domenica 19 dicembre 2010

COLD

Ero appena arrivato al lavoro venerdì scorso quando ha cominciato a nevicare.

Fortunatamente la sera sono riuscito a tornare a casa guidando piano e con calma britannica visto che non passo da nessuna grande arteria, poi addirittura sono riuscito la mattina dopo a tornare al lavoro senza troppi problemi anche se.........

Anche se in tutta la città e zone limitrofe non è stata vista nessuna fottuta macchina spargisale, la città è rimasta tale e quale come era finito di nevicare ed i mezzi delle Forze dell'ordine erano tutti a dirimere gli innumerevoli incidenti & affini capitati per via del ghiaccio.

Nella frazione in cui abito sono venuti giù i rami dei pini che sono piantati sotto casa mia ed abbiamo visto unicamente i vigili del fuoco, a mezzanotte circa, che sono venuti a rimuovere da in mezzo alla strada i rami caduti, sfilatini che se fossero caduti su una macchina l'avrebbero sbriciolata.

Ma mi rendo conto che tutto ciò è praticamente niente in confronto a quello che è successo a coloro che si sono ritrovati bloccati in autostrada ed in superstrada per ore senza sapere quando sarebbero usciti da una situazione che stava via via assumendo i connotati dell'incubo.

Ho seguito i racconti, gli articoli, le testimonianze e naturalmente ho anche sentito qualcuno che ci si è ritrovato in mezzo.

Ora Matteoli convoca i vertici di ANAS, Protezione Civile e sarcazzaltro ma sarà la solita buffonata nella quale nel migliore dei casi troveranno il modo di dare la colpa a qualcuno che verrà spostato a far danni ad un'altra sede non meno importante.
Quello che è successo è semplicemente inconcepibile.

E' una precisa fotografia di questo paese: incompetenza, sciatteria, assoluta mancanza di prevenzione, di mezzi per fronteggiare qualsiasi tipo di emergenza, ma anche totale mancanza di coraggio nell'assumersi le proprie responsabilità, tipico di questa classe politica di vigliacchi ed assassini, che si sbraccia a cianciare di grandi opere quando abbiamo infrastrutture completamente inadeguate e strutturate in ragione degli interessi di una casta di pochi la quale con i cantieri s'è ingrassata per decenni.

Qui da noi c'è la FI-PI-LI. Chi la conosce sa.
E' un'arteria di quelle chiamate "superstrada" che congiunge Livorno e Pisa a Firenze.
E che NON E' ASSOLUTAMENTE POSSIBILE PERCORRERE SENZA IMBATTERSI IN ALMENO DUE CANTIERI, QUATTRO AUTOVELOX e almeno un vecchietto di Peccioli che l'ha imboccata contromano.
Il giorno dell'inaugurazione sprofondò subito nei pressi di San Miniato.
E da lì in poi è stata una festa, di quelle che la Salerno-Reggio Calabria ci fa una pippa (non è vero, ne ho fatto un pezzo ed è roba da farla mangiare metro per metro a tutti i governanti degli ultimi 40 anni, e senza cucchiaio, ma era per iperbolizzare).
La FI-PI-LI è lunga 90 chilometri e sono 90 chilometri di ansia, quindi non oso pensare cosa è successo venerdì scorso su quella strada disgraziata se sulla A1 erano in quelle condizioni drammatiche.

E non oso pensare cosa significhi essere lasciati in balia del nulla, al gelo e senza nessuna notizia che faccia presagire un intervento, un'assistenza, una qualsiasi cazzo di cosa che ti faccia sapere che l'incubo sta per finire. Io credo che darei di matto. Ma il peggio, ovviamente, è venuto dopo ed a realizzarlo ci hanno pensato coloro che di questo spettacolo indegno ne sono i responsabili.

