lunedì 28 dicembre 2009

IDENTITA' DE/GENERE


Una trans si impicca in un CIE.
Un' altra la trovano dentro un sacco, naturalmente stecchita.

Allo scoppio del caso-Marrazzo ci fu gran rumore intorno a questi corpi in transito e naturalmente i 60 milioni di allenatori di calcio si improvvisarono sociologi, tuttologi, antropologi nonché teologi e l'Italia fu sommersa da uno tsunami di luoghi comuni pecorecci, battutazze da caserma e seriose considerazioni dal livello intellettuale quasi leghista, il che sta a significare più o meno risalire ai tempi in cui ancora non era stata scoperta la ruota.

Ho maturato poche convinzioni nella vita, ma quelle poche sono per mia fortuna ben salde ed una di queste è che la prima condizione necessaria e sufficiente per costruire un mondo vivibile è partire dall'assunto incontrovertibile che prima che ogni altra categoria siamo innanzitutto esseri umani.

E che ogni discriminazione è di per sé un crimine contro l'umanità.

L'omofobia è uno dei crimini contro l'umanità più odiosi e schifosi che essere umano possa compiere ed il perché è presto detto: l'umanità durante il cammino della sua vita cerca, oltre ai vari metodi per sostentare se stesso e realizzarsi secondo le proprie potenzialità, l'Amore.

Tutti lo abbiamo crecato, tutti abbiamo pensato di averlo trovato ad un certo punto, la maggior parte s'è dovuta poi ricredere per poi ri-illudersi poco dopo, ri-ricredersi e così via. Ma tutto liberamente, alla luce del sole, esternando tranquillamente i propri sentimenti, magari confidandosi con amici/amiche o conoscenti, magari ritrovandosi con fiaschi di vino, della buona erba e una chitarra su uno scoglio ad ululare il proprio tormento.

Noi possiamo, siamo etero, ci piace la topa, siamo nell'onda del mondo, rientriamo in un canone: uomo ama donna, ragazzo ama ragazza, when a man loves a woman, tutti ci ascoltano, siamo poeti, pazzi, romantici, facciamo serenate, corteggiamo in pubblico, insomma abbiamo il riconoscimento timbrato e vidimato sui nostri sentimenti: che culo.

Quando un bambino crescendo però comincia a pensare che in questa festa dell'Ammore per Bravi Ragazzi c'è qualcosa che non torna, la prima cosa di cui si accorgerà è che il fatto che ci sia qualcosa che non va risulterà molto irritante non per sé quanto per tutto il suo spettro di conoscenti, parenti, amici, amichetti e finanche il vicinato e limitrofi.
Imparerà che non può giocare con i suoi giocattoli preferiti, non può mettersi i vestiti che vorrebbe, non può. E basta. Semplicemente non può.

E più tardi imparerà altrettanto velocemente che se vuole amare non potrà farlo come tutti gli altri. Deve nascondersi. Non potrà raccontare, non potrà confidarsi, non potrà nemmeno confessare che ama. Intanto il corpo diventa un corpo in transito. Vuole un corpo che corrisponda alla sua anima. E l'isolamento dalla comunità, dal mondo "di tutti" si allarga, le relazioni si stringono a quella con i pochi simili conosciuti ed a qualche compiacente conoscenza, qualche umano più "tollerante" (ma porcoddio, che cazzo vuol dire "tollerante"? Perché sottolineare la cosa quasi fosse un gesto di condiscendenza invece che un sacrosanto DIRITTO?).

Una trans, o transgender o come altro voi vogliate chiamarlo è un'identità in cammino e non necessariamente di rincorsa. Ma è una persona. Oddio, mi sento quasi idiota nel doverlo sottolineare, così come mi sento solennemente incazzato per il semplice fatto che oggi, A.D. 2009, esista ancora gente per cui il ricordare questo semplicissimo dato di fatto è ancora strettamente necessario.

Una trans non solo sarà inibita fin dalla più tenera età nei suoi sentimenti e nella sua espressione, ma come piccolo ulteriore danno collaterale avrà il non lieve problema del come sostentarsi una volta cresciuta. Lavorare? Come no? E dove? Chi si sente di assumere una trans? O di farsi difendere da un avvocato trans? O far lavorare una trans in fabbrica? O farle guidare un mezzo pubblico? O farle fare l'amministratore di condominio?
Capiamoci, lavori che le trans che vogliano farli sarebbero tranquillamente in grado di svolgere, ma c'è un problema: i cittadini "normali".
E quindi?
Che domande: per i cittadini "normali" questi scherzi di natura devono nascondersi, stare lontani dalla "società civile", come se la loro sola presenza costituisse un attentato alla stabilità degli equilibri che la meravigliosa, paradisiaca società odierna, sviluppatasi e cresciuta sotto l'ala delle religioni monoteistiche, di signori della guerra e lobbisti più voraci di avvoltoi è riuscita a creare per il benessere di tutti.

E così è bell'e pronto il bollino di "diverso" grazie al quale i "normali" possono sentirsi "normali", rassicurati, ben integrati nel proprio modello. Almeno nelle intenzioni di chi questo modello lo ha portato avanti.

Il risultato è che ogni forma d'amore non rispondente ai canoni di chi considera un abominio l'avere passioni, espressioni, desideri non allineati a quelli imposti dalla morale viene violentemente segregata in quelle catacombe oscure dove la vera natura dell'essere umano sfoga le sue repressioni. Solo che lì le trans si accorgono di non essere sole, che ci sono altri corpi, apparentemente non in transito, anzi ben allineati e conformati, che vanno a cercarle.

