lunedì 12 luglio 2010

MANGANELLI ROTTI


Girano su alcuni blog riferimenti ai "morti di Reggio Emilia", ne ho già visti due o tre.

Il messaggio è abbastanza chiaro, ancorchè invece subliminale per l'attuale generazione ventenne che dei morti di Reggio Emilia non ne sa una sega e probabilmente non ambisce a saperne oltre.

Allora proverò a mandarne uno più chiaro prendendo spunto dalla solita infame buffonata partorita dalla DIGOS per cercare di salvare la faccia dopo aver manganellato i terremotati aquilani.
Scusate se insisto ma il fatto è il perfetto esempio di cosa siano le tanto declamate "Forze dell'Ordine" continuamente dipinte in TV come una fucina di eroi dal cuore buono, sempre pronti ad accorrere in difesa del più debole.

I più deboli in questo caso hanno subito delle agghiaccianti prese per il culo mentre il buffo omino di Arcore ed i suoi sodali spartivano, tramavano e ammassavano, il Bertolaso si beccava la sua casetta grazie ai buoni uffici di un cardinale (sì, quelli vestiti di porpora), i signori del mattone sghignazzavano sui trecento morti, cricche e cricchette organizzavano le fondamenta della nuova costituzione e Moccia preparava il suo nuovo libro.

Chiedere conto di questo in faccia a lor signori provoca la pronta reazione dei solerti tutori dell'ordine.
Che non sono lì a difendere i più deboli e meno che mai l'ordinamento democratico.
Son lì per difendere questa manica di delinquenti ben incollati alle loro poltrone.

Per quanto riguarda il loro rapporto con i semplici cittadini chiedere alle famiglie Aldrovandi, Giuliani, Uva, Lonzi e via dicendo.

Alla equazione mistificata dal poema di Pasolini Poliziotto=Figlio del popolo continuino pure a crederci i soliti polli.
Io, come cittadino, non mi sento tutelato da queste forze dell'ordine, non mi sento tutelato da chi le guida e meno che mai dal governo che queste forze dell'ordine proteggono.

Quindi, se dovrò scendere in piazza per difendere un mio diritto, il mio lavoro, la mia gente, la mia famiglia so già che mi dovrò difendere anche fisicamente da gente armata e in divisa.

E mi comporterò di conseguenza.

E non solo io, potete contarci.

9 commenti:

Roby Bulgaro ha detto...

Caro Sassicaia, è l'unica soluzione. Se si va avanti di questo passo, voglio dire. Infatti io mi chiedo: ma non sono anche loro persone? Com'è che non hanno un minimo di empatia? Sono così stupidi da obbedire agli ordini con cruenta ferocia, senza chiedersi neppure un "se" o un "ma"?
Eppoi, il grave, ciò che aggrava di più la situazione, è il contesto storico! Nel 2010 ancora sta barbarie. Stiamo regredendo e i potenti ne godono, te lo dico io, che sono uno stupido. A loro, evidentemente fa gioco, vista l'accelerata del loro arricchimento.
Ciao Sassicaia.

Angie ha detto...

oggi come oggi si rischia il "concorso morale", fotografati a fianco di chi si comporta in modo "penalmente rilevante" (anche senza aver partecipato), se non lo si impedisce!
io, che per natura sono resistente passiva, da manganellata posso dire che gli sbirri non sono tutti uguali: mentre alcuni, dopo avermi accerchiata di spalle, infierivano su di me già a terra, c'è stato uno di loro che si è intromesso sollevandomi per farmi allontanare; con questo non giustifico chi, vestendo una divisa, coglie l'occasione per sfogare le sue frustrazioni: c'è una preparazione alla violenza, ma stranamente si manifesta (da parte loro) più facilmente sugli indifesi che non!

sassicaia molotov ha detto...

@Roby: Vorrei poter dire che per ora l'arma migliore che abbiamo sono le telecamere. Vorrei anche che bastassero a ristabilire una dialettica democratica fra Stato e cittadini.
Il problema è che ho paura che non sia così.
Stanno scientificamente portandoci al punto in cui qualcuno si farà davvero male.
I 300 e più morti di L'Aquila, i morti sul lavoro vittime del loro sistema vampiresco, quelli sul lastrico grazie alle politiche eque e nazional popolari di lorsignori se ne sono già fatto abbastanza. Nessuno può garantire chi saranno i prossimi.

sassicaia molotov ha detto...

@Angie: anch'io sono un non violento, partecipo di rado alle manifestazioni e mai ho preso una manganellata. Solo una volta ho aiutato a rialzarsi un poliziotto ferito da una mattonata ad una gamba.
Mi spiace molto per le manganellate che hai preso, ma pensa che rientra nella loro normale dialettica, così uno si regola ;-)

Io Non Sto con Oriana ha detto...

...Il tutto mentre un certo Giampaolo Ganzer, altissimo grado della gendarmeria dalle cui labbra pendevano tutti i linciatori di anarchici del gazzettaio peninsulare, collezionava anni 14 (quattordici) di detenzione per motivi molto, molto, molto distanti da qualunque cosa possa anche solo lontanamente chiamarsi "etica professionale" o "spirito di servizio"...

brazzz ha detto...

sfondi una porta aperta,quello che dici è ineccepibile..sulla questione pasolini..la lettura che ne dai è un po semplicina però..pasolini si ribellava ala perdita di identità e di radici culturali di un popolo8e ha visto giusto,guarda dove ci ha portato la perdita i identità di clsse)..ed è un fatto che negli ani 60 e 70 i poliziotti fosseo figli di proletari,e noi studenti figli della borghesia..questo non giustifica ovviamnte nula,nè riduce che da sempre le forze dell'ordine sian il braccio armato del potere,come in qualunque paese del mondo..in ogni caso,questi poliziotti non sono nemmeno più parenti di quelli di loro..sono anche loro dei piccolo borghesi..insomma,l'equazione di pasolini non è nemmeno più applicabile..
per il resto,ti dico,hai ovviamente ragione su tutto

SCIUSCIA ha detto...

Be', almeno se uno si sfoga col manganello non va allo stadio a fare a botte... i giovani devo pur avere una valvola.

sassicaia molotov ha detto...

@Io non sto con Oriana: una ragione del perchè di tante pupille spillate nelle forze dell'ordine ci dovrà pur essere. Almeno si limitassero a fumare. Le cariche sarebbero più divertenti, ci scommetterei: "Eeeh, indietreggiate o mi tocca levarmi il managanello di tasca...dalla fondina...o dove l'ho messo???...Gigi, ciai mica un manganellino da imprestammi, poi ci si rifà? Te stai bono, dio fermo, no cioè, documentari...documenti...oioi ma stavo pòo gobbo a Calafuria...."

jesup ha detto...

Caro SM per aggiungere una nota al quadro vorrei ricordarti che viviamo nella città dove L'ispettore responsabile della squadra narcotici venne beccato a spacciare coca ai trans di Viareggio.Secondo te, quanta galera ha fatto?Manco si fosse in un telefilm dello Shield.Ma si sa la realtà supera,anzi travalica, la più remota delle fantasie.Qui sotto il link,se qualcuno pensa che scherzi
http://archiviostorico.corriere.it/1995/gennaio/27/Capo_antidroga_preso_con_cocaina_co_0_9501277364.shtml