sabato 30 gennaio 2010

MI CHIEDEVO


Che uomini di merda bisogna essere per aver bisogno di vedere delle ragazze piangere per aumentare l'autostima.

E che società di merda deve essere per mercificare anche il pianto ad uso e consumo di questi uomini di merda.

Ora, i campi di lavoro sono una cosa che fa inorridire tutti i "democratici" però se qualcuno di questi "democratici" è così gentile da venire qui e spiegarmi perché dei coglioni che hanno bisogno di "Crying girl" per sentirsi più uomini non dovrebbero stare 14 ore al giorno a fabbricare cubetti di ghiaccio a Novosibirsk colla piccozza mi farebbe un riveritissimo favore.

3 commenti:

angie ha detto...

come immagine, al tuo post, avrei messo questa!

jesup ha detto...

Mi sembra di capire che sia una cosa che accade in giappone.Malgrado io ritenga la terra del sol levante e l'oriente in generale depositario di filosofie e culture molto più condivisibili e affascinanti di quelle nostre occidentali,non si può non notarne il declino e le contraddizioni,nel giappone moderno.Ne parlavo anche nel sito di sciuscia e non voglio dilungarmi sui comportamenti dell'uomo "medio" giapponese,ma dal paese dove è stato coniato il termine per la morte da troppo lavoro (karoshi)perchè lì ne muoiono come mosche ,cosa possiamo più aspettarci?

sassicaia molotov ha detto...

Eh, il Giappone s'è svegliato dal Medioevo agli inizi del secolo scorso, perlamordiddio, però lì c'hanno i ministri che si dimettono con disonore e ogni tanto qualcuno si leva dal mondo per la vergogna.
Non è questione di pesi e contrappesi, però. Quella dei gadgets per l'autostima è una strategia che va dalla chitarra al SUV al Pitbull di razza pura al guinzaglio; quelle cose che dovrebbero qualificare la viriltà del Padrone dell'oggetto del desiderio.
Penso solo che quando si ha bisogno di questi prolungamenti del cazzo c'è un problema.