Perché è ovvio che se per trovare un lavoro devi negare te stesso la strada diventa quasi una conseguenza naturale.
Ma infatti, cosa cazzo ci fanno file e file di auto a Coltano, a Migliarino, al Cinquale?
Mica verrete a dirmi che tutte quelle auto che incessantemente ogni giorno della settimana sfilano davanti alle trans in attesa di clienti sono bravi cittadini, padri di famiglia timorati di Dio?
Ah, sì?

Oh cazzo.

Sta a vedere che tutte le ciance sull'ordine naturale, sulla famiglia unico nucleo possibile per predisposizione naturale, su normalità e diversità sono tutte maestose, imperiali

CAZZATE!

Sta a vedere che ciò che un essere umano può sentire va molto al di là del tragico schematismo retaggio delle epoche tribali e della pestilenziale dottrina religiosa che per meglio mantenere il controllo sui propri sudditi - giova qui ricordare che le Chiese sono prima di tutto Potere Temporale, politico ed economico, poi, forse, potere spirituale - ha da sempre tenuto bene in evidenza la sua lavagnetta con buoni e cattivi, non sia mai che qualche buontempone voglia convincermi che le religioni sono messaggi d'amore all'umanità intera mentre nessuno come loro ha dato il suo contributo per dividere, discriminare, ostracizzare in culo all'uguaglianza, al rispetto reciproco e, in definitiva all'Amore.

E così siamo al ridicolo. I "normali", la cosiddetta "società civile" si sente ancora minacciata dalle trans e dai "diversi" in generale e tutto questo dopo averli discriminati, esclusi, minacciati, uccisi, violentati, vessati per secoli.
Lo schifo ed il ribrezzo di questi difensori del modello culturale impostoci da questi ominidi non ha veramente fondo. Non è solo ipocrisia, è godere nel fare del male agli altri.

Non credo siano sufficienti i numeri delle aggressioni di cui gay, lesbiche e trans sono stati vittime perché chiaramente non basta ai crociati della "normalità" cercare di cancellarne i sentimenti e le passioni, costoro si sentono talmente in pericolo che devono ricorrere all'aggressione fisica.

Non so quale atavica perversione riesca a soddisfare coloro che godono nel negare a queste persone la semplice possibilità di avere una vita. So comunque che gli omofobi, le Chiese, i teorici delle diversità come malattie, sono colpevoli di un efferato crimine contro l'Umanità, negando a delle persone la possibilità di vivere insieme alla propria comunità, di esternare e confrontare i propri sentimenti insieme ad altre persone con passioni e sentimenti differenti e per questo ritengo giusto diventare a mia volta intollerante e se il caso lo richiede anche violento contro questa gente.

Dovrei forse fregarmene in quanto etero?
No, non funziona così. Secondo questi signori neanche io sarei libero di coltivare un'amicizia con una persona di quelle che amano mettere sotto la dicitura "diversi", andarci a bere un aperitivo, a teatro, ad un concerto, a cena fuori: metterebbero il bollino anche a me.
Purtroppo per loro non sono molto interessato ai bollini che questa gente mette specialmente perchè ho già apposto su di loro il mio, quindi per quanto mi riguarda possono consumarsi il fegato e ridurlo a dadolini, con mia enorme soddisfazione, o addirittura levarsi dal mondo con mia ancor più enorme soddisfazione.

C'è il non secondario problema che, non avendo amicizie trans, per ora non posso far scoppiare qualche decina di fegati ma non c'è problema, ho pazienza.

Quando si arriva a definire un ordine naturale escludendo e discriminando altri esseri umani impedendo loro di amare liberamente diventa palese quali siano le categorie che vanno veramente escluse e discriminate dal mondo civile se si vuole costruire un mondo pacifico ed armonioso.

Un piccolo appunto sui complici, e qui devo riprendere l'ala sedicentemente chiamata "progressista" del nostro paese, con la parola "diritti" sempre in bocca e la lingua perennemente sbavante sul culo del Papa, il vero ed unico Generatore di frasi per il sito "Graziealcazzo".
Se avete modo di leggere con continuità "Repubblica" vedrete che non uno sbadiglio di Stramalidetto16 viene perduto. Amici del PD sappiate che sappiamo. Sappiate che l'avere notevoli quantità di danaro ben custodito dentro lo IOR ad esempio, presso una sparuta rappresentanza di elettori rappresenta un tradimento ma chiaramente so benissimo che a voi frega una cippa. Pazienza, a me basta farvelo presente oltre ad evitare accuratamente di votarvi.
Magari poi parleremo della CGIL napoletana se proprio voglio farmi quattro risate ma ogni cosa a suo tempo.
Intanto mi godo un simpatizzante dell'Opus Dei come Deus Ex Machina del PD, il quale è anche personalmente intervenuto alla santificazione di Escrivà De Balaguer con tanto di esegesi misticheggiante e soprattutto entusiasta.
Il perché a questo punto D'Alema (perché è di lui che sto parlando) non si levi dai coglioni e non si chiuda in un convento con un cilicio nel sottopancia rimane un simpatico mistero.
Scusate, ho divagato ma nemmeno poi troppo.

