martedì 23 agosto 2011

I SALVATORI

Oggettivamente era difficile sbagliarsi.

Qualsiasi persona con un Q.I. superiore a quello di un carrello della Coop lo avrebbe saputo prevedere.
Dato che il Buffo Omino di Arcore ha imboccato il Sunset Boulevard e dato che tutta la rannata* che grazie alla sua disgraziata discesa in campo ha rimesso la testina fuori dalle fogne ora viene subliminalmente agitata a mò di spauracchio al popolino bue (per dire, quell'arnese buono per sturare i cessi di Saya invitato a "La zanzara" e messo in home page di "Repubblica" lo stesso giorno dei peana a Napolitano goes to Rimini), avanzano, e neanche tanto subliminalmente, quelli che già si stanno fregando le mani in attesa che tutto il serraglio pidiellino vada a casa.
Chi siano lo ha già certificato con tanto di timbro a ceralacca nientemeno che Napo Orso Capo in persona, andando a prendersi la standing ovation nella ridente località balneare romagnola.
Bisogna capirli: non hanno ancora digerito le cannonate di Porta Pia e non sono bastati due concordati a fargliele digerire.
E così hanno già messo in prima pagina i primi due Salvatori della Patria. Questi due.



Dopodiché il Cardinal Bagnasco c'ha rifilato l'ennesimo pippone sull'importanza dei cattolici in politica infarcendo il discorso con delle tali roboanti cazzate ("La Chiesa non nutre aspettative mondane nè pretende privilegi per i suoi particolari interessi" è fantastica) che rischia addirittura di esser preso sul serio perché in Italia è risaputo che più le spari grosse più trovi imbecilli che annuiscono, magari dicendo "Ecco uno che dice le cose come stanno".
E' chiaro che i tempi per lanciare direttamente un tonacone in politica non sono maturi, dato che l'insofferenza verso la Chiesa sta gradualmente crescendo, fra uno scandalo per pedofilia e costi ai cittadini di tutto il carrozzone, compresi i privilegi "non pretesi", quindi quali sagome di cartone migliori di questi due vecchi arnesi dall'aspetto rassicurante sia per le desperate housewives che per le vecchiette tutte Rete4 e Palle di Rosario (io lo voglio conoscere 'sto Rosario, e pure il suo andrologo) che per quella casta di incapaci e ladri e sfruttatori che compone la grande famiglia dell'imprenditoria italiana. Per non parlare di quella fetta di ggiovani la cui massima espressione intellettiva è mimare il video di Ostia Beach.
Insomma, questi stanno lì, appollaiati in surplace col filo di bava alla bocca, in attesa che il Buffo Omino di Arcore ed il suo serraglio finiscano il lavoro.
Tanto avranno il tappeto rosso prima di tutto da quella parte politica che, fra l'ilarità generale, ancora ha la faccia di farsi chiamare opposizione.
Una parte politica che ormai sembra pronta per essere riposta in quello che è ormai il suo conclamato habitat naturale: una clinica per schizofrenici.
Se qualcuno avesse dei dubbi può tranquillamente confrontare l'accorato scritto della scrittrice, blogger e membro della direzione regionale PD del Lazio Cristiana Alicata, un post laico, ragionato e disarmante per chiarezza e semplicità ed il (sospetto) tonante diniego di Rosy Bindi partito subito dopo riguardo la possibilità che i "non pretesi" privilegi della Chiesa vengano toccati.
Nel vecchio West si direbbe "This town ain't big enough for both of us".
Qui in Italia c'è solo da far la conta dei danni che la bella pensata di quell'imbecille di Veltroni ha fatto alla cultura laica, alle libertà individuali ed alla vita di quelle categorie che, grazie e soprattutto alle zecche vaticane,  sono ancora viste come sottoprodotti del creato.
Dipende da noi.
Scegliere un medioevo prossimo venturo o darci una svegliata.
O stavolta, come ama chiosare Eva Henger (nella foto), saranno cazzi durissimi.

(*): la rannata è l'acqua sporca che rimane nel secchio dopo aver passato lo straccio (o il mociovileda) in terra.


5 commenti:

Humani Instrumenta Victus ha detto...

E' sufficiente che Bagnasco li rassicuri, e gli italiani con la rannata ci fanno i brindisi credendo che sia champagne.

Inneres Auge ha detto...

Casini e Rosy d'accordo.
Uno rappresenta un partito di centro con scappellamento a destra, l'altra un partito di sinishahaha con scappellamento al centro.
Insomma proprio agli antipodi

Chica ha detto...

...credo che m'imbarcherò sul prossimo barcone proveniente dalla tunisia/libia/Turchia ecc,,ecc,,, e chiederò asilo politico al nord-africa.....:(

La Scalza ha detto...

Questo è un paese strano.
La Presidente di un partito di sinistra parla come una Popolare di destra. Il Presidente della Camera - ex MSI - parla come uno di centro o un filoliberale in vecchiaia. Uno che si dice Liberale, da 17 anni, va a puttane e poi fa coprire la tetta della Verità svelata del Tiepolo della stanza delle conferenze stampa perchè lo turba.
E i democristiani fanno i democristiani. Sì lo so che l'ultima è coerente, ma fa schifo uguale.

Spillo ha detto...

Chiunque sia che abbandoni l'agone politico (il tizio del consiglio o chi per esso) deve prima saldare in moneta sonante il conto dei guai (economici e non) combinati - e chiunque pretenda di accedere all'agone politico deve prima versare una cifra cauzionale per eventuali danni economici che sicuramente farà. A meno di questo sono tutte chiacchiere inutili. Corriamo il rischio di fare la fine del Sud Africa, dove la fine dell'apartheid ha coinciso con l'inizio dello strozzinaggio del FMI per i debiti accumulati dal governo dei bianchi, mentre questi si davano allegramente alla fuga con la cassa del Tesoro. Non va bene. Non va per niente bene... Diamoci una mossa, e stiamo in campana, perchè essere fottuti è già doloroso, ma esser fottuti da idioti ignoranti e beceri è insopportabile!