domenica 19 luglio 2009

IL RICHIAMO DELLA FORESTA





La Serracchiani vuole un partito che va da Grillo alla Binetti.
Il sito di Repubblica apre con l'appello del Papa alle famiglie di non scoraggiarsi di fronte alla crisi.
E la conclusione, ancora una volta, ancora ed una volta di più, è che questi non hanno capito un cazzo.

Ossia, hanno capito ancora una volta a modo loro.

E gli elettori di opposizione laici e libertari ancora una volta prendono atto che, seppure a fronte di un berlusconismo ormai assurto a vergogna planetaria e che continua a macinare cervelli come un enorme tritacarne che ricorda sempre più quello illustrato in "The Wall" dei Pink Floyd, si pende ancora dalle sottane di una setta religiosa ascoltata da quattro gatti ma economicamente potentissima, ma quel che è peggio antidemocratica, assolutista e che da sempre ingloba feccia oscurantista se non quando apertamente fascista; una setta che da sempre sfrutta l'ipocrita compassione verso gli ultimi per restare a fare lingua in bocca con potenti di ogni peggiore risma, che si affanna a coprire l'infame e scandalosa propensione clericale per la pedofilia insabbiando e mettendo a tacere fino a quando lo sgamo non diventa talmente enorme che li costringe a provvedere seppure in maniera risibile ed assolutamente inadeguata.
Una setta religiosa che ha perpetrato un modello sociale votato all'ipocrisia, nel quale l'importante è che la mano destra non sappia cosa faccia la sinistra, che nega diritti fondamentali a chi non rientra nel loro sistema di pensiero vecchio di migliaia di anni, talmente marcio che l'odore di putrefazione che emana appesta da solo buona parte del pianeta partendo da Roma.
Una setta religiosa che detiene tali e tante ricchezze pur essendo sempre meno seguita