Già, sto parlando in un paese dove svariati milioni di rincoglioniti stanno beandosi di un Partito dell'Amore al governo.
Ho paura che quando l'Italia attuale cercherà di recuperare la sua dignità dovrà prima di tutto riprendere in mano il vocabolario per sapere cosa cazzo significhi questo vetusto termine.

FRANA ITALIA


In Italia si può morire di tutto, ma non di noia.

Il complotto del Partito dei Picchiatelli Combattenti dopo Berlusconi ha colpito ancora, stavolta grazie ad una pasionaria che ha sbirillato un pò di tonaconi Papa compreso.

Nel frattempo Berlusconi ha coniato il "Partito dell'Amore", cioè il segnale definitivo che questo qua ci ha preso tutti per dei deficienti e, per quanto riguarda una consistente fetta dell'elettorato italiano, ci ha preso alla grande.

Quello che è veramente inquietante, alla fine, è ciò che è successo dopo l'aggressione a Piazza Duomo.

L'attuale classe politica si è stretta come un sol uomo attorno a se stessa, le voci dissonanti sono state tacitate, il consenso verso Berlusconi è levitato, l'opposizione invece ha fatto parlare il suo vero capo, D'Alema, mentre a Bersani hanno infilato un registratore in bocca con una frase ripetuta di continuo, "no leggi ad personam", che ripete a cadenza giornaliera nell'intento di mostrare la sua statura di politico e di statista.
E se l'opposizione è, come è, in mano a D'Alema, saprete benissimo che potete anche mettervi l'anima in pace visto che il fine stratega coi baffetti è l'unico politico italiano con più fallimenti sulle spalle di tutto l'emisfero occidentale (e non sono ancora abbastanza informato riguardo a quello orientale.

In tutto ciò abbiamo la definitiva consacrazione del PD a Stampella Ufficiale del governo, quindi per quanto mi riguarda e come da sempre sospetto ogni elettore piddino che strepita contro l'attuale presidente del consiglio o è in malafede o è un cretino integrale.
I piddini sanno benissimo che le "RIFORME" saranno nient'altro che una merce di scambio dalla quale Berlusconi e la Lega trarranno il massimo del risultato, che il conflitto d'interessi non sarà minimamente sfiorato, che nessun lavoratore trarrà il minimo giovamento da nessuna delle riforme che vogliono "fare insieme", che Berlusconi non si farà processare, che l'armata berlusconiana continuerà ad imperversare più arrogante e spocchiosa che mai, che dopo la sinistra anche l'ultima barricata parlamentare, quella di Di Pietro, verrà isolata e messa in un cantuccio in nome della Solidarietà nazionale.

Il tempo che abbiamo perso per colpa dei D'Alema e dei Veltroni non ci verrà mai reso ed è stato tolto alla ricerca di un'aggregazione socialista, laica e legalitaria che proponesse un'alternativa reale, quasi vent'anni a districarsi tra ulivi, asinelli, querce, garofani, progressismi, margherite e crisantemi per poi ritrovarsi con una opposizione reale formata da Di Pietro, popolo viola, qualche giornalista e due-tre comici.

E Berlusconi, ovviamente, fa il cazzo che gli pare.

Questo è un conto che le "menti" dell'attuale Partito Democratico saranno chiamati a pagare.
Ora che il gioco è scoperto, ora che la maschera è caduta, questo miserabile accrocchio di incapaci, avidi, lecchini ed arrampicatori, unitisi con la sola funzione di dare un sostegno popolare all'attuale governo grazie alla manifesta incapacità ed inadeguatezza a svolgere il ruolo di una normale opposizione, per cui una gran parte dei nostri undicenni neanche tanto svegli si sentono in dovere "tanto vale" di continuare a votare e sperare nel mafioso piduista.

Spiace doverne prendere atto, ma ti costringono a non poter fare altrimenti.

D'altra parte ognuno ha una missione da compiere: quella di chi vota PD è di leccare le briciole da terra. E ne sono felici.

E' la loro missione.

Nel frattempo, visto che la Natura sa quel che fa, l'Italia sta franando.

giovedì 24 dicembre 2009

AUGURI

mercoledì 23 dicembre 2009

3 IN DIECI MESI! LE TROMBATE DI SILVIO? NO, I SIMBOLI DI VENDOLA!


Non è giusto.

Nella Storia della Repubblica Italiana solo puntuti e poco accademici ricercatori, speleologi delle crepe della Storia alla maniera dei Wu Ming ricorderanno la meravigliosa comparsa della formazione politica denominata "Sinistra e libertà".

Ora, non me ne vogliano i compagni seguaci del porcellino con l'orecchino anche detto Babe, il leaderino coraggioso, questa storia dei tre simboli frutto di altrettante scissioni nel giro di dieci mesi mi pone automaticamente dei quesiti.

Il primo è:

CHI CAZZO SIETE?

Il secondo è:

COSA CAZZO VOLETE?

E ce n'è anche un terzo, che dice più o meno:

DOVE CAZZO ANDATE?

Dove sono i verdi? Chi ha rubato i socialisti? Che volete rispetto a RC, o al PdCI, o al Partito Marxista-Leninista? (ah, complimenti per il manifesto, mancava qualche partecipante alla corsa "io mai stato madre russia", vi meritereste una cura Ludovico a base di Precariopoli)

E in buona sostanza: non vi pare che se un progetto politico dopo dieci mesi è già a livelli di queste pagliacciate sarebbe il caso di prendere e, a coda bassa, alla zitta e senza farsi troppo vedere, rimescolarsi dove si crede più opportuno (anche nel PD, toh mi sento buono) e vedere se le formazioni ed i gruppi della sinistra extraparlamentare tornano ad essere meno di 47?

