia tosta da dire davanti a ragazze che hanno perso persone care dentro quello scempio edilizio che era la casa dello studente.
Tante volte non si sia capito la gente poi MUORE.
Consoliamoci col bicchiere mezzo pieno, e cioè che il lavoro fatto DOPO è stato effettivamente eccellente per quanto riguarda L'Aquila, cioè il centro a meggior densità abitativa, ma non lo scopro certo io che lavorare sugli effetti senza lavorarare adeguatamente sulle cause non è precisamente quello che serve a questo paese.
Mi hanno commosso quei genitori dei ragazzi rimasti sotto le macerie della casa dello studente che hanno deciso di formare un comitato per avere verità e giustizia.
L'ennesimo.
Buona fortuna, cari amici, qui da noi c'è il comitato "140", parenti delle vittime di un traghetto lasciato bruciare colpevolmente senza una ragione apparente e che da quasi vent'anni si mangiano il fegato per sapere chi e perchè.
Buona fortuna ancora, ne avete bisogno.

Sull'Arcivescovo di L'Aquila si dovrebbe stendere un velo pietoso, ma con la Chiesa ed i suoi rappresentanti mi spiace ma pietà l'è morta.
Questa macchietta che chiamare umana è un insulto a chi del genere umano fa parte ha avuto il buon gusto di ritirare fuori l'esilarante pratica della scomunica, non per i costruttori criminali o per i politici mazzettari ma per un disegnatore satirico, semplicemente per una vignetta, e neanche quella incriminata dal servo scemo Masi, bensì una vignetta di lesa maestà berlusconica (aaah! beccato con le mani nella marmellata il fascistone epuratore al servizio del potente!), concludendo il suo patetico intervento nel quale dichiarava di non aver neanche visto la trasmissione beandosi della sospensione di Vauro.
Non che da parassiti e zecche loro pari mi aspettassi di meglio, ma sono altresì felice di constatare quanto questo braccio armato del potere non perda neanche più tempo a smentire quanto di peggio un vero democratico possa pensare di questa razzumaglia vestita da scarrafoni.
Puntuali, precisi e soprattutto prevedibili.
Vorrei invece veder approfondito il progetto presentato (una specie di bozza, credo) da Ghedini che rappresentava una specie di agglomerato di edilizia popolare riscattabile per giovani coppie, perchè oltre alla presentazione non c'è stato il tempo materiale di approfondirla.
Certo, vista così sarebbe un passo avanti, parecchio avanti, rispetto alle colate di pessimo cemento ed a quegli obbrobri di quartieri-ghetto o casermoni-ghetto ben rappresentati dalle Vele di Napoli o dal mefitico Serpentone di Roma; qui a Livorno abbiamo i quartieri della Leccia e della Scopaia, appena appena più vivibili, ma non è che la sostanza di questa architettura votata allo squallore cambi di molto. Spero vivamente che la cosa si traduca per una volta in un progetto che risulti propedeutico all'educazione al BRUTTO con cui la progettazione dell'edilizia popolare si è ampiamente espressa da sempre. Non farei nessuna fatica a farne un grande punto di merito ai berluscones.
Per finire, non sono un grande fan di Sabina Guzzanti ma ieri, pur restando la solita performer da risata a denti stretti stile settimana enigmistica è andata un pelino sopra i suoi standard. 
Aridatece Vauro, comunque.

