giovedì 16 settembre 2010

SE AVESSI UN BRANCO DI TEMPO DA PERDERE ED ANDASSI AL SEGGIO ELETTORALE

Oh, mettiamo in chiaro, l'unica volta che ho provato a scrivere qualcosa tipo racconto o qualcosa che doveva essere simile scelsi il genere fantascientifico, quindi diciamo che l'eventualità del titolo è quasi in tema.

Eppure lanciandomi in una proiezione spaziotemporale nella quale non fossi sicuro di avere una cospicua quantità di tempo da perdere potrei immaginare cosa farei una volta presa la matita ed entrato nella cabina elettorale.
Mettiamo fra tre mesi, mettiamo fra sei, anzi mettiamo che speriamo che intanto ci siano delle elezioni perché i nanetti quando sono con le spalle al muro diventano di un cattivo ma di un cattivo.

Sicuramente qualcuno dovrebbe spiegarmi metà dei simboli che troverei sulla scheda, anche perché se mai guardo un manifesto elettorale è solo per verificare quale pollo di mia conoscenza ha avuto l'idea di candidarsi, ma questo succede solo sotto le amministrative.

Insomma mi troverei davanti una scheda con degli spazi in cui bisognerebbe mettere una croce su uno dei simboli.

Ora, io non ho il feticcio della falce & martello perché i simboli sono simboli che senza il contenuto ed un discreto continuum temporale rimangono solo dei simboli.
E nessun simbolo può avere significato se non siamo pronti a distruggerlo per ricostruirne (eventualmente) un altro, posto il problema se ce ne sia ancora o meno bisogno.
Action speaks louder than words è una bella canzone beat e io direi che speaks anche più louder dei symbols.

Quindi mi guardo tutti quei simboletti e mi appaiono certe facce.
Ora, lungi da me il voler fare lo Yosemite Sam

(cioè lui)

però devo essere drammaticamente oggettivo quando andrò a calare la mia matita come uno strumento di liberazione dalle oppressioni, come una Durlindana intinta nel curaro che debelli i mali di questo paese e via svagellando.
Quindi: mi appare la faccia di Bersani.
Ho appena focalizzato il simbolo del PD.
Poi, in rapida sequenza quella di Veltroni che cerca di sovrapporsi dicendo "ma anche io", quella di D'Alema che mi guarda torvo sopra i baffetti e sembra che, comunque ti guardi ti stia per ordinare un Bloody Mary.
Sento all'improvviso un forte bisogno di un Bloody Mary.
 Bevuto davanti alla ghigna di D'Alema seguito da un poderoso rutto al succo di pomodoro&worchester sauce in quantità eccessiva.
Ma all'improvviso mi appare Letta. Un pisano.
Comincio a pensare che si sta passando seriamente il segno. Mi appare suo zio che mi chiede se conosco qualche chierichetto. Il nipotino lo invita ad aspettare il suo turno.
Sto aspettando che da un momento all'altro cerchi di vendermi un Worwerk Folletto e vado in paranoia.
Riappare Veltroni: "Volevo puntualizzare delle questioni rispetto alla mia ultima apparizione, soprattutto inerenti al progetto originario"
"Come la pensate sulla legalizzazione delle droghe leggere?"
Veltroni si rabbuia.
Mi guarda torvo.
"Bisogna avere un approccio più ampio al problema perché è un problema sociale ma anche politico, ci vuole un'ampia convergenza con le forze moderate ma anche con le componenti cattoliche e..."
Cartellino rosso.
Ha detto la parolaccia.
Niente PD.
Guardo sotto.
"Partito Comunista dei Lavoratori"
Bello. Deve essere Ferrando.
E.
E quellooooo......
Ma cazzo, c'è solo Ferrando in quel partito?
Dovevo andare su Google e guardare nel sito.
Ora, la visione di Ferrando del mondo del lavoro é squisita, mi preoccupa molto la sua visione del come arrivarci.
Da un partito che aspira a rappresentare una classe non mi aspetto, PRETENDO del movimento.
Siamo la montagna e tu sei il fottuto Maometto. Quindi vieni te. E in tanti.
Vedo che invece i movimenti antagonisti da soli fanno più caciara in due giorni che questi partiti che non riescono più a rappresentare neanche se stessi in una legislatura.
E quando si contesta sono i "soliti dei centri sociali", che restano invece realtà aggregative autonome proprio perchè il gioco di chi si diverte a fare e sfare partiti e partitini con falci & martelli, soli & solicchi o felci & ulivi oltre che vecchio è diventato pure patetico oltre che dannoso.
Rifondazione è stata spianata con la gentile collaborazione del genio strategico del Comandante Fausto Bertinotti, perché mettersi in casa uno come Fagioli e uno come Sansonetti e la sua corte di pataccari significa aver appreso meravigliosamente le migliori tattiche di guerra psicologica ideate dal Comandante Giap ed aver fatto completamente il contrario.
Il punto è questo: Berlusconi si circonda di mignotte e delinquenti. Ok, lo sanno anche i sassi, compresi chi lo vota.
La sinistra si circonda di cretini.
Dei puzzoni parassiti che non trovano posto a corte solo perché, essendo dei cretini, vengono per selezione naturale scavalcati da mignotte e delinquenti.
E da Stracquadanio.
Rischiavo di dimenticarmelo.
Cioè, non sono dei cretini così, tanto per colorire un aggettivo a caso.
La cosa incredibile è che stanno attaccati ai calcagni di partiti che hanno preso la loro identità comune, l'hanno vaporizzata rigirandosi poltrone che venivano sempre meno e tuttavia, con un Berlusconi accompagnato con tanto di inchini sul suo trono, vorrebbero liberarci della situazione che hanno aiutato a creare.
M'importa una sega della tua falce & martello se quando il capitale ha sferrato la sua offensiva col reaganismo eri già lì che ti gingillavi coi cambi di simbolo e le scissioni.
L'attacco era diretto contro i lavoratori e invece i sindacati erano già lì col Bostik a difendere i PROPRI privilegi. E il Partito stava sotto una quercia fedele al detto livornese per cui "era meglio se andavo a fà ghiande" rispecchiava la nuova linea del partito.
Ma non divaghiamo.