C'è una spirale repressiva in corso d'opera che, a mio avviso, dovrebbe tenere tutti sullo stato di allerta permanente e compatti, se possibile. Inutile che posti link, controlink, video, fatti, misfatti & altro ancora.
Ora anche i social network sono andati a scuola di Sicurezza da Maroni.
Tengo a far presente che non era una tavolata di spiriti libertari e che i suddetti social network sono aziende floridissime il cui scopo è fare sempre più soldi, avere meno grane possibili da qualsiasi potere perchè altrimenti il fatturato cala e per il resto spassarsela il più possibile, visto che il sistema dei social network è molto utile anche a chi governa perchè una banca dati del genere finora era paragonabile solo a quella delle Questure e dei Carabinieri, mentre un Facebook è lì, gratis e tutto colorato.

Prendo quindi spunto per riflettere sul se farà prima la destra a spedire tutti i comunisti a Capo Marrangiu o all'Asinara, oppure la sinistra a rifondarsi in un unico partito. Di sinistra. Serio.

Sì, vabbè.

martedì 22 dicembre 2009

"chi va alla scuola comunale fa una scelta ideologica"


La vogliamo commentare QUESTA NOTIZIA?

No, dai.
Ma vogliamo pure commentarla?

Premesso che a mio parere non starei troppo a lamentarmi, se fossi uno dei genitori dei bambini esclusi dal coro natalizio in quanto frequentatori di asili pubblici.
La Chiesa ha il diritto di fare e disfare a proprio piacimento in tutto ciò che riguarda il suo campo.
I problemi semmai nascono quando la Chiesa viene a ficcare il naso in campi che non le competono.
Come le leggi di uno Stato Sovrano.

La notizia è invece il sintomo, al pari del "Bianco Natale" di Coccaglio, di un crescente ricorso a leggi e leggine palesemente razziste e xenofobe partorite da ominidi convinti di stendere le dieci tavole delle Legge per la loro tribù.

Direi che le condizioni per un embargo verso i comuni a guida leghista ci sono tutte. E vediamo se prendono davvero anche le province.

domenica 20 dicembre 2009

L'UNICA MINACCIA GLOBALE


Davvero commovente lo sforzo dei potenti della terra nel far finta di cercare una soluzione al problema del riscaldamento globale e delle emissioni inquinanti.
Da morir dal ridere se non fosse una cosa terribilmente seria, di quelle che ad esempio i nostri pargoletti fascistelli col capello trattato al gel, la celtica sul giubbotto e la testa devastata dall' MDMA non capirebbero neanche dopo un quinquennio di corsi della Regione Lazio.
Oddio, non che la delegazione italiana si sia distinta per incisività, basta sentire la Prestigiacomo che sembrava capitata lì per sentire le previsioni del tempo per il capodanno.

Qualcuno che ha detto cose importanti c'è stato, però.

Uno di quelli che la nostra stampa, anche quella di sinistra, non manca di infamare non appena le si presenta l'occasione; uno di quelli che ha avuto il pregio di far emergere la portata della presenza nelle file della nostra sinistra di un discreto coacervo di INFAMI ai quali la possibilità che esista una sinistra vera fa venire l'orticaria e che si adoperano affinchè il carrozzone che vediamo abbia vita più lunga possibile.

Quest'uomo è Hugo Chavez.
L'uomo che ad oggi vanta il primato di spappolamento di fegati in tutto il mondo occidentale e solo per questo ha diritto a passare nella mia personalissima lavagna dalla parte dei buoni.

E anche in questa occasione ha segnato un punto a suo favore, un punto pesante perchè mette a nudo una verità che nella nostra piccola, stupida e patetica italietta berlusconiana verrà infamata, sepolta, irrisa e vituperata da tutto l'arco costituzionale nonchè da una buona fetta della sinistra extraparlamentare in attesa di ricevere il permesso di rimettere il capino in Parlamento.

Ecco gli stralci più importanti del discorso del leader venezuelano ripresi da "Contropiano"


[...] Il testo presentato non è democratico, non è inclusivo. Ero appena arrivato e ci stavamo sedendo quando abbiamo sentito la Presidente della sessione anteriore, la Ministra, dire che c'era un documento in giro, che però nessuno conosce, io ho chiesto di esso, non l'abbiamo ancora, credo che nessuno ne sa nulla di tale documento top secret.
Certo come ha detto la compagna boliviana, non è democratico, non è inclusivo, e allora, signore e signori:
Forse non è proprio questa la realtà di questo mondo?
Stiamo forse in un mondo democratico? Forse che il sistema mondiale è inclusivo?
Possiamo aspettarci qualcosa di democratico, di inclusivo dell'attuale sistema mondiale?
Ciò che viviamo in questo pianeta è una dittatura imperiale, e da qui la continuiamo denunciano: abbasso la dittatura imperiale! E viva i popoli e la democrazia e l'uguaglianza in questo pianeta!

[...]C'è un gruppo di paesi che si credono superiori a noi del sud, a noi del terzo mondo, a noi i sottosviluppati, o come dice il grande amico Eduardo Galeano: noi i paesi travolti come da un treno che ci ha travolti nella storia [gioco di parole in spagnolo tra "subdesarrollado", sottosviluppato, e "arrollado", travolto o investito, n.d.t.].

