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venerdì 27 febbraio 2009

ERANO COMPLIMENTI


Insomma, pare che questa fantomatica associazione chiamata "Verità e vita" abbia presentato un esposto secondo il quale Eluana Englaro sarebbe vittima di omicidio e che ora Beppino Englaro sia indagato.
Si capisce che i cattolici l'abbiano presa male. In un momento in cui sull'onda di questo pseudofascismo imperante qualsiasi feccia cattonazista ha voce su tutte le prime pagine erano convinti di poter imporre le proprie bislacche teorie a tutta una nazione e l'aver fatto un buco nell'acqua li ha irritati non poco.
Come tantissimi altri che hanno potuto esprimere in rete la propria opinione non ho mancato di chiamarli sciacalli, più altre serie di epiteti che, sull'onda dell'emozione di quei giorni, potevano essere interpretati come offensivi. Macchè. Erano complimenti.
Gli sciacalli agiscono secondo natura e non possono essere tacciati di alcunchè se non essere coerenti con la propria natura, quindi credo sia il caso di scusarsi con la categoria degli sciacalli e promettere di non accostare più il nome di quello che è un semplice animale che risponde ai propri istinti ad un'altra categoria che, francamente, trovo inutile anche solo cercare di definire.
Lasciamo perdere la posizione del principale partito di opposizione (si dice che ci sia, nessun sa dove) e dei pestilenziali teodem convinti e all'amatriciana (vedi Rutelli), la deriva di questa nazione passa anche dall'uso di queste associazioni di solenni, obbrobriosi fanatici che, se ancora sussistesse qualche dubbio, sono una categoria di gente con la quale l'unica soluzione di dialogo è quella di rimandarli nelle catacombe e farceli uscire solo per essere buttati nell'arena davanti ad un consistente gruppetto di leoni affamati.
E per gente di quella specie siamo ancora ai complimenti.

mercoledì 18 febbraio 2009

FATEVELO DIRE DAL VOSTRO DIO


L'ho riletto.
Ho provato a trattenere lo schifo che questi avvoltoi riescono a procurarmi ogni volta che si pronunciano sulle vite di persone alle quali di loro, del loro Dio, dei loro dogmi, dei loro diktat, non frega assolutamente nulla.
Ho provato a violentare la convinzione maturata in tanti anni di percorso spirituale che con questi signori nessun dialogo è possibile cercando tra le righe un briciolo di umanità, di empatia, di amore.
Niente.
Questi sono pazzi invasati.
Questi sono un pericolo per l'umanità.
Questi non meritano risposte, solo disprezzo ed isolamento.

La carta canta, signor Marco Tarquinio, signor direttore di "Avvenire", signori della Conferenza Episcopale.
E sulla carta c'è stampata la vostra degenerazione mentale, la vostra morbosità nell'appropriarvi di corpi che non sono vostri per poterli martoriare cercando di evocare ancestrali sensi di colpa in chi non si riconosce nei vostri deliri, c'è la vostra ipocrita preoccupazione per un concetto di Vita della quale vi ergete a difensori solo quando i fatti reali minacciano le vostre fandonie.

Se durante la vicenda Englaro i termini "avvoltoi" e "sciacalli" sono stati usati abbondantemente e non a caso, è perchè qualcuno ha fatto carte false pur di meritarselo, riuscendoci splendidamente.

E una volta di più mi ritrovo orgoglioso di non essere cattolico.

Per QUESTO articolo e per tutto ciò che rappresenta.

martedì 10 febbraio 2009

CI SAREBBE POSTO PER TUTTI


Lo spettacolo dato dai Parlamentari della Repubblica Italiana, dalle gerarchie cattoliche e da alcuni anchormen televisivi è stato talmente vomitevole da togliermi le parole per tutta la giornata. E questo nonostante nessuno di quelli che sono saliti sul pulpito con la Verità in tasca sia riuscito non dico ad indurmi alla riflessione, ma almeno a togliermi la smorfia di schifo che mi appare spontanea sul viso ogni volta che li vedo in video o leggo l'ultima castroneria partorita a mezzo agenzia di stampa.
Chissà come mai oggi mi sento sempre più orgoglioso di non avere nessun Dio da ringraziare per avermi donato la vita, ma di dovermi come al solito preoccupare di viverla nel modo più valoroso e pieno possibile, di non dover sottostare ai dogmi ed ai diktat di una Chiesa che non rappresenta di fatto nessuno dei valori in cui credo e che mi hanno permesso di crescere e sentirmi spiritualmente in pace con me stesso dopo un lungo e tormentato percorso.

Il fatto che coloro come me, che sono fermamente convinti che il nostro corpo mortale non appartiene ad altri se non a noi stessi, ad esempio, non nasce da una posizione preconcetta ma anche e soprattutto da una serie di esperienze personali molto intense tra le quali alcune molto dolorose durante le quali ho anche avuto modo di conoscere da vicino la sensazione di vicinanza con la morte, proiettata dagli occhi di una persona cara o dal prendersi cura di un amico durante un ineluttabile cammino verso l'aldilà.

