martedì 2 agosto 2011

2 AGOSTO

Ogni anno faccio anch'io almeno due righe di ricordo.

Perché così come le altre la strage della Stazione di Bologna detta perfettamente la misura dei rapporti fra i cittadini e lo Stato. Di questo Stato, naturalmente.
Questo Stato da cui dovrei sentirmi rappresentato, che quest'anno non ha avuto neanche il coraggio di mandare uno qualsiasi dei suoi uomini a confrontarsi con la città, coi sopravvissuti, coi parenti delle vittime; perché questo è uno Stato vigliacco, disperato, privo di qualsiasi coscienza civile, tenuto in piedi da mafie e corrotti di ogni sorta e che ha il consenso della parte più ingiovibile del paese, l'Italia peggiore, quella secondo cui sistemato il proprio metro quadrato non ritiene opportuno preoccuparsi di cosa succede fuori se non per vomitare fango su chi non può concedersi abbastanza per rappresentare un modello credibile di consumatore medio. Brunetta l'ha dimostrato senza usare perifrasi.
Ma ancora meglio la misura l'hanno data gentaglia come Garagnani, il deputato PdL bolognese che invocava la presenza dell'esercito alla commemorazione paventando disordini. Come dire, vogliamo anche venti centesimi di resto.

Questo Stato che uccide, perché è bene ricordarlo, questo è uno Stato assassino e nessuno può arrogarsi il diritto di confutare questa frase finché non saranno resi pubblici nomi e mandanti, occultatori e depistatori, ispiratori ed esecutori con nomi, cognomi e codici fiscali di tutte le stragi commesse in Italia dal dopoguerra. Da Portella delle Ginestre in poi.
Questo è uno Stato che ha dimostrato di considerare il proprio potere al di sopra di quello del Popolo Sovrano visto che di rappresentanti del Popolo Sovrano ne sono saltati in aria quasi 150 contando le sole stragi di Bologna, Milano (Piazza Fontana), Brescia (Piazza della Loggia), Treno Italicus e rapido 904.
E non una di queste vittime ha ricevuto giustizia.
Non parliamo poi di quello che uomini delle istituzioni sono stati capaci di fare quando le stragi sono accadute in situazioni come quella del DC9 dell'Itavia caduto sopra Ustica o del Moby Prince al largo del porto di Livorno.
Anche qui depistaggi, sentenze scandalose di giudici che andrebbero spediti a smacchiare leopardi in Malawi, omertà di corpi dello Stato dei quali ci raccomandano di non intaccarne l'immagine integerrima, solo che ad ogni porcheria mi par di vedere che ci sono vertici di Esercito, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Servizi Segreti e insomma, non mi pare che a far di tutto per nascondere la verità siano stati i Sindacati Autonomi o qualcuno della Quarta Internazionale sotto l'effetto del peyote.

Questo Stato può farmi saltare in aria e restare impunito, o al massimo prendere qualcuno da condannare come la Mambro e Fioravanti, che sono in libertà mentre ancora i nostri Campioni di Civiltà schiumano dalla bocca perché Cesare Battisti é in Brasile a fargli marameo.

Questo Stato è così marcio che non è riuscito a darsi una dignità neanche dopo la fine della logica dei due blocchi, ha continuato ad uccidere suoi servitori (Falcone e Borsellino e le loro scorte, Firenze, Roma), lasciare impunite morti assurde (Cermis), lasciando sempre più spazio all'affermarsi di cosche criminali che ormai sono radicate in tutto il paese.

In questo giorno nel quale le borse ed i mercati economici hanno certificato l'assoluta mancanza di credibilità di questo governo dal punto di vista della gestione del debito, Bologna ha certificato la fine di questo governo con la completa frattura con la società civile, quella che ha pagato la stabilità del loro sistema a suon di morti.
Tanti quanti mai ne hanno fatti le Brigate Rosse, a proposito di bande eversive.
Dev'essere per quello che questa gente è ancora al governo e le Brigate Rosse sono, per nostra fortuna oserei aggiungere, praticamente sparite.