Quindi non meravigliamoci di questo, non sorprendiamoci, non c'è democrazia nel mondo e qui siamo ancora una volta di fronte ad una clamorosa prova della dittatura imperiale mondiale. Poi qui sono venuti su due giovani, per fortuna le forze dell'ordine sono state corrette, qualche spintone qua e là, e hanno collaborato no? Là fuori c'è molta gente sapete? Certo, non entrano in questa sala, molta gente; ho letto sui giornali che ci sono stati alcuni arresti, alcune forti proteste, là nella strade di Copenhagen, e voglio salutare tutta quella gente che sta là fuori, giovani la maggior parte di loro.

[...] Uno potrebbe dire, signor Presidente, che un fantasma si aggira per Copenhagen, parafrasando Karl Marx, il grande Karl Marx, un fantasma si aggira per le strade di Copenhagen, e credo che questo fantasma va in silenzio per questa sala, va qui tra noi, si mette nei corridoi, esce da sotto, sale, è un fantasma spaventoso che quasi nessuno vuole nominare: il capitalismo è il fantasma, quasi nessuno lo vuole nominare.

È il capitalismo, là ruggiscono i popoli, là fuori si sentono.

Stavo leggendo alcuni slogan scritti sui muri per le strade, credo che siano di questi giovani, alcune le ho sentite quando venivano là i due giovani, ce ne sono due che ho annotato. Si sentono tra gli altri due slogan potenti. Una è: Non cambiate il clima, cambiate il sistema.

E io la assumo per noi.

Non cambiamo il clima, cambiamo il sistema!

E allora cominceremo a salvare il pianeta. Il capitalismo, il modello di sviluppo distruttivo, sta terminando con la vita, minaccia di terminare definitivamente con la specie umana.

[...]

Dicono per le strade questo: se il clima fosse una banca, lo avrebbero già salvato. E credo che è vero. Se il clima fosse una banca capitalista di quelle più grandi, già l'avrebbero salvato i governi ricchi.

[...]

I ricchi stanno distruggendo il pianeta.

Sarà che pensano di andarsene in un altro quando abbiano distrutto questo?

Avranno dei piani per andarsene ad un altro pianeta?

Per ora non se ne vede nessuno nell'orizzonte della galassia.
Mi è appena arrivato questo libro, me l'ha regalato Ignacio Ramonet che sta lì da qualche parte in questa sala; e finendo il prologo c'è una frase molto importante, dice Kempf questo, leggo: "Non possiamo ridurre il consumo materiale a livello globale se non facciamo che i potenti scendano di vari scalini, e se non combattiamo la disuguaglianza. È necessario che al principio ecologista tanto utile al momento di prendere coscienza, pensare globalmente e agire localmente, aggiungiamo il principio che impone la situazione: consumare meno e dividere meglio".

[...]

Voglio ricordarlo: i 500 milioni di persone più ricche, 500 milioni, ovvero il sette per cento della popolazione mondiale, sono responsabili del cinquanta per cento delle emissioni contaminanti, mentre il 50 per cento più povero è responsabile di solo il sette per cento delle emissioni contaminanti.

[...]

Signor Presidente, il cambio climatico non è l'unico problema che affligge oggi l'umanità, altri flagelli e ingiustizie ci attaccano, il fossato che separa i paesi ricchi e i poveri non ha smesso di allargarsi. [...] Il totale delle entrate dei 500 individui più ricchi del mondo è superiore alle entrate dei 416 milioni di persone più povere, i 2 mila 800 milioni di persone che vivono in povertà, con meno di 2 dollari al giorno e che rappresentano il 40 per cento della popolazione globale ottiene solo il 5 per cento delle entrate mondiali.

[...]

Adesso la causa, qual'è la causa?

Parliamo della causa, non eludiamo le responsabilità, non eludiamo la profondità di questo problema: la causa senza dubbio, torno al tema, di tutto questo panorama disastroso, è il sistema metalobolico distruttivo del capitale e il suo modello incarnato: il capitalismo.
[...]

Jean-Jacques Rousseau, sempre bisogna ricordarlo, diceva una cosa: tra il forte e il debole, la libertà opprime. Per questo l'impero parla di libertà, è la libertà di opprimere, di invadere, di assassinare, di annichilare, di sfruttare, questa è la sua libertà e Rousseau aggiunge la frase salvatrice: solo la legge libera.
Ci sono alcuni paesi che stanno giocando a che qui non ci sia un documento, perchè precisamente non vogliono una legge, non vogliono una norma, perché l'inesistenza di tale norma permette loro giocare con la loro libertà che sfrutta, la loro libertà che travolge.

Facciamo uno sforzo e facciamo pressioni qui e nelle strade perché da qui esca un impegno, esca un documento che impegni ai paesi più potenti della terra.
[...]

Può una terra finita sopportare un progetto infinito? La tesi del capitalismo, lo sviluppismo infinito, è un modello distruttivo; accettiamolo.

[...]

Fino a quando permetteremo che gli affamati non possano alimentarse, né alimentare i propri figli; fino a quando permetteremo che continuino a morire milioni di bambini per malattie curabili; fino a quando permetteremo conflitti armati che massacrano milioni di esseri umani innocenti, per appropriarsi i potenti delle risorse di altri popoli.