giovedì 16 aprile 2009

IES, UI KEN


Non so se nel PD esista una "divisione propaganda" o se qualcuno nel partito sia stato informato che esiste una facoltà chiamata Scienze delle Comunicazioni, non so neanche se qualcuno si sia preoccupato di studiare il modo di far arrivare un qualsiasi messaggio alle turbe, so solo che il povero Franceschini su questo versante ha da lavorare sui suoi iscritti molto di più di quanto dovrebbe se decidesse di sollevare una rivolta popolare rivoluzionaria di impronta bolscevica, il che dà la misura di come sono messi.
Uno sfolgorante esempio ci viene da quel di Bologna, dove per un seminario organizzato dal Comune e dal Centro Donna sul tema "Femminicidi, genocidi e violenze sulle donne" l'assessore alla scuola e alle POLITICHE DELLE DIFFERENZE (no, non sto scherzando e sono tre giorni che non tocco un bicchiere di vino quindi ho capito bene), signora Milli Virgilio, ha pensato bene di scegliere il manifesto che vedete qui in cima al post, manifesto che risale al ventennio fascista. 
Premetto che un conto è essere stupidamente politically correct, un conto è essere stupidi e basta.
Le soluzioni possibili per promuovere un evento del genere in maniera efficace ed incisiva possono essere calcolate intorno a 6.587.312, e senza prendere a prestito la propaganda del ventennio. Ma l'ineffabile assessore ha pensato bene che propagare un simile evento mettendo su un manifesto che ritrae un gaudente negretto vestito alla coloniale mentre cerca di spupazzarsi una bionda ariana fosse sufficientemente incisivo, preso poi atto che non si sa bene cosa si dovrebbe fare nel caso la femmina da difendere non rientri tra madri, mogli, figlie e sorelle.
L'impatto che ne ho ricevuto, comunque, non è stato tanto lo scandalizzarmi per il negretto (pessima idea comunque), nè per il ricorso al poster del ventennio, nè per la scritta (ugualmente pessima, se vedo una donna che viene molestata prendo il primo pietrone che ho in mano e lo spacco in testa al porco anche se é SUA moglie, madre, figlia, sorella, garantito); no, non ho fatto nessuna considerazione del genere d'istinto; ho solo pensato che chi ha scelto un poster del genere per promuovere un evento del genere è un cretino. In questo caso una cretina.
Le altre considerazioni sono venute subito dopo.
Non so se genialate del genere siano un retaggio del cofferatismo o se al comune di Bologna si assuma mescalina, sta di fatto che il meglio è venuto poi, quando ovviamente la mail del vicesindaco é stata intasata dalle proteste di chi aveva ricevuto l'invito al suddetto seminario.
La scienziata della comunicazione parla di "EQUIVOCO". E qui già vien da sghignazzare. Cosa ci sia da equivocare su quel manifesto può saperlo solo lei; e infatti prontamente arriva la spiegazione: "«Un errore? Non dico questo, ma se dovessi rifare daccapo, credo che ci ripenserei. Ma l'ho fatto in buona fede, per dimostrare che in sessant'anni purtroppo niente è cambiato: tutte le novità legislative sono intitolate alla sicurezza pubblica, ma in sostanza sono riservate ai migranti e alle restrizioni nei loro confronti» 

UN ERRORE? NON DICO QUESTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ma questa c'ha il cervello completamente fuso!
E poi, ma cosa cazzo c'entrano le leggi in materia di sicurezza pubblica riservate ai migranti? (non mi pare che la legge anti-stalking riguardi solo i migranti, ma forse l'ipofantica assessoressa s'è persa qualche passaggio) e poi: cristo se sono cambiate delle cose in sessant'anni: basti la legge sul divorzio, che se non è un cambiamento epocale quello proprio non saprei cosa può esserlo! 

Ma il "messaggio chiarificatore" continua: «Quel manifesto — sta scritto nel messaggio chiarificatore dell'assessore — è edito dal Nucleo Propaganda fascista del 1944 e quel che fa riflettere è che purtroppo questo "reperto storico" è tornato oggi tremendamente attuale. Per realizzare l'obiettivo di tutelare le "nostre" donne è stato scelto l'approccio contro il migrante, cioè contro il "differente", costruito come "il nemico"»

E brava l'assessoressa che ci dona una siffatta perla di strategia comunicativa. Peccato che, dati alla mano, i primi responsabili delle violenze sulle donne, attualmente non siano migranti ma uomini di pelle bianca, preferibilmente familiari, e questa è una cosa che le donne sanno benissimo sulla propria pelle. Prendiamola comunque come un'arrampicata sugli specchi (cretina, anzichenò). Il vicesindaco, comunque, parlando dell'eventualità di togliere il patrocinio del Comune al seminario così come richiesto da parecchie delle mail di protesta dichiara: "«Aspettiamo, prima di trarre delle conclusioni. Ma confermo che mi è arrivata la mail di un rappresentante della Consulta degli immigrati. Non era affatto contento».

