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venerdì 16 gennaio 2009

INFORMARE


Le due fanzine dei berlusconati, il Giornale e Libero, sono un'ottima cartina di tornasole di quanto una parte di italiani sia diventata indegna di far parte di un popolo civile. Ci sono molte maniere di esprimersi quando si scrive su un quotidiano, ma il linguaggio giornalistico che Feltri ed i suoi epigoni masticano da quando dalle colonne de "L'Indipendente" iniziò la stagione del giornalismo urlato e cafone è un linguaggio che parte direttamente dalle parti meno nobili del corpo e per questo ha creato una schiera di sostenitori i quali non avendo l'intelligenza necessaria per farsi un'idea delle cose approfondendo la notizia si affida direttamente a titoli ed occhielli da Guerra Santa per i quali il Padrone ha sempre ragione e tutti gli altri devono starsene zitti.
Feltri è stato già radiato dall'Ordine dei Giornalisti e in un paese serio borbotterebbe i suoi strali durante il turno di notte in fonderia, Belpietro coltiverebbe zucchine e Giordano....no, scusate, anche lo stomaco ha una tolleranza.
L'ultimo exploit della fanzine-principe del tappo di Arcore é questa che potete leggere riportata sul sito di Giornalismo Partecipativo:

Le foto di Gaza di AP (Associated Press) che "Il Giornale" ha manipolato


Manipolare una foto, per un giornale che della manipolazione e della menzogna fa un uso costante può essere più o meno una prassi quotidiana, credere alle panzane e riconoscersi in un organo di stampa simile è una responsabilità che va interamente a carico di chi queste fanzine le legge.
Chi ricorda le false prime pagine del "Male" può anche ricordare come a quei tempi l'opinione pubblica credette davvero, per poche ore e anche qualcosa in più che ci fu chi credette davvero che la partita dei Mondiali Italia - Olanda sarebbe stata ripetuta o che Ugo Tognazzi fosse davvero il capo delle Brigate Rosse. Ecco, forse più che sui metodi di informazione delle suddette fanzine sarebbe bene riflettere sul modo di informarsi di certi italiani e sulla loro volontà di essere informati davvero, perchè se c'è una cosa con la quale bisogna fare i conti è la idiosincrasia di questi a sentire cose che disturbano la loro visione delle cose e cioè "il manovratore non va disturbato". Che è un pò la negazione dell'essere cittadini di un paese democratico.

giovedì 15 gennaio 2009

CRIMINALI


Cominciamo dal bollettino di guerra di ieri: bombardata la sede ONU
Questo come sublime fiocchino sull'ormai consueto massacro di civili ed all'indomani della manifestazione a sostegno di Israele indetta davanti a Montecitorio da alcuni parlamentari e con gran dispiego di bandiere di Israele davanti alla sede degli eletti dal popolo italiano.

Abbiamo così la prova conclamata che il nostro Parlamento ospita gente che sostiene azioni militari nelle quali si massacrano civili e bambini, e se possibile offre il proprio appoggio a queste azioni, così come ha fatto in Iraq. Per quanto mi riguarda sono dei crimunali, e della peggiore specie. Ecco la bella gente che di fronte a più di mille morti ed alla pulizia etnica in corso si sono apertamente schierati a fianco dei carnefici in questo articolo su Kelebek
GAZA, GLI AMICI DEI MASSACRATORI
Gente che fa della menzogna e della logica del più forte l'unica base etica su cui porre argomenti, cercando pietosamente di ribaltare la verità anche davanti a ciò che tutto il mondo civile ha ormai davanti agli occhi. Il genocidio in opera a Gaza è stato programmato soprattutto in funzione del massacro di civili, di donne e bambini.
E' una sarabanda interminabile di falsità e menzogne quella che sostiene gli argomenti dei leccaculo di Israele, e girando in rete, leggendo i reportage di giornalisti che si preoccupano di far arrivare notizie e non veline come Vittorio Arrigoni che potete leggere nel suo blog
Guerrilla Radio oltre che sul "Manifesto". Questo giornalista è stato messo anche in una lista nera di persone da uccidere da parte di un agitatore sionista americano come si legge in questo (ed altri) articolo tratto dal sito di Gennaro Carotenuto:
UCCIDETE VITTORIO ARRIGONI
A mio avviso va comunque letto l'impressionante articolo di Paolo Barnard "Torto marcio" ed i link a cui fa riferimento per avere la portata dell'asservimento a cui menti considerate "progressiste" si conformano supinamente.
Credo sia ormai impossibile per chi riesce a conservare un brandello di lucidità quanto, da qualche tempo in qua tutte le autorità spirituali più potenti abbiano improvvisamente accellerato sul sentiero dell'intolleranza, dell'arroganza e dell'arroccamento sul loro unico credo come forma di affermazione e come tentativo di allargare il proprio potere coinvolgendo sempre più la politica.
Il mio pensiero sulle autorità religiose è abbastanza netto: le considero il vero cancro dell'umanità, da estirpare con una lotta continua, decisa ed inarrestabile; ed ora probabilmente questi alfieri dello spirito, da Ratzinger in poi, sentono avvicinarsi l'ora del banchetto nel quale ci sarà chi potrà fare festa sul cadavere del capitalismo e gli avvoltoi dello spirito sicuramente cercheranno di fare la parte del leone.
Niente di meglio quindi che mostrare il più possibile i muscoli anche a chi, per il momento, apparentemente sembra non essere parte in causa.
Considerando il periodo storico, niente sembra infatti più lontano di uno sviluppo del dialogo tra le grandi religioni.
Se il male fosse che questi alla fine si sterminassero tra loro non sarei certo tra quelli che si perderebbero in pianti, ma purtroppo quando si tratta di conflitti sappiamo benissimo che il rischio sia proprio l'opposto e cioè che ad essere sterminati sarebbero proprio coloro che vorrebbero, finalmente, un pò di pace.
D'altra parte le religioni, quelle che si attengono a libri sacri grondanti amore, tolleranza e comprensione (e dai, non ridete cazzo!) è soprattutto sui conflitti e sui morti che hanno costruito il proprio potere.