Che finiscano le aggressioni e le guerre, chiediamo i popoli del mondo agli imperi, a quelli che pretendono continuare dominando il mondo e sfruttandoci.

Niente più basi militari imperiali, né colpi di stato; costruiamo un ordine economico e sociale più giusto ed equanime, sradichiamo la povertà, fermiamo immediatamente gli alti livelli di emissioni, freniamo il deterioramento dell'ambiente ed evitiamo la grande catastrofe del cambio climatico, uniamoci nel nobile obiettivo di essere tutti più liberi e solidali.

[...]

Solo è possibile per il cammino del socialismo, il socialismo, l'altro fantasma di cui parlava Karl Marx, anche questo va in giro là, o meglio è come un contro fantasma, il socialismo, quella è la via, quella è la via per la salvezza del pianeta, non ho il minimo dubbio, e il capitalismo è il cammino verso l'inferno, verso la distruzione del mondo. Il socialismo, d questo Venezuela che per questo deve fare fronte alle minacce dell'impero nordamericano.

[..]

Se la natura distruttiva del capitalismo si oppone, allora lottiamo contro di essa e facciamo che ci obbedisca, non aspettiamo con le mani in mano la morte dell'umanità.

La storia ci chiama all'unità e alla lotta.

Se il capitalismo oppone resistenza, noi siamo obbligati a dare battaglia contro il capitalismo.

[...]Ascoltiamo Rosa Luxemburg quando disse: Socialismo o barbarie.


Grande Hugo.

E gli Omero Ciai, le Angela Nocioni ed i Sansonetti, i piddini che "Chavez è un dittatore" (sì, le Olimpiadi degli idioti qui sono permanenti) per non parlare dei nostri impresentabili leaderini possono continuare a leccare le suole delle sue scarpe. Ci vuol poco a capire perchè qua la sinistra non conta un cazzo.

sabato 19 dicembre 2009

D'ALEMA


La politica come servizio verso gli elettori o la politica al servizio del potere.


Tante volte non si fosse capito dove voleva arrivare.

Se qualcuno ancora avesse speranze su una partito con un progetto politico alternativo a quello che l'Italia si sta sorbendo può tranquillamente riporre le sue speranze in una càntera ed andare a piangere nell'angolino del tinello.
Hanno voglia i Veltroni (proprio lui, che faccia di bronzo, se gli avessero tirato un Duomo di ferro ghisato in ghigna c'avrebbe rimbalzato) ed i Franceschini ad inalberarsi: comanda Bersani, l'amichetto suo.
Ma se gli elettori del PD non hanno riconsiderato certe posizioni (NON) assunte dal partito fin dalla sua nascita dubito lo faranno dopo questo stringatissimo manifesto politico dalemiano che parla più di 100 "PROGRAMMI" scritti con la base come ai tempi dell'Ulivo.

Ok, niente di nuovo, comunque.

Ci tenevo solo a ribadire che ogni frase che ho scritto sul PD da quando ho aperto questo blog è ben lontana dall'essere confutata.

E sapeste come ci godo.




venerdì 18 dicembre 2009

LIBERTA'


Ecco, se c'è uno scempio che l' Homo Berlusconis ha compiuto ai danni della lingua italiana, quello riguarda la parola libertà; mettiamo in chiaro: non sono un pacifista. L'essere umano comprende nella sua specie curiosi elementi incapaci di intendere il reale senso delle parole. Oppure incapaci di intenderle senza mistificarle pro domo sua.
Al momento la compagine governativa si sente accerchiata dall'odio di chi non accetta, ad esempio, che il concetto di libertà si riduca al lasciare fare a Berlusconi ed ai suoi amichetti il cazzo che gli pare con una percentuale di consenso non adatta per fare dell'Italia il salotto di casa propria.

Chiunque abbia seguito lo svolgersi dell'entrata nell'agone politico di Berlusconi non avrà potuto fare a meno di prendere atto del linguaggio volgare, aggressivo, virulento, offensivo e supponente che tutta la Caserma delle Libertà ha usato per aizzare il cittadino contro chiunque non si prostrasse all'Unto del Signore, ora vengono a piangere per un souvenir arronzato da uno che non ci sta troppo con la testa.

Vi è andata di lusso, signori.

A tutti.

A Capezzone, a La Russa, a Schifani, a Bossi, a Calderoli, a Tremonti, a Bondi e giù giù fino a quella poveretta della Biancofiore.

E' quello che volete. L'avete cercata coi vostri proclami da arruffapopoli, col vostro odio programmato ed instillato giorno per giorno verso una enorme fetta di cittadini che hanno semplicemente sostenuto l'idea di un paese diverso da quello governato da un fascista mafioso ignorante con televisioni, giornali, cinema multisala, assicurazioni, banche, supermercati e quant'altro.

Uh, sto facendo una campagna di odio?

No, sto esprimendo opinioni discretamente supportate da fatti. Soprattutto per quanto riguarda gli epiteti sul fascista mafioso etc etc.

Soprattutto perché a volte rispondere alle provocazioni è assolutamente necessario, solo che alle provocazioni di questa destra finora c'è stata una "sinistra" continuamente bersaglio di insulti e di angherie e che non ha fatto una monumentale cippa di cazzo per indurre i guerriglieri della destra a darsi una calmata. Ci hanno dovuto pensare leaders o personaggi improvvisati come Grillo, come Travaglio, come gli internettiani, ma MAI e sottolineo MAI che dall'opposizione sia arrivata una voce che riuscisse ad aggregare qualcosa di più dei manifestanti a gettone che seguono solo i pifferi del partito.