NON ERA CONTENTO? OCCOMEMMAI?

Chiudo qui che è meglio. Mettersi in competizione con questa destra sul terreno del ridicolo?

IES, UI KEN.

mercoledì 15 aprile 2009

MASI, MA ANCHE NO


Mi si scusi l'ignoranza, ma io questo Masi direttore generale della RAI non so da quale tombino sia uscito. Insomma, non è che sia così facile star dietro a tutte le mezze figure che questo regimetto di pagliacci ogni tanto tira fuori dalle sue fogne per sistemarli in luoghi di vitale importanza per la democrazia.
Sta di fatto che 'sto Masi nel giro di poco più di una settimana ha rinviato al comitato etico della RAI una puntata di "Report" che non é piaciuta a Tremonti, messo sotto inchiesta "Anno zero" e sospeso il vignettista Vauro.
Bel leccaculo, non c'è che dire.
Sulla puntata di "Anno zero" ho già detto. E sulla "puntata riparatrice" non si capisce cosa ci sia da riparare, almeno da parte di Santoro.
Niente da dire, invece, da parte dei pagliacci del PdL sull'inesistente piano di prevenzione, nè sul cartone usato per gli edifici che son venuti giù manco fosse passato Godzilla con King Kong mentre facevano jogging. Per quanto riguarda Vauro, abbiamo solo capito che il ruolo di battutista sulla pelle dei terremotati è un'esclusiva di Berlusconi, ma che la nostra patetica informazione manco ha il coraggio di farcelo sentire in tutto il suo splendore, visto che nè RAI nè Mediaset hanno voluto mandare in onda la famigerata intervista nella quale fa riferimento al "campeggio di fine settimana" ad un'attonita intervistatrice tedesca.
L'Onnipresente vorrebbe rubare il lavoro anche a chi fa satira, ignaro che un cialtrone non necessariamente ha lo stesso effetto di un battutista satirico.
Detto ciò prendiamo atto che questa RAI rappresenta solo quel 40 e qualcosa per cento che ha votato questa maggioranza parlamentare, quindi una minoranza globale e quindi mi ritengo sciolto dal dovere di pagare il canone RAI e di aderire a qualsiasi campagna di disobbedienza civile verso un'azienda pubblica che ormai è in mano ad una casta di pessimi politicanti con pulsioni autoritarie.
Alla faccia dei servi come Masi e di chi ce l'ha mandato.

IL FASCISTA

Il signore della foto si chiama Ennio Flaiano.
Uno che, per sua stessa ammissione, non era comunista perchè "non me lo posso permettere".
Scrittore, giornalista, sceneggiatore, mente lucida e raffinata, autore di aforismi memorabili che si sono trasformati anche in veri e propri modi dire ("Gli italiani corrono sempre in soccorso del vincitore"), profetico, ("Fra 30 anni l'Italia non sarà come l'hanno fatta i governi ma come l'avrà fatta la TV"), cinico ("L'inferno, che l'italiano si ostina a immaginare come un luogo dove, bene o male, si sta con le donne nude e coi diavoli ci si mette d'accordo"), disincantato ("Se i popoli si conoscessero meglio si odierebbero di più."), Flaiano è una di quelle menti delle quali questa Italia avrebbe ancora disperatamente bisogno, anche se in questi tempi di cretini (e Flaiano ai "cretini" faceva spesso riferimento avendoli già individuati anzitempo) probabilmente avrebbe subito il solito ostracismo mediatico riservato a chiunque ha la capacità di smascherare la pochezza e la viltà dell'italiano medio.
Questo breve scritto sul fascista resta comunque, a mio parere, uno dei suoi capolavori.
Vedete voi se questo ritratto vi ricorda qualcuno.