La Protezione Civile, che nell'era Berlusconi ha ormai trovato un posto stabile nell'immaginario collettivo come un'altro manipolo di pezzi di merda mantenuti a nostre spese dediti perlopiù ad agevolare gli affari del buffo omino di Arcore e dei suoi sodali oppure a gestire in maniera poliziesca ed inutilmente arrogante le emergenze gravi come è successo a L'Aquila.
Sono pronti anche loro per qualche randellata data bene.
E' assolutamente fuori dal mondo che una struttura come la Protezione Civile, una volta successo quello che è successo, scarichi addosso ai cittadini ed alle Autostrade la colpa del blocco coatto che gli automobilisti hanno dovuto subire su arterie come l'A1.
Casualmente, proprio venerdì, il padroncino della ditta di trasporti che è venuta in teatro con la scenografia della prosa in cartello mi ha raccontato che nei numerosissimi viaggi all'estero che ha fatto in tanti anni non ha mai visto una cosa del genere, e mi ha spiegato cosa succede in questi frangenti (tipo TIR intraversati, strade ghiacciate improvvisamente, cazzi e mazzi in qualsiasi situazione anomala): al massimo stai fermo mezz'ora.
La verità è che qui da noi mancano sì i mezzi , le menti organizzative ma soprattutto la volontà di dotarci di mezzi adeguati a fronteggiare una qualsiasi emergenza.

Parlano di allarmi non recepiti.

Buffoni. Cialtroni. Incapaci. Incompetenti.

Un autotrasportatore sa sempre benissimo a cosa va incontro, é il suo lavoro sapere cosa trova per strada, senza contare chi sulla strada c'è già e, come mi ha confermato l'autista della compagnia, non era stata annunciata nessuna situazione che potesse minimamente accostarsi a quella successa e questo andando a scandagliare qualsiasi meteoRAI passato sulla radio.
La nevicata è stata semplicemente sottovalutata.
Ora Matteoli convoca.
Ma convoca 'sto cazzo.

Una su tutte.
L'anno scorso di questi tempi piovve.
Il Serchio straripò e la costa toscana rimase praticamente spezzata in due. Danni non ne parliamo.
Parliamo dei risarcimenti avuti da chi aveva subito danni.            
Inutile dirvi che ammontano a zero.

E La Russa quando gli ricordano quanto abbiamo speso per i caccia diretti verso le nostre Gloriose Missioni di Pace sbrocca. Ha ha.

Ecco, quando addirittura i Saviano si muovono per dire "state buoni se potete" il segno è uno solo:

e' ora di picchiare, e di picchiare sempre più forte.

7 commenti:

petrolio ha detto...

Ho pensato le medesime espressioni, aggettivi ed epiteti anche troppo delicati: buffoni, cialtroni… ecc. ecc. Si paga il pedaggio a questi emeriti incapaci, si pagano fior di milioni alla Incompetenza civile. Dov'è la sana vecchia orientale decenza secondo la quale dopo il fallimento ci si suicida? Dov'è?

web runner ha detto...

A Firenze si comincia a ripigliassi ora, anche grazie alla pioggia. Sei ore di neve non possono portare a questo, è inconcepibile.

jesup ha detto...

Ah perchè la FI PI LI è un strada? penso nemmeno nel Botswana la chiamerebbero così. Penso che chi l'ha realizzata dovrebbe stare solo in galera, tanti sono i danni e i morti che ha causato. Lessi che perfino il materiale della massicciata era risultato scadente e oltretutto in quantità minore del minimo necessario. Infatti con due schizzi di pioggia, l'asfalto avvallato diventa un acquitrino e a più di 60 all'ora l'auto diventa un overcraft fuori controllo. Addirittura ho visto un programma tv su una rete locale che si chiama fipilissima e che ti elenca quotidianamente il numero dei cantieri in corso su tutto il tragitto. Cioè, ci vuole un programma tv apposta per elencarli tutti. Quando ci sono degli eventi atmosferici come quelli di venerdì mi viene sempre da pensare: certo che in Scandinavia devono avere tre palle per vivere 11 mesi l'anno con la neve. Qui manco un giorno e il paese si ferma nel caos, arreso al clima. Sarà comunista anche lui?

sassicaia molotov ha detto...

@Jesup: questa del programma non la sapevo.
LOOOL!
Ma vedrai se danno retta al Sig. Rossi (il pres. della regione) la faranno a tre corsie e a pagamento.
Stanno cercando in tutte le maniere di prendersi qualche roncolata fra collo e colletto, imho.

Ettore Aldimari ha detto...

Quella fotografia mi ha fatto del male.

sassicaia molotov ha detto...

@ettore: in-testino. Dai che è carina.

Ettore Aldimari ha detto...

E' bellissima (con la voce dell'arcuri).
Perciò mi ha fatto del male.