Ma è pur sempre una mia opinione; solo che, così come rispetto chi nel suo intimo ritiene la sua vita un dono di un essere trascendente o di una divinità e si comporta di conseguenza, vorrei vivere in un paese nel quale anche la mia convinzione venga rispettata senza che nessuno possa permettersi di darmi dell'assassino.
Vorrei vivere in un paese governato da leggi fatte dall'uomo e per l'uomo, rispettose delle diversità che il pensiero è riuscito a concepire, che permetta a chiunque di poter coltivare la propria conoscenza ed il proprio credo, ma questo in Italia non è possibile.

Perchè quello che vedo è un becero, violento ed arrogante attacco di gente senza pudore e senza morale (o forse con una morale, ma cosa c'è di morale nel mandare una corazzata di invasati contro un individuo che da 17 anni cerca di dare pace a sua figlia qualcuno prima o poi dovrà spiegarmelo) verso chi ritiene che la sua vita è una proprietà intoccabile da altri.

La Chiesa sta passando ogni limite di civile convivenza, che sotto il papato di Wojtyla era perlomeno a livelli di umana decenza, trasformandosi di colpo in un botolo ringhioso e prepotente, avido di visibilità ed insensibile a qualsiasi confronto, vedasi i casi troppo numerosi per potersi definire generalizzati di molestie a minorenni da parte di prelati.

La Chiesa non ammette processi, ma continua a dare sentenze sulle coscienze individuali offendendo l'intimità di milioni di esseri umani agitando Verità Assolute tanto vacue quanto indimostrabili, ma per loro tanto basta; la violenza contenuta nelle parole riportate su "L'Avvenire" ("Il padre si è fatto giudice e boia") sono lo squallido accessorio di menti inumane ed indegne, che meritano solo disprezzo ed esecrazione. Il ricorso al dualismo di "partito della vita" contro "il partito della morte" è un abominio assoluto, uno schifoso proclama ricattatorio che solo chi disprezza la Vita può partorire.

E' stato il desiderio di conoscenza dell'uomo a permetterci di progredire, umanamente, spiritualmente e socialmente; è stato il desiderio di conoscenza dell'uomo a permetterci di vincere malattie e creare quegli strumenti che, tanto per fare un esempio, hanno permesso ad Eluana e a tutti coloro che si trovano nelle stesse condizioni in cui la ragazza è stata per così tanti anni, di continuare a permettere ai loro cari di sperare; ma per qualcuno la speranza si trasforma in un incubo, e un incubo per Beppino Englaro deve essere stata la certezza che sua figlia non si sarebbe più svegliata e questo sapendo quali fossero le sue volontà.

Non dovrebbe essere difficile da spiegare quanto amore e quanto coraggio deve provare un genitore che ha fatto quello che il signor Englaro è riuscito a fare.
Purtroppo con certa gente non è possibile.
Purtroppo con certa gente troppe cose che sembrerebbero semplici diventano impossibili.

Sono troppo occupati a vomitare la loro bile e la loro frustrazione nei confronti di un essere che ha scelto liberamente della sua vita per capire.
Soprattutto capire che potrebbe esserci posto per tutti, mentre nel loro Paradiso le porte sono sbarrate per quelli come me e così, secondo loro, il tormento deve estendersi anche per questa vita terrena.

Che vite meschine e vuote devono essere quelle di chi non conosce l'amore e pretende di imporre la sua visione agli altri.

POSCRITTO:

Ho trovato questo post di Marco Cattaneo rivolto al Ministro Sacconi, personalmente credo il più toccante ed umano tra tutti quelli letti in questi giorni:

RIPOSO SOLDATO SACCONI


Uno di quei post dopo i quali si riprende fiducia nel genere umano.

lunedì 9 febbraio 2009

A VOI LA PAROLA



Eluana Englaro è morta alle 20,10.
Un grazie al Signor Beppino Englaro per l'esempio di dignità e di coraggio.

Ora gli avvoltoi vaticani e pidiellini possono anche banchettare su una tragedia finalmente conclusa.

A loro la parola.

A me l'incommensurabile schifo che il solo vederli mi provoca.

Alla povera ragazza ed ai suoi cari, finalmente un pò di Pace. Che è l'unica cosa importante, ora.

(nella foto: Berlusconi e Ratzinger discutono su cosa cazzo fare del decreto adesso)

Aggiornamento: visto in Parlamento un certo Quagliarello del PdL ( quelli che vorrebbero trasformare i medici in spie altrimenti niente cure mediche ai clandestini, vorrei ricordarlo) urlare "L'avete ammazzata!"
Mi scuso per aver tralasciato tra le immagini quella di uno sciacallo. Ma ormai con questo pattume umano ogni altra considerazione rischia di diventare un pleonasmo.