IL FASCISMO

 

Il Fascismo conviene agli italiani perche' e' nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorita'.

 

Il fascismo e' demagogico ma padronale

retorico, xenofobo, odiatore di cultura, spregiatore della liberta' e della giustizia oppressore dei deboli, servo dei forti, sempre pronto ad indicare negli "altri"

le cause della sua impotenza o sconfitta.

 

Il fascismo e' lirico, gerontofobo,

teppista se occorre, stupido sempre,

ma alacre, plagiatore, manierista.

 

Non ama la natura, perche' identifica

la natura nella vita in campagna,

cioe' nella vita dei servi; ma e' cafone, cioe' ha le spocchie del servo arricchito.

 

Odia gli animali, non ha senso dell'arte, non ama la solitudine, ne' rispetta il vicino, il quale d'altronde non rispetta lui.

 

Non ama l'amore, ma il possesso.

 

Non ha senso religioso, ma vede nella

religione il baluardo per impedire agli altri l'ascesa al potere. Intimamente crede in Dio, ma come ente col quale ha stabilito un concordato, do ut des.

E' superstizioso, vuol essere libero di fare quel che gli pare, specialmente se a danno o a fastidio degli altri.

 

Il fascista e' disposto a tutto purche'

gli si conceda che lui e' il padrone, il padre.

 

 

Ennio Flaiano (1910-1972)



10 APRILE 1991

Quella sera era una bellissima serata primaverile, una di quelle serate in cui stare in casa è quasi un delitto.
Al tempo ero fidanzato con una ragazza di Pisa ma in serate come questa una passeggiata sul lungomare di Livorno è di certo meglio che camminare sui lungarni pisani: iodio, aria di mare, aria fresca, la terrazza Mascagni, le prime serate tiepide dopo l'inverno. Irrinunciabile, no?
E difatti ci arrivammo, alla terrazza Mascagni.
Notammo dei capannelli di gente dirigersi verso i parapetti sul lato mare, prima qualcuno in ordine sparso, poi sempre più persone che si accalcavano, pensammo che ci fosse qualcosa da vedere ma lì per lì non ci si dette peso; poi, visto che nessuno si muoveva da lì decidemmo di andare a vedere.
Quello che si vedeva era un bagliore sinistro, abbastanza lontano, dalla forma indistinguibile.
Forse qualche barca che aveva preso fuoco, pensammo. Già.
Ci saranno già dei soccorsi, poveretti, magari è un peschereccio, magari un rimorchiatore chissà che è successo, e ognuno che stava lì sui parapetti a guardare questo bagliore che cercava di capire, e il bagliore che non si spengeva, anzi.
Si stette lì un bel pò. Una mezz'ora, non ricordo quanto di preciso, ma un bel pò.
Poi decidemmo di muoverci, aspettando quello che avrebbe scritto "Il Tirreno" il giorno dopo.
Non eravamo riusciti a sapere nulla, nè noi nè nessuna delle persone che stavano lì, a guardare quel bagliore all'orizzonte, ma non mi aspettavo niente di buono.
Ma nemmeno mi aspettavo di sapere che la realtà era più tremenda di qualsiasi brutto pensiero che mi avesse attraversato la mente, perchè in quei momenti non potevo immaginare che stavo guardando un bagliore dentro il quale 140 persone stavano bruciando vive.
La tragedia del Moby Prince ha compiuto 18 anni giusto 5 giorni fa.
E nonostante le indagini, i processi ed i tentativi di accertare le responsabilità per la morte di queste 140 persone siamo al punto, lo stesso punto dell'11 aprile 1991.
Buio totale. Nulla. Zero. 
Ma potevano mancare le zone d'ombra, i lati oscuri, le manomissioni di prove, gli insabbiamenti, i depistaggi, le verità a mezzo, quelle taciute e quelle indicibili, il solito naturale compendio che accompagna ogni tragedia quando questa si svolge sul suolo (in questo caso sul mare) italiano?
No, anche stavolta non ci siamo fatti mancare nulla. A cominciare da subito, dai soccorsi.
Prendo a prestito dall'articolo commemorativo di Senza Soste la cronologia della tragedia di quella sera:

