sabato 10 aprile 2010

ECCO PERCHE' IL PD E' UN PARTITO D'INFAMI


Forse faticherete a trovare il nesso ma se mi seguite un attimo potrete constatare che il nesso c'è (o che il mio pusher merita ogni lode).

Leggo da "L'Unità" questo gustoso articoletto che vorrebbe fare il verso al Feltri versione "mi sono alzato col mal di testa e non sapevo che cazzo dire", peccato l'intento fustigatorio dell'articolo si ritorca contro il suo estensore in maniera così fragorosamente patetica per cui l'azione che automaticamente verrebbe da fare d'impulso sarebbe quella di rimuovere dall'archivio il tutto ed allontanarsi fischiettando dal PC; purtroppo la generazione X del PD ignora anche queste minime regole del buon gusto ed insiste nel propinarci questa cultura ibrida e legalitaria a gettone, proclamando di voler discutere di riforme istituzionali e strutturali con una banda di delinquenti facendosene complice mentre nel suo bollettino culturale più "illuminato" pubblica queste satire da dito in culo.

Complimenti.

Allora, sappino i ggiovani brainstormers del PD-pensiero che tutta la generazione degli anni '70, '80 e '90 si è formata musicalmente con musica piratata.
Che, ai tempi significava farsi prestare un disco o più oppure registrare in cassetta all'amico il disco da far conoscere.
Naturalmente se il disco piaceva si provvedeva a munirsi del feticcio, cioè l'album con la sua copertina, il vinile da non far sciupare e così via.
Stesso discorso per gli mp3 scaricati. Se c'è un abuso a livello mondiale di scambio di files mp3 è solo la conseguenza della globalizzazione del mercato.
Io sono musicista e come prima strategia "commerciale" metterò la mia musica a disposizione di chiunque voglia ascoltarla: se piace magari verrà a vederci suonare dal vivo, comprerà un cd o una cazzo di maglietta o una spilla o nonsochealtro.
Ma i programmi P2P a mio parere sono perfettamente legittimi, anzi sono una tutela imprescindibile per il consumatore. Un CD costa dai 15 ai 25 euro; non è un costo accessibile di questi tempi. Non per i giovani delle periferie, ad esempio. Cioè, quel target che ai miei tempi veniva raggiunto da Neil Young e ora sbava per Valerio Scanu.
Allora bisogna avere il coraggio di fare delle scelte di campo sociali e culturali.
Queste satirette da fustigaminchia sono completamente fuori luogo; oppure il legalitarismo che ha in mente il PD è il solito trito piumone termico avvolto intorno alle multinazionali e NULLA PIU' per cui chiunque pensi che il modello culturale rincorso dai dalemoveltroniani sia differente da quello berlusconiano è pregato di effettuare una rapida visita psichiatrica perchè c'è il forte rischio di dover iniziare una lunga e dolorosa terapia.

Il valore della condivisione dovrebbe essere proprio quello che ci divide dalla destra: se avete visto quel capolavoro di tormento & solitudine, ribellione & stupidità che è "Into the wild" avrete avuto modo di apprezzare come nel giovanotto Alex Supertramp l'illuminazione arrivi al termine del percorso.
Condividere è uno dei motivi per cui siamo al mondo.
Condividere un libro, un disco, una frase, un film, una pernacchia, possono essere momenti anche fondamentali della nostra vita perché condividendo ci avviciniamo ai nostri simili. Condividendo accresciamo la nostra conoscenza e riusciamo a conoscere meglio noi stessi.
Inutile dichiararsi diversi da questa destra se non si capiscono certi principi fondamentali della sinistra. Ecco perché di tutti i cancri più fetenti che la sinistra italiana poteva sviluppare il PD è il peggiore.

E oltretutto pensano di farci i simpatici su.

Oltretutto citando dati alla cazzo di cane.

Prendete, ad esempio il dato sulle perdite di posti di lavoro, cosa comune a qualsiasi settore dell'imprenditoria mondiale: chi gestisce il mercato discografico attuale? Le majors.
Le majors hanno preso possesso anche del mercato cosiddetto indipendente creando una fascia di alternative-chic che in realtà non rappresenta un cazzo, nè i gruppi stessi proposti, nè qualsiasi cosa possa far riferimento alla radice del genere musicale che si vuole rappresentare.

Le cifre proposte a me sembrano ampiamente in linea con un mercato che ha privato se stesso di quella fascia imprenditoriale ibrida rappresentata dalle etichette indipendenti: che in Italia vuol dire di tutto, dalla Cramps, a T.V.O.R. e Contempo, per dire delle realtà che più hanno animato la scena italiana degli anni '80.
L'imprenditoria multinazionale ha fagocitato anche anche quel terreno fertilissimo svuotando di contenuti un mercato che senza contenuti trasmette solo plastica.