Sfortuna vuole che la massa aggregatasi spontaneamente ha superato l'opposizione. E per fortuna non ha usato il metro di coloro che resisi conto dell'assoluta inaffidabilità dei veltrondalemisti cattolici ma anche laici ma anche zoroastriani ha deciso che è comunque meglio "mettere a posto quelli lì" e votare a destra.

E ora questa massa è fuori controllo.

Un piccolo memorandum per coloro che hanno paura delle ventilate censure paventate da questo governucolo: quello che la gente viola, violina o violoncella comunica su Twitter, Facebook, My Space o Adult XXX bukkake party Interracial Transgender Gangbang (che è meglio di Facebook ma gli italioti non lo sanno) non vive nella punta dei polpastrelli ma nella mente e nel cuore.

Ne consegue che una volta tolto uno strumento se ne cerca un altro.

Gli italiani che non tollerano più questo modo di governare un paese e vogliono una politica che usi regole certe, rispetti il lavoro dei suoi cittadini, non concentri potere in troppe poche mani, e soprattutto che sia fatta da politici, non da una banda di delinquenti, visto che sia di quà che di là sembra di essere nell'androne di un tribunale in attesa di un processo.
In nessuna ditta o fabbrica o ufficio c'è una percentuale simile di inquisiti e condannati. E questi sarebbero coloro che devono gestire la vita democratica di un paese. Poi ci stupiamo se siamo arrivati a sembrare una rissa tra interisti e juventini.

Quindi le censure, anche e se arriveranno, non otterranno nulla se non ampliare e diversificare i sentieri di espressione. Per anni su internet si è potuto leggere e scrivere di tutto e di più.
A parte qualche fortunato che c'ha rimediato delle ottime scopate finalmente stiamo scoprendo, nel 2009, che c'è un uso aggregativo non della rete, ma delle menti e dei cuori e quelli inizieranno a funzionare senza più i lacci di leaderini della minchia che, ad esempio, ci hanno portato a vertici come 6 partiti di sinistra diventati rapidamente extraparlamentari.
Ci si può riaggregare in rete come nelle piazze, nei posti di lavoro, nelle periferie, nei locali.
Non c'è più a chi dar di conto se non alla volontà di tornare ad essere un paese civile.

Dalla politica si parla continuamente di "abbassare i toni", poi uno compra "Il Giornale" e legge che il Lancio del Duomo era premeditato, in prima pagina a caratteri cubitali.

Questo è un rotolo di carta igienica che becca fior di contributi pubblici.

Quindi è chiaro che vogliono la guerra. Bossi c'ha i ciufili patani. Berlusconi può lanciare la Santanchè vestita da Kamikaze in un corteo di Centri Sociali. O far fare a Bondi il Ministro della Cultura e dello Spettacolo (ops, l'ha già fatto). Fini l'hanno perso. Casini pure. La Lega morirà sotto il peso della sua stupidità.

Io dico che non gli conviene.

Siamo già abituati da un'intera stagione di Stragi di Stato ai loro giochetti, Berlusconi di bombe e bombette dovrebbe intendersene, magari insegni ai suoi leccaculi che scriversi da soli finte lettere delle BR e farsi beccare come un pivello costa l'andare a scavare buche alle Isole Cayman.

Quindi mi faccio carico semplicemente di avvertire. Sulla prova di forza estrema si farebbero veramente, veramente male.
E sì che di Piazzale Loreto dovrebbero averne magari un vago ricordo.


mercoledì 16 dicembre 2009

O FALLO IR GUAPPO CON LE FIE DELL'ALTRI

IL DUOMO DI CERAMICA ED IL CAMPIDOGLIO DI FERRO


A me questa storia del lancio del Duomo addosso a Berlusconi non mi riece di prenderla sul serio.
Questi sono all'ammazzacaffè, adesso s'inventano la strategia della tensione mediante lanci di souvenir.
Secondo "Il Giornale" era tutto preparato.
Bene, fuori nomi e cognomi, denunciate ed andate in tribunale.
La consorteria che vanta perle come la BeffaBoffo o la falsa lettera delle Brigate Rosse scritta con lo stile da giornalista di Libero, la stampa berlusconiana, non c'ha messo mezza giornata a far capire chi è che dalla discesa in campo ha preso l'Italia per il tinello di casa sua e dalla discesa in campo chiagne, fotte e si fa il bidè con la Costituzione, e ora gli eversivi saremmo noi perchè un matto gli ha tirato una ceramica, che se niente niente veniva dalle parti di Pisa avrebbe saggiato la consistenza delle stupende torri pendenti d'alabastro che vendono in piazza dei Miracoli, sicchè gli è andata di extralusso.
E capace quel Duomo di ceramica arrivato in faccia al Presidente del Consiglio l'hanno fatto i cinesi.

Due considerazioni: il clima è violento? Può darsi: è che prima del Lancio di Tartaglia stavo osservando che, come feci notare svariati post fa, le cariche della Polizia su studenti ed operai stanno diventando una abitudine giojosa & ripetuta: il clima è violento perché tra ALTE cariche dello Stato c'è un clima che sconsiglia l'assembramento delle stesse sia che si debba discutere di riforme sia che ci sia una briscola & scopa con in palio un caffè: non è aria.