Vedo il simbolo della Lega, mi appaiono Bossi e il Trota, poi Speroni. Così, all'improvviso. Quello con la cravatta texana simile a una carrucola. Chissà che fine ha fatto. Oddio, spero che non se ne venga fuori con un suo partito. Fosse per il sottoscritto li farei presentare solo al nord.
Vuoi la tua cazzo di secessione?
E allora non venire a rompere i coglioni al di sotto del Po.
Cominciate voi a stare a casa vostra. Che oltretutto non siete nemmeno una bella cosa da vedersi, sembrate tanti calciatori dell'Avellino.
Ah, li voto?
Ma ci pensate?
Col rischio di ritrovarsi un Ministro della Cultura e dello Spettacolo leghista?
Cioè, dopo Bondi è possibile raschiare ancora il pentolone?
Questi sono capaci che se la Scala non rende un tot la si spiana e si fa un bel centro commerciale di lusso.
Dice ma ricicliamo.
Ora, se volete esplorare orrori lovecraftiani senza possibilità di ritorno dall'abisso provate ad immaginare un macchinista teatrale dietro il banco di un franchising di profumeria. O chiedete al reparto trucchi&parrucche.
La familiarità e l'assuefazione contratta coi negozi di ferramenta provocherebbe danni non quantificabili, probabilmente anche in vite umane.
Insomma, niente Lega.
Berlusconi.
Ah, il PdL.
No, levati di 'ulo.
E' tutto quello che ho da dire.
Poi vedo il simbolo di Futuro e Libertà.
I finiani.
Quelli che stanno tutti pigiati dentro un appartamento a Montecarlo come senegalesi?
Allora ho letto male il titolo del "Giornale".
Quello del tipo che ha duramente attaccato il titolo di "cognato d'Italia" detenuto a buon titolo ancora dal Grande Paolo Pillitteri, uno che a petto di questi qui rischia di passare per un brav'uomo.
Dicevo, i finiani. Solo Dio sa che fine faranno.
Gli auguro buona fortuna e se riescono a far levare di culo il buffo omino di Arcore gli pago una Beck's, tanto m'è rimasto qualche buono pasto.
Per ora la loro posizione mi sembra quella della tipa che aveva una storia con due ganzi epperò continuava a stare col marito e usare la sua carta di credito.
Berlusconi ne avrà tante ma non mi sembra un cuckold.
Oddio, nei locali per scambisti ce lo vedo eccome, ma di sicuro finchè non ha avuto il suo vai sicuro che non esce fuori.
Fini ora tratterà anche col Budello delle Ns. Mamme vestite da Zorro, ma se si dovesse dar retta a Napolitano al momento c'è da sistemare un branco di cose perché c'è un lieve sentore che la gente sia lievemente incazzatina e che a scatenare una miccia, con quelle belle persone che si fregiano di essere la nostra Intelligence a giro, ci vuole quanto a bere un grappino.
E un branco di gente si farà del male.

E hanno paura.

Ecco.

Fanculo i simboli.

Devono sentire la marea che si alza. Lenta. Che aumenta.
Devono avere paura. Ma paura davvero.

Scrivo sulla scheda in bella calligrafia: "BU'"

Torno a casa e mi sento quasi un eroe.

2 commenti:

Furio Detti ha detto...

"Rifondazione è stata spianata con la gentile collaborazione del genio strategico del Comandante Fausto Bertinotti, perché mettersi in casa uno come Fagioli e uno come Sansonetti e la sua corte di pataccari significa aver appreso meravigliosamente le migliori tattiche di guerra psicologica ideate dal Comandante Giap ed aver fatto completamente il contrario.
Il punto è questo: Berlusconi si circonda di mignotte e delinquenti. Ok, lo sanno anche i sassi, compresi chi lo vota.
La sinistra si circonda di cretini.
Dei puzzoni parassiti che non trovano posto a corte solo perché, essendo dei cretini, vengono per selezione naturale scavalcati da mignotte e delinquenti.
E da Stracquadanio."

per queste parole, quasi ti amo. Avrei voluto scriverle io.

Bertoldo ha detto...

“Come sarebbe bello, e facile espellerli, se tutti i ladri e i delinquenti vivessero in campi abusivi, anzichè in magnifiche ville…”


Cosi scrive lo Zuccone sul blog di Repubblica.
Ecco un altro che si e’ staccato dalla base e parla ai muri, cioe’ ai mortadellari.

Ecco un’altra ragione perche’ non si vincono le elezioni.

Lo Zuccone deve entrare nei pub e parlare con la gente: invece parla solo con i nipotini perche’ gli e’ venuta la paranoia che il mondo e’ pieno di fascisti. E lui ha paura di prendere manganellate in testa. Dai Rom.