mercoledì 29 dicembre 2010

STEMPIA LA STAMPA

Com'era quella frase di Voltaire (o di chisarcazzaltro)?
"Non sono d'accordo con quello che dici ma darò la vita affinché tu possa dirlo"

Ecco, questa sì che è una stronzata.

Fa parte di quelle frasi ad effetto da citare quando mettiamo la maschera della tolleranza verso qualcuno che dice cose che ci fanno andare il sangue al cervello, mentre nello stesso momento il nostro concetto di felicità sarebbe ben rappresentato da un cornicione che si stacca e piomba in pieno cranio dell'interlocutore.

Io non dò la mia vita per quelli che dicono cose con le quali sono d'accordo, figuriamoci per quelli che la pensano all'opposto.

E ancora più oscuro mi risulta il perchè dovrei dare la mia vita per difendere quello che dicono e scrivono i due carcinomi della carta stampata italiota, Vittorio Feltri e Maurizio Belpietro, seguiti dai vari codazzi di Farina, Sallusti e metastasi varie.

Se potessi darei volentieri la LORO vita affinché in quei due giornalihihihihi possano lavorare persone serie ed oneste, ma datosi che i proprietari sono quelli che sono inutile espiantare dei cancri se poi vengono rimpiazzati da altri cancri.

Il punto è che i due paladini della disinformazione berlusconana (la i è omessa di proposito) altro non sono che il braccio armato della classe dirigente italiana prona al buffo omino di Arcore ed ai suoi referenti ed in ragione degli interessi di questi danno fondo ad ogni infamia possibile a mezzo stampa certi di una sostanziale impunità.

Che un cialtrone come Belpietro, ad esempio, abbia ancora facoltà di dirigere un quotidiano e che un uomo di merda come Vittorio Feltri sia nelle condizioni di diventare editore è sintomatico del fatto che coloro i quali dovrebbero vigilare sulla deontologia professionale dei giornalisti italiani o è colluso, o è un incapace o non conta un cazzo ed a quel punto farebbe meglio a togliere il disturbo e piantarla di rubare lo stipendio.

Non credo sia necessario star qui a trascrivere il campionario delle nefandezze, delle infamità e delle patacche sbolognate da "Il Giornale" e "Libero" da quando i pasdaran del buffo omino di Arcore li imbrattano.
E neanche credo sia necessario puntualizzare quali siano i "collaboratori" di queste due veline azzurre nei palazzi del potere, nè star qui a stilare la lista dei risarcimenti elargiti - naturalmente - dal buffo omino di Arcore a chi si sentiva danneggiato dai servetti imbrattacarta dei due quotidiani.
Sai quanto gliene fotte al cainano spendere quattro soldi per infamare gli avversari, di sicuro saranno già messi a bilancio dall'anno precedente.

Ma il vero scandalo sta da un'altra parte.
Perchè se è vero che in nome della libertà e della civile convivenza tutte le redazioni dei due quotidiani dovrebbero essere chiuse ed i loro mentori deportati a Novosibirsk a cesellare cubetti di ghiaccio 14X14 con la piccozza per 14 ore al giorno senza pausa pranzo, qui nell'allegra Italia sono in studio norme per rompere i coglioni ai bloggers, che sono normali cittadini che esprimono opinioni così come succede nei paesi dove è permesso esprimere opinioni, ma soprattutto che non vengono foraggiati da cospicui fondi statali così come i due rotoli di carta igienica in quota PdL.

Ed inoltre, a parte quella congrega di rubbastipendi che è l'ordine dei giornalisti, piace vedere che nè opposizione nè tantomeno la maggioranza (figuriamoci) hanno intenzione di ridare al mestiere di giornalista quel minimo di etica professionale e di decenza atti a riportare il suddetto mestiere almeno una linea sopra quello di puttana.
Non ci pensano proprio.
E allora chi applica il metodo Boffo, chi si inventa attentati a sè stesso ragliando poi riguardo un avversario politico sbandierando la stessa cosa in modo preventivo, chi usa sussurri, si dice, calunniette, menzognine, infamiucce prese di peso dal repertorio da strapaese tanto caro alle comari italiote, ma ripassate in salsa "servizi poco segreti", ecco questa gente viene lasciata libera di continuare a spargere sudiciume per la nazione, mentre, si sa, è su internet che si aggira il Pericolo.

Se poi continuate a pensare che questa classe politica non meriti una Nuova Piazzale Loreto Collettiva, sappiatelo, il problema è solo vostro.


Nota Off topic: Fassino, continua a chiederti perché ogni volta che aprite bocca ci tocca palleggiare di tacchetto con lo scroto, mi raccomando. (come mai la dichiarazione del pennellone è sparita da tutte le home page dei siti della stampa di opposizione?)

1 commento:

Ettore Aldimari ha detto...

concordo su tutta la linea.
ma soprattutto su "Io non dò la mia vita per quelli che dicono cose con le quali sono d'accordo, figuriamoci per quelli che la pensano all'opposto."