E Berlusconi, con accuse niente male per un Primo Ministro di cui rispondere, ha chiaramente messo al centro dei problemi del Paese un corso accellerato di Giurisprudenza for dummies, per cui ogni Italiano si sente in diritto di essere Primo Grado, Secondo Grado, Cassazione e Fucilazione o Nocchini a seconda dell'indole.

Io penso che Berlusconi sia un uomo inadatto, pericoloso e disonesto.
Non è che la tortorata di ceramica presa in pieno viso possa aver smosso qualche sinapsi esotericamente comparsa grazie all'impatto e che possa rendermelo di colpo lo statista ed il messaggero di Pace che all'Italia farebbe tanto, ma tanto comodo.
Quindi continuerò a non votarlo, ad esprimere rumorosamente il mio dissenso quando il suo impagabile team di ministri e tirapiedi ne fa una delle sue (ogni cazzo di giorno che Manitù manda in Terra, narturalmente) e ritenere che da quanto è già stato accertato sulle sue fortune, i suoi metodi, la sua statura morale, ce n'è abbastanza per ritenere che la Verità venga messa a disposizione della Pubblica Opinione Internazionale al più presto possibile perchè altrimenti devo pensare che siamo governati da un intreccio di poteri politici collusi con poteri criminali, organizzati e meno organizzati, ma che soprattutto il Sistema Italia sta rapidamente trasformandosi in una jungla invereconda dove o stai fra quelli che fanno il cazzo che gli pare o ragà, qua fra un pò la gente comincia a saltare i pasti.

"Gli italiani" che pretendono ogni volta di rappresentare quando parlano, non gli hanno dato la maggioranza ASSOLUTA.
Vuol dire che la MAGGIORANZA degli italiani non l'ha votato.
Può riprendere anche il 40%, ma non è il 51%. E anche se fosse il 51%, al restante 49% devi portargli rispetto.

A sentire lui e la sua banda siamo noi che lo odiamo: tra lui e la Lega credo non manchi nessuna categoria pensante che non è stata aggredita, derisa, vituperata, messa all'indice, insultata e maltrattata.
Solo Wowbagger l'Eterno Prolungato ha insultato più gente di loro.
(Nota: Wowbagger l'Eterno Prolungato è un personaggio della Guida Galattica per Autostoppisti, che avendo scoperto di essere immortale aveva deciso di passare il resto della sua esistenza insultando ogni forma vivente dell'Universo, in ordine alfabetico)
Feltri è il Feltri che è, e scrive per lui. Betulla è Betulla, e scrive per lui. Tutti i servitori passati dalle colonne, ai TG ed ai programmi d'opinione di ogni televisione sono stati sempre puntualmente un disco rotto di insulti e vituperi verso qualche categoria di italiani.
Hanno seminato odio, contro la Nazione, contro il tricolore, contro la Costituzione, contro la Resistenza, contro la figura di Presidente della Repubblica, che neanche Scalfaro e Ciampi hanno passato un bel settennato con quelle ghigne a giro per il Parlamento.

E Cicchitto parla di "network dell'odio".
Sì, Cicchitto, ci state sui coglioni. Pesantemente.
Perchè insultate quotidianamente milioni di lavoratori e di studenti, milioni di persone oneste che vorrebbero semplicemente più legalità e rispetto per le regole, perchè una democrazia le regole le ha fin dallAntica Grecia, non me le sono inventate io.
Perchè la demonizzazione dell'avversario politico è iniziata in maniera mistificatoria quanto immediata, perchè il tanto sbandierato "potere rosso" vi riduce a cagarvi addosso per due gruppi di facebook o per una manifestazione ben fornita di ogni categoria di cittadini nella quale vi si fa gentilmente presente che è l'ora di levarvi dai coglioni.

Per quanto mi riguarda il gesto di Tartaglia, a parte il discreto stile da pallanuotista, è sembrato il più idiota che mai si potesse concepire in chiave di difesa della Democrazia.
Non è una bella cosa da fare ad una persona che, tenuta com'è tenuta, ha pur sempre 73 anni.
E infatti solo qualcuno con problemi mentali di una qualche rilevanza poteva produrre una genialata simile, così come qualche problemuccio devono avercelo anche quelli che vanno a frotte ad iscriversi a gruppi tipo: "TARTAGLIA TI VOGLIO SPOSARE AL DUOMO" o "TARTAGLIA MAESTRO DI YOGA" o "Se Berlusconi non va al duomo, il Duomo andrà da Berlusconi" (questa è un pò da cattolici di area Casini, eh), se non altro vorrei venisse data la giusta enfasi anche alle crocchie che studenti ed operai si prendono e continueranno a prendere perchè se parliamo di clima violento non è che ci dimentichiamo quanto può essere violento l'impatto di un manganello Tonfa dato fra collo e colletto.

Allora, qui entra in gioco il Presidente della Repubblica.
O fa rispettare la Legge o la fa finita con le manfrine, gli consegni la Repubblica chiavi in mano, ABS, lettore CD e sedili ribaltabili compresi.

Non è un Duomo di ceramica che può spostare l'attenzione dei cittadini dalla radice della questione, ci vuole un Campidoglio di Ferro.


(Ah, la foto. Berlusconi era veramente molto brutto ripreso così, verde e sanguinante. Quindi Kate Moss vi ricorda che il sesso fa bene e che l'amore vince sull'odio)