Ora il mercato indipendente vive grazie alla rete.
Perchè è nato per non permettere ai politici ed agli industriali di non mettere le loro zampacce sulla musica e sull'arte in generale.

Sono veramente curioso di sentir ragionare le teste d'uovo dell'opposizione sull'argomento.

Avanti il prossimo che vota il meno peggio, m'è rimasto giusto un catarro da spiaccicargli nel muso.

(Nella foto: un esempio del modello culturale rincorso del PD)



14 commenti:

Lucien ha detto...

Una tipica posizione paludata da PD. Che tristezza! Avanti così prenderanno i voti solo di chi ha da 60 anni in su.

"tutta la generazione degli anni '70, '80 e '90 si è formata musicalmente con musica piratata"
Mi ci aggiungo anch'io nato negli anni '60, grande appassionato di musica.
Viva la condivisione, viva il peer to peer e il mercato indipendente.

Harmonica ha detto...

sei un grande !

Webbatici ha detto...

Ciao, condivido al 100% il tuo pensiero e il discorso. Per una volta che il baffo mi sorprende con un discorso sensato, ci pensano questi sfigati a farmi cascare i "maroni", per l'appunto. Io, furtato legalmente per anni a causa di una droga irrinunciabile per il mio spirito, prendo la mia rivincita con gusto infinito....

jesup ha detto...

E poi si meravigliano che la gente voti lega...I dirigenti del pd,dei cialtroni che sono lì da più di 20 anni e insistono ad essere fuori dal mondo e collezionare sconfitte.Ma quando se andranno?
http://metilparaben.blogspot.com/2010/03/quando-il-pci-affondera-verranno-galla.html

Alessandro Cavalotti ha detto...

Senza il p2p non avrei mai conosciuto i Sigur Ros, gli Arcade Fire, i Joy Division, i Fleet Foxes, gli Animal Collective, i Grizzly Bear, Tim Buckley, Patrick Wolf, eccetera eccetera eccetera... Artisti di ieri e di oggi con la A maiuscola, ma che sono pressoché sconosciuti al grande pubblico, ormai tele-comandato dai cosiddetti talent show... E come dici tu, se un disco mi fa impazzire, me lo comprerò sicuramente, e se gli Arcade Fire passano dalle mie parti, mi fiondo al loro concerto. La doppia morale e l'ottusità del Pd non smette mai di sorprendermi...

allelimo ha detto...

Comunque lode anche al tuo pusher, eh :)
Alla prossima occasione voto Maroni, così posso continuare a scaricare musica come faccio da quasi dieci anni ormai, ed evito pure lo scaracchio che avrei preso votando il meno peggio :)

sassicaia molotov ha detto...

@Allelimo: Sei un genio del male, spero tu ne sia conscio.

angie ha detto...

hai ragione, però Maroni dice:
"fare un grande sito nazionale.... dove si possa scaricare musica gratis legalmente e trovare degli SPONSOR che paghino il diritto d'autore a chi la musica la fa e ha diritto ad essere pagato per questo".
e ciò significherebbe farla passare attraverso la PUBBLICITA': qual è la prima concessionaria multinazionale d'Europa, per fatturato, in Italia? la "Publitalia '80 del Gruppo Mediaset" (M.Dell'Utri, appropriazione indebita, prescrizioneee)...
forse l'Unità avrebbe fatto meglio a mettere in evidenza quest'aspetto!

niki ha detto...

Sta gente è culturalmente inesistente e ricca (avete visto le dichiarazioni dei redditi dei politici del pd?). Un mix perfetto: la vera nuova borghesia del terzo millennio, pronta a sponsorizzare l'appiattimento culturale, l'ignoranza crassa e il rimbambimento della popolazione. In fondo questo vogliono: un popolo bue da spremere per bene.
Che malinconia, soprattutto per i giovani.

brazzz ha detto...

totalmente d'accordo..

Roby Bulgaro ha detto...

Ci sono studi di settore che rivelano come, da quando c'è il peer to peer, gli incassi degli artisti siano aumentati, attraverso le esibizioni dal vivo. La flessione invece, l'hanno avuta le etichette, che comunque continuano ad avere introiti superiori agli artisti. In evidenza qui , e sempre dallo stesso blog un post corrispondente al tuo, ma con altri toni.

Spillo ha detto...

Concordo su tutto.
Però l'avviso del 20ennale del Sirena lo potevi mette' un pò prima, almeno col Cico si evitava di rifinì al Gozila in mezzo ai pischelli!!!!

allelimo ha detto...

Sassicaia: genio, ne sono conscio, ma del male no, la limite del meno peggio... :)

SCIUSCIA ha detto...

E tutto questo senza contare che Bucknasty ci aveva già fatto un post sopra.

(critica a L'Unità, non a te)