lunedì 11 gennaio 2010

LA PAURA DEI DEBOLI


C'è un punto fondamentale in questa situazione che vede la contrapposizione fra migranti e bwana italiani che mi fa riflettere: i valori.
Vedo che l'affanno dei crociati e dei difensori della razza cresce a dismisura fino a raggiungere punte di panico e probabilmente presto avremo veri e propri fenomeni di terrore nei confronti dell'uomo nero: "i nostri valori sono in pericolo" dicono da più parti. Chi?
Cominciamo con le zecche vaticane: apro il sito di Repubblica e quello dell'Unità e in massima evidenza sull'occhiello dell'articolo principale c'è l'immancabile proclama "graziealcazzo" del Papa.
Poi.

Poi però saltano fuori figuri come QUESTO QUA che a ben vedere rappresenta l'italietta cattolicuzza molto più di Sua Ovvietà, cosa che il figuro sa benissimo, perchè il migrante, il povero e l'emarginato va bene quando Santa Madre Chiesa può tenerlo tra le sue caritatevoli grinfie, ma se tantotanto chiede dignità, quella vera, allora guai.

C'è però un problema per i cattolici. Il mondo, la vita stessa, si evolve e si trasforma, come ogni cosa e com'è naturale che sia per tutto e tutti eccetto, ohimè, per i divoratori di soldi pubblici facenti capo a Piazza San Pietro. Ne ebbero già un irriverente esempio quando venne resa pubblica la scoperta che la Terra non era piatta e che girava intorno al Sole e non viceversa.
Oddio, prima che ne prendessero atto passò del tempo, molto tempo, durante il quale non fecero mancare agli studiosi del moto dei pianeti ogni sorta di vessazione e di persecuzione, purtroppo non è stato necessario spedirli in massa nello spazio per fare in modo che se ne rendessero conto de visu perchè i nostri scienziati sono riusciti a dimostrare la cosa con dei volgarissimi telescopi.

Ora c'è da far fronte ai movimenti migratori di una fetta di mondo che ha scoperto quanto le risorse del pianeta siano appannaggio di una sparuta schiera di satrapi che la distribuiscono in maniera affatto equa, che molte di quelle risorse vengono, anzi sono state depredate dalle loro terre, con la benedizione dell'Accogliente Santa Romana Chiesa Cattolica Football Club e che c'è un costante e preciso lavoro che l'occidente continua a svolgere affinchè la situazione non si smuova da quella attuale; purtroppo molti di quelli che hanno capito l'andazzo e vorrebbero rovesciare questo sistema si sono schierati sotto le insegne di un altro potere religioso, mettendosi così in una ulteriore gabbia, perché sia chiaro che l'Islam ha caratteristiche pari pari a quelle che hanno decretato certe forme di cultura che a noi atei e/o agnostici o comunque laici e libertari fanno orrore nè più nè meno di quelle cattoliche; spogliare i poteri religiosi della loro capacità di cavalcare le naturali esigenze dell'uomo nel corso della Storia dovrebbe essere la vera lotta di Liberazione, ma siamo ancora lontani da una tale, epocale rivoluzione.

Attualmente l'Islam è comunque sinonimo di venti rivoluzionari nei confronti di un occidente che per secoli ha stuprato, depredato, colonizzato, distrutto e schiavizzato interi continenti per chi arriva da sud e da est dell'occidente.
In Sud America, invece, sembra che la stiano prendendo diversamente e personalmente vedo con molta più empatia ed affinità il cammino degli Chavez, dei Morales, dei Correa e dei tanti popoli che stanno rialzandosi dopo decenni di giogo imperialista, dittature e povertà.

Ma torniamo a noi. Dov'è il problema?
Beh, intanto lo vogliamo dire una volta per tutte che i Cattolici, i veri Cattolici, quelli che si fanno interpreti del messaggio del Vangelo, che praticano correttamente nella forma e con la loro vita stessa l'insegnamento di Cristo, sono una sparutissima minoranza e che la stragrande maggioranza di coloro che si definiscono cattolici sono una massa di ipocriti, ignoranti, gretti nello spirito quanto nella loro "imitazione di Cristo" (chissà quanti lo conoscono).
Un esempio? Dopo i fatti di Rosarno s'è aperto uno squarcio riguardo le condizioni in cui certi immigrati vengono fatti lavorare anche nel padovano: mi pregio quindi di riportare alcuni commenti trascritti dal sito del Gazzettino, molto, ma molto illuminanti riguardo alle denunce fatte da chi a pieno titolo può essere definito schiavo:

"chissà che sia la volta buona che i datori di lavoro capiscano che è meglio non fidarsi di certa gente.....così non troveranno più lavoro e magari per il bene di tutti se ne ritorneranno da dove sono venuti!"
(Lauretta TV)

io sono italiana qest'estate ho fatto stagione in una impresa di pulizie e prendevo 6.20 euro l'ora lordi al netto erano 5.60 euro e mi facevo 4 viaggi al giorno (25 km x 4)circa 200 euro di spesa ma avevo bisogno di lavorare. lo stesso stipendio lo avevano pure gli excomunitari e pure nn mi sono mai lamentata .
loro vengono qui e pretendono di prendere molto. Ora io sono a casa mentre 3 mie colleghe albanesi sono in fabbrica e guarda caso iscrtte sulla stessa agenzia di lavoro,ma x loro il posto c'era e x me no allora se io personalmente sono razzista un perchè c'è
(Antonella)

