giovedì 30 settembre 2010

AL SERVIZIO DEL CITTADINO

Dopo aver sopportato anche il teatrino di un buffo omino che ha tenuto un discorso che più che quelli di uno statista mi ha ricordato Catenacci, la macchietta di Giorgio Bracardi (prego, guardare e venerare),






solo che mentre Catenacci esaltava la figura del Duce, il buffo omino di Arcore esalta se stesso, ma la verve macchiettistica rimane del medesimo livello; il problema é che purtroppo Catenacci non è Presidente del Consiglio, il buffo omino sì.

In tutto ciò, mentre dal Parlamento va in onda l'ennesimo teatro degli orrori (e niente a che fare con l'omonimo gruppo) la disgregazione del sistema va avanti senza interruzioni.
L'Europa continua la sua guerra contro la gente comune ed i lavoratori col solo fine di mantenere gli strapoteri di banche e lobbies industriali ed annuncia tra lo schifoso silenzio dei media nostrani che per l'Italia si prospetta un futuro che imbocca direttamente la strada che porta dritti verso il terzo mondo.

E' per questo che, al di là delle pochades del nostro governo, ormai avviato a lasciare la sua pessimissima impronta nella storia di questa disgraziata Repubblica, siamo tenuti volutamente lontani dalle vere cause di questa crisi.

Le risposte dei nostri governi all'approssimarsi di questa crisi, prevedibile e prevista, sono state sempre e comunque nient'altro che mannaie su potere d'acquisto degli stipendi quando questi ancora esistono e manganelli polizieschi per chi se n'ha a male.

A proposito di manganelli polizieschi domani mattina all'ultima udienza per i fatti di Pistoia (devastazione di una sede di Casa Pound ed arresti di alcuni ragazzi presenti ad un convegno adiacente) ritengo molto interessante il dossier annunciato ed illustrato dagli avvocati dei ragazzi arrestati, tra l'altro con prove flebilissime e che dimostra di che pasta sia l'allegra brigata di amici e parenti che comprende, guarda caso, poliziotti e Casa Pound.

E questa è la Polizia di Stato. Cioè di tutti. Al servizio del cittadino.

E che si riconferma per quello che la conosciamo in occasione della protesta di oggi a Padova di universitari e ricercatori.
Quelli che NON scappano ma SONO COSTRETTI a scappare perché è ovvio che una delle maggiori risorse del paese venga trattata a pesciate nel collo.
Giova ricordare che le lezioni dell'anno accademico devono ancora iniziare; la mia ragazza, che dopo due lauree letterarie da 110 e lode l'una è stata costretta ad iscriversi al corso universitario di Scienze infermieristiche per avere almeno una ipotesi di futuro, può solo iniziare il corso di tirocinio, ma l'allontanarsi dell'inizio delle lezioni le precluderà la possibilità di rimanere in pari con gli esami e quindi l'impossibilità di percepire l'assegno di merito del secondo anno (2 mila euro) a meno che dopo aver chiuso brillantemente il primo anno perfettamente in pari con gli esami non si sia attrezzata per i miracoli.

E magari se si azzardasse a protestare troverebbe le divise al servizio del cittadino a manganellarla.

Bene, l'autunno è all'inizio, il teatrino parlamentare ha già abbondantemente prodotto la sua comica mentre in tutto il paese il malcontento comincia a prendere forme non proprio amichevoli mentre da Bruxelles si alzano minacciose le minacce delle iene.

Prepariamoci ad una nuova stagione piena di divertimento ed ilarità.
Prima di romperci definitivamente il cazzo.

(In questo momento ad Anno zero La Russa si sta scozzando con un rappresentante del COISP, un sindacato di polizia indipendente. Ho letto svariate volte il loro sito, anche perché c'era una ottima ricostruzione della storia degli omicidi di Falcone e Borsellino vista con gli occhi di poliziotti che fanno il proprio lavoro come TUTTI vorremmo. E risiamo lì col conto. Se stiamo andando verso il momento in cui anche le divise si romperanno i coglioni e cominceranno a porsi delle domande e darsi delle risposte siamo a cavallo).

6 commenti:

Furio Detti ha detto...

