giovedì 16 dicembre 2010

TAFFERUGLI ESTERIORI

A differenza del mio, che è interiore, quello successo ieri ha Roma è stato abbastanza esteriore.

Eppure immagino sia niente al confronto di quelli che sono scesi in piazza pacificamente fiduciosi che sì, beh siamo nei colibatteri fecali fino alle orecchie, ma ci sarà una soluzione che verrà comunque partorita da questo sistema.
Quello di Berlusconi o quell'altro là, quello del PD e quello delle banche, con gli americani e i cinesi, i petrolieri ed i gassificatori, la mafia russa, italiana, cinese, giapponese, nigeriana, congolese e per favore ditemi che c'è anche una mafia esquimese formata da terrificanti Nanook che scolano ettolitri di Paraflu e che taglieggiano le gelaterie artiche.

La verità è che siamo un paese in piena decadenza ed i più saggi dovrebbero passare il resto dei loro giorni stravaccati sui tavolini dei pub esistenzialisti delle periferie urbane della provincia italiana e scrivere sulle tovaglie poemi innaffiati di Tavernello su quanto può essere oltre ogni orrore uscire di casa e trovarsi davanti una rotonda sovrastata in lontananza da un paesaggio di arterie e centri commerciali semivuoti di quelli che Ballard avrebbe passato la vita a fotografarli ed a scriverci su.
Ad esempio.

Oppure a spaccare Bancomat, automobili, camionette dlla Finanza e quant'altro.

Ma non vedo cosa ci sia da manifestare PACIFICAMENTE.

E' veramente uno spettacolo, ad esempio, vedere come Berlusconi ed i suoi abbaino costantemente su come loro siano stati "scelti dagli italiani".
Evitando costantemente di calcolare quanti italiani non li hanno votati. Che anche in un regime fondamentalmente idiota come quello democratico attuale significa LA VERA MAGGIORANZA.

Ed anche quelli che manifestano pacificamente si sottomettono consapevolmente o no a questa legge dei numeri nella libera interpretazione a membro di Yorkshire Terrier secondo la quale se non si è "maggioranza eletta dagli italiani" praticamente non si conta un cazzo. Di tapiro.

Nel senso che ci si rapporta sempre e comunque da sudditi quando mi risulta che un Popolo Sovrano è Sovrano pure se la pensa come Pannella. O come nessuno di quelli che siedono in Parlamento.
Tambroni dovette alzarsi dalla seggiola senza quasi neanche il tempo di vederla, ma per raggiungere questi risultati bisogna sporcarsi la giacchetta in parecchi.

Altro che numeri.

Dopo lo spettacolo dato da questo voto di fiducia e dalle sue conseguenze e dopo le sue ripercussioni sul cervello martoriato degli italiotti ho paura che ci attende un altro teatrino ancora più spettacolare, ancora più sguaiato ed ancora più vomitevole.

Tanto per ingrossare le fila di chi pensa che manifestare pacificamente non serve più a un cazzo.

Me la sento scivolare.

8 commenti:

SCIUSCIA ha detto...

Non lo so puù cosa è giusto.

So solo che la violenza non è quasi mai DAVVERO gratuita.

Marie ha detto...

E' UNA VERGOGNA, HAI RAGIONE..

Ernest ha detto...

c'era tanto tempo fa una cosa chiamata democrazia... o forse non c'è stata nemmeno!

Furio Detti ha detto...

sono un convinto assertore del fatto che le sanzioni formali non servano a una sega. ivi incluse le elezioni.

da che mondo è mondo chi ha il potere lo esercita su chi non lo ha, fa quel che crede, e la forza fa diritto.

in Italia la maggioranza schifata dal sistema è numerosissima, magioritaria, ma non forte. il voto è una pagliacciata che serve a dare l'illusione di votare, tutto inutile perché gli ordini vengono dati dai vari gruppi Bilderberg e simili o dalle grandi banche di intermediazione finanziaria. i politici tutti obbediscono proni in cambio di una fetta di torta pagata tutta dai soliti scemi che credono di cambiare l'Italia col voto.

ora i più forti sono loro.
se chi è scontento del sistema agisse con la forza potrebbe essere lui a dettare le regole. ma per ora nessuno si fa avanti a parte pochi esasperati.

Furio Detti ha detto...

Basta leggere il commentatore medio del Corriere della Ser(v)a che, invece di chiedere alla politica: onestà (vera), rispetto per le regole (vero), autoriduzione di privilegi e stipendi.... no, preferisce inveire contro 10-100 incendiari in piazza.

tutti come peeeecoreee beeelanti quando si abbocca alla paura.

anche io, non discuto, mi incazzerei e di brutto se mi sfasciassero l'auto durante una manifestazione, anche io probabilmente d'impulso chiederei di impiccare alti certi manifestanti, però se dovessi proprio essere obiettivo: dovrei invece incazzarmi con chi al potere non fa nulla di giusto, equo e onesto, se ne fotte bellamente di ogni dissenso pacifico - anzi, quando si tratta di nasconderlo abbiamo le Minzolinate di turno - per mesi, anni.

anni di protesta pacifica IGNORATA dalla Casta.

che è la prima responsabile delle agitazioni romane, la prima e la principale. perché chi ruba in grande stile, inganna, imbroglia e ci deruba del futuro non sono 4-10-100 disperati dei centri sociali ma i padroni e i loro utili servi. ma il pecorone italiano vede solo la fiaccola dell'anarchico e non le mani che gli rubano fieno da anni nella greppia....

pecore e coglioni.

Furio Detti ha detto...

ovviamente il pecoidiotume italimbecille fa finta di non vedere che fior di parlamentari sono referenti di 'ndrine e mafie assortite.

pecore di merda, vi odio con tutto il cuore.

sassicaia molotov ha detto...

Non se ne esce. Il teatrino di stasera ad Annozero mi è sembrato esemplificativo. Non ascoltano. Si ascoltano ed insultano e si insultano e intanto Bondi scrive ai piddini chiamandoli "compagni", roba che oltre alla sfiducia becca querela da D'Alema e Veltroni assieme.
Noi viviamo in un mondo parallelo dal loro.
Il loro prevede forme di vita come la Santanchè che fa la donna di potere.
Nel nostro passerebbe il cencio sulle scale dei condomini.
Il Vaticano ci chiama pecorelle. Non lupi. Né ornitorinchi.
E loro sanno bene perché.

ladytux ha detto...

tu lo sai quanto io fossi pacifica no? Ecco so'arrivata ad ingrossare la fila.

ah, buon natale sassi'
http://www.youtube.com/watch?v=iogxxUlcdlo&feature=player_embedded