E' assolutamente necessario, però, che questa frattura insanabile venga cauterizzata dalla richiesta forte e decisa di una classe politica nuova ed avulsa da questo sistema, un pò quello che ci hanno dato ad intendere stesse succedendo in Tunisia, Egitto e Libia. E in Yemen, e in Siria dove hanno messo all'atto pratico l'assunto per cui centinaia di morti non valgono il lasciare le poltrone.
Vedete voi se è una cosa così facile da ottenere.

(nella foto: qualcosa che dovrebbe avere l'effetto di irritarvi ulteriormente e di parecchio)

8 commenti:

Inneres Auge ha detto...

Non credo che i leopardi si farebbero smacchiare volentieri! Questa frase l'hai fregata a Bersani.

Negli ultimi giorni mio padre continua a ripetermi "l'opposizione deve smetterla... devono organizzare mobilitazioni...vedi tu se scendono in piazza 10 milioni di persone!" e lui è uno che crede nel PD anche se sto cercando di fargli ambiare idea

sassicaia molotov ha detto...

Qua è pubblico dominio da un pò, come pettinare l'acciughe o sculacciare macachi sarà Bersani che l'ha fregata a qualcuno....il punto è che 10 milioni di persone il PD non ce le farà scendere mai. Altrimenti avrebbe fatto quello che doveva essere il suo lavoro in Parlamento.

Il Democritico ha detto...

Quoto ogni parola.

Humani Instrumenta Victus ha detto...

Ottimo. Tutta la storia repubblicana di questo Stivale è segnata dall'illegittimità. In continuità col ventennio, e ancora prima.

VioletPussy ha detto...

Questo paese è una merda...Tanto per citare gli Aftehours,e per citare gli Area direi Gioia e Rivoluzione...Sopratutto rivoluzione...

Ah,la Santanchè la scioglierei lentamente nell'acido (questa cosa mi procurerà una denuncia!)

sassicaia molotov ha detto...

@Violet: no, ti procurerà un buono da 10 euro da spendere nel più vicino ferramenta (almeno io l'acido lo compro lì).

faustpatrone ha detto...

"Questo Stato da cui dovrei sentirmi rappresentato, che quest'anno non ha avuto neanche il coraggio di mandare uno qualsiasi dei suoi uomini a confrontarsi con la città, coi sopravvissuti, coi parenti delle vittime;"

Eh no, aspetta, qui si viola il principio di non contraddizione. Su questo difendo la scelta dei politicanti per quanto li abbia sui coglioni, non presentarsi è la cosa più dignitosa che potessero fare.

Per anni son venuti e per anni li han fischiati. Se vengono: sono delle merde perché son venuti (e li fischiano). D'accordo, allora non vengono... e mica si può dire che sono merde perché non vengono allora. Cazzo, questo è assurdo!

Se non altro lasciando la commemorazione al popolo hanno provato che son cazzi del popolo e non loro, una gran cosa comunque.

Per il resto condivido. Con l'avvertenza che Fioravanti e Mambro, su Bologna, sono stati comodissimi capri espiatori e in galera son finiti al posto di moltissimi altri culi coperti e presumo persino graduati!

sassicaia molotov ha detto...

Faustpatronesays: "Per il resto condivido. Con l'avvertenza che Fioravanti e Mambro, su Bologna, sono stati comodissimi capri espiatori e in galera son finiti al posto di moltissimi altri culi coperti e presumo persino graduati"

sassicaiamolotovsays: "o al massimo prendere qualcuno da condannare come la Mambro e Fioravanti,"

Diciamo che il senso era quello, anche se sappiamo che i due non è che fino a quel momento avessero vissuto facendo opere di carità.
Per quanto riguarda i politici, la cosa che mi inquieta è che in tutti questi anni la politica non è stata capace di proporre UNA sola figura istituzionale capace di poter affrontare a testa alta i cittadini ed i parenti delle vittime delle stragi sunnominate. Ne basterebbe una. Manco quella c'è.
Mi sembra abbastanza.