 Il "may-day" del Moby Prince è stato lanciato alle 22:26 partono i soccorsi

·        Il Moby viene individuato alle 23:35 da 2 ormeggiatori.

·        Gli ormeggiatori raccolgono l'unico superstite il mozzo, il quale AFFERMA CHE CI SONO ANCORA MOLTE PERSONE VIVE A BORDO.

·        Gli ormeggiatori vengono raggiunti da una motovedetta della Capitaneria di Porto

·        La motovedetta (a quanto dichiarato dagli ormeggiatori) INDUGIAVA

·        La motovedetta carica il superstite ma parte per il Porto DOPO MEZZORA.

·        Giunto in Porto il superstite ritratta quanto detto prima, affermando che ORMAI SONO TUTTI MORTI.

 

·        Dopo l'impatto, i passeggeri sono stati portati nel salone De Lux (lì infatti erano quasi tutte le vittime) perché il traghetto era dotato di paratie tagliafuoco.

·        Le fiamme sono giunte al salone de Lux in un tempo superiore la mezzora

I SOCCORSI HANNO INDIVIDUATO IL MOBY dopo 1 ORA e 10 dal ricevimento dell'SOS.

-         Dall'esame eseguito sui corpi delle vittime sono state trovate tracce di monossido di carbonio: significa che MOLTE PERSONE NON SONO MORTE SUBITO PER EFFETTO DELLE FIAMME MA SONO SOPRAVVISSUTE ANCHE PER ORE (forse in stato di inconscenza)

-         La mattina dell'11 aprile, il traghetto viene rimorchiato in Porto; da un filmato si nota una macchia rossa a poppa della nave; giunti in Porto, dove nel filmato si vedeva quella "macchia rossa" si apprende che si trattava di una persona, un altro superstite della tragica notte.

-         E' stato ritrovato un FILMATO AMATORIALE girato pochi istanti prima della tragedia che però è stato CONTRAFFATTO.

-         Quella sera, in Porto vi erano cinque navi mercantili, che per conto dei trasporti militari USA, erano cariche di armi che dovevano portare dentro Camp Darby che rientravano dalla Prima Guerra del Golfo.

-         Testimonianze sostengono di aver visto in Porto la 21 OCTOBAR II, il peschereccio oggetto dell'indagine di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, uccisi nel 1994 in Somalia.

-         Un consulente in materia di intercettazioni telefoniche ed ambientali, venuto in possesso di notizie sulla tragedia del Moby Prince, attraverso il monitoraggio elettronico della rada di Livorno di quel maledetto 10 aprile 1991, dopo aver parlato con l'avvocato Carlo Palermo con l'intenzione di ASCOLTARE UN TESTIMONE, è stato aggredito e chiuso in una macchina. La macchina è stata incendiata ma questo consulente è riuscito ad uscire vivo e a trarsi in salvo.


Una Una cronologia scarna, ma che solleva più domande di quanto sia umanamente lecito per l'ennesima strage di civili ancora senza reponsabili, anzi come al solito, così come è sempre successo per le stragi di civili, si occulta, si insabbia, si manomette, si minaccia. Come per Ustica, come per Bologna, come sempre.

Leggetelo tutto l'articolo di Senza soste, impossibile non convenire che questa è una vera e propria guerra ai civili, ai cittadini, a noi.

Ma così come diceva Pasolini IO SO.


E non dimentico chi è dall'altra parte. Mai.