Caro Sassicaia,

credo, anzi sono convinto, che tu sia una persona intelligente e pure decisamente sopra la media. Non so quindi come fai a ritenere credibile un dossier che certifica come prova di amicizia l'essere "amici" su facebook, sito che non è altro che la versione informatica del gioco scemo dei sei gradi di separazione, secondo cui basterebbero sei gradi di consocenza alquanto aleatoria e banale per collegare chiunque con chiunque, me alla Regina Elisabetta II, o te a Aset O. Issekeshev,ministro dell'Industria del Kazakhstan.

andiamo... ho letto le prime righe del dossier e sono scoppiato a ridere. lo capirebbe persino un idiota che addurre simili legami virtuali come prove di amicizia e collusione è ridicolo. lo capirebbe un cretino. figurarsi un giudice.

se queste sono le basi per dimostrare un teorema, ridicolo è il teorema e inconsistenti le basi.

ti posterò poi privatamente quel che penso degli squadristi che hanno attaccato Casa Pound a Pistoia.

Furio Detti ha detto...

Tra parentesi anche fosse vero, mi pare un'idea analoga al luogo comune: è dei centri sociali ma figlio di papà PM (già sentita? ti ricorda nulla?).

Insomma mi pare roba da ragazzini brufolosi che credono di aver sgamato qualcuno, semplicemente digitando una ricerca mongoloide su google... alla grazia di Sherlock Holmes!

Si Internet al max ci sono simpatie, affinità. Le relazioni vere e concrete sono ben altro. Cose che per fortuna vanno dimostrate in giudizio e non al tribunaletto del popolo dei nerd googlisti.

sassicaia molotov ha detto...

Certo che non bastano le amicizie su facebook, ma aggiungici, le intercettazioni, le incongruenze della modalità degli arresti, certe presenze all'interno di CP al momento dell'assalto, le modalità degli arresti e delle seguenti scarcerazioni trasformate in domiciliari e conta poi che due degli imputati li conosco personalmente e fra tutti quelli che potevano prendere ne hanno presi due assolutamente improponibili nella veste di devastatori. La bimba ha di suo problemi di salute e non riuscirebbe ad alzare manco un fustino di Dash.
Fermo restando che un assalto ad una Casa Pound qualsiasi lo trovo di un'idiozia terrificante.
Ma il sospetto che qualcosa non quadri per niente ce l'ho eccome.

sassicaia molotov ha detto...

@Furio: ah, scrivimi pure e senza remora alcuna.

Furio Detti ha detto...

Certo che non bastano le amicizie su facebook, ma aggiungici, le intercettazioni, le incongruenze della modalità degli arresti, certe presenze all'interno di CP al momento dell'assalto

sul sospetto che qualcosa non quadri, d'accordo. ma il sospetto resta sospetto fin quando non si portano prove abbastanza forti per farlo diventare se non certezza assoluta una decentissima ricostruzione dei fatti.

premetto anche io: non ho fiducia né nella giustizia né nei "tutori dell'ordine".

quello che non capisco e che ti contesto però è un punto: che all'interno di CP ci fosse X o Y non cambia di una virgola la natura dell'atto. altrimenti dovrei dedurre che un'aggressione diventa meno grave se la vittima è amica di (?). vogliamo arrivare a questo?

ma allora non sarebbe più onesto, anche se ovviamente discutibile, dichiararsi squadristi pro domo propria?

quello che mi urta invece è proprio l'arroganza di chi critica un ceto modo di fare politica per poi comportarsi:

1.come se non peggio di chi è oggetto di critica;

2. frignare per passare addirittura da vittima.

questo è essere stronzi al cubo. non ti pare?

se poi la tua amica e i suoi amici sono innocenti auguro di cuore a loro di sfangarla. non accetterei mai che una persona paghi conseguenze di atti non suoi anche se magari simpatizza con quegli atti. le opinioni non sono un reato, anche le più cretine. e quindi massima solidarietà a chi, innocente, si trova messo in mezzo.

ma non posso essere solidale con chi ha compiuto l'aggressione a CP e per giunta non si espone facendoci andare di mezzo pure dei "compagni" per giunta innocenti. vigliacco 10 volte non una.

sassicaia molotov ha detto...

@Furio: d'accordo sul punto di chi non ci mette la faccia.
Non mi risulta che da parte degli antagonisti livornesi ci siano stati applausi per l'azione squadrista su CP in sè, almeno fra quelli con cui parlo. Non so se poi, sapendo che non sono interno al movimento nè propriamente sostenitore di un certo modo di rapportarsi agli avversari politici mi tacciano certe cose, ma non mi sembrano i tipi visto che in altre occasioni ho avuto modo di constatare che la faccia ce la mettono eccome.
L'udienza di stamani comunque è finita con un altro rinvio e ulteriori punti da chiarire sui quali l'accusa sta perdendo vistosamente colpi.
Mah, speriamo bene.