4 Euro all'ora non è affatto schiavismo.
Quanto vorrebbero?
20?
(Stufo)

Per onestà di cronaca va detto che la stragrande maggioranza dei commenti sono perlopiù indignati contro la corrotta ignavia di sindacati, politici ed ecclesiastici i quali poi saltan su come canguri quando il giocattolino comincia a dare noie grosse, ma sono tre commenti altamente indicativi di certa mentalità assolutamente da sradicare ad ogni costo, perché a volte non si fosse capito, non è come certi decerebrati vorrebbero dare ad intendere, e cioè che è stato sotto i governi di sinistra che abbiamo ricevuto la grande massa di migranti (e chi crede a stronzate come questa andrebbe immediatamente privato del diritto di voto in quanto incapace di intendere e volere), ma che il movimento migratorio è connaturato alla situazione sociale ed economica globale, la quale comprende guerre, territori dove lo sfruttamento e lo schiavismo viene praticato impunemente sorretto a due mani dal potere capitalista, dove gli occidentali scaricano le scorie del mondo ricco donando medicinali scaduti e ogni sorta di immondizia - provate a indovinare, ad esempio, dove vanno a finire tutte le batterie esaurite dei nostri telefonini, che sono sempre e comunque pericolosissime, per maggiori informazioni fate pure un viaggio sulle spiagge della Sierra Leone - quindi si capisce che i flussi migratori attuali sono semplicemente una conseguenza delle politiche occidentali fattesi via via più aggressive ed elitarie per quanto riguarda la distribuzione del benessere.

Chi emigra arriva qui in Italia dove trova un paese i cui valori sono stati per anni sotterrati in nome del profitto, dell'apparenza, del falso benessere, dell'ipocrisia, della falsità e del successo ad ogni costo. Questo è lo scenario che abbiamo presentato agli emigrati venuti qui a cercare maggior fortuna.
Dove sono i valori di un popolo che manda al governo un piazzista senza scrupoli che inonda l'Italia di culi scoperti, zoccole senza dignità, servi ignobili convinti di fare informazione?
Dove sono i valori di un popolo che si è messo a pecora davanti alla Mafia e ad una banda di mafiosi vestiti da politici?
Dove sono i valori di un popolo che, in mancanza di neuroni funzionanti, crede di risolvere la questione dei flussi migratori rispolverando le vecchie armi della discriminazione, del razzismo, del fascismo da operetta che abbiamo già assaporato nel ventennio uscendone sepolti dalle macerie?
Dove stanno i valori di un popolo che ancora vede nella Chiesa una guida spirituale mentre fa passare dalla sua banca la peggior immondizia dei peggiori assassini?

Ecco, quelli che gli italianuzzi stanno opponendo come Valori a coloro che vengono in Italia hanno un grosso problema: non sono valori.
Sono sagome di cartone usate come identità perduta; perduta per correre dietro alle sfavillanti luci del benessere capitalista, a suon di debiti & cambiali & rate da pagare pur di esibire i ninnoli della società dello spettacolo.
Ma è inutile cercare di recuperare in tempo: la mente è ormai corrotta, marcia, putrefatta.
Andatevi a sentire quanto i leghisti sono contenti del lavoro svolto dalla 'ndrangheta in Calabria.

Ecco, è per questo che hanno paura, è per questo che idee (?) ed ideologie (?) come quelle che cercano di propinarci come baluardo contro l'invasione barbarica attuale non sono NULLA e non possono NULLA contro il naturale desiderio dell'essere umano di progredire, di evolversi, di migliorare.

L'italianuzzo è stanco, è sfatto, ha perso l'anelito alla libertà, pensa di essere l'Imperatore del suo Metro Quadrato ma non sa più riconoscere il suo simile. E sa benissimo che i suoi valori non contano più un cazzo, perchè non sa neanche come usarli se non urlando per delle stronzissime icone come i crocifissi, perchè sa benissimo che i valori che sta invocando sono morti, sepolti e putrefatti, uccisi dagli italianuzzi stessi.
Che, giustamente, ora pagano con la PAURA.

E noi minoranza libertaria, naturalmente, tifiamo rivolta.

(grazie a Metilparaben e Daniele Sensi per i link e mi permetto di consigliare la lettura di questo articolo tratto da infoaut.org)

4 commenti:

angie ha detto...

"...pensa di essere l'Imperatore del suo Metro Quadrato...", ma anche di quello degli altri (e lo dico da contraria al concetto di proprietà)!

SCIUSCIA ha detto...

Tutto solare.
La verità è che, anche volendo accettare la storia dello scontro di valori e di civiltà, non avremmo speranze: siamo disarmati.

Alessandro Cavalotti ha detto...

Post da applausi, condivido ogni singola parola.

jesup ha detto...

Sottoscrivo la boccia di vino bono riempita di benzina.Mi hai ricordato una frase di mio padre,dopo anni di impegno anche nel volontariato mi disse."Mi sento talmente stanco,ma stanco e incazzato.
Ma non degli impegni,non del lavoro nelle associazioni.Ma degli italiani..anni e anni di lavoro per ritrovarmi con la maggioranza delle persone che non riesce a vedere aldilà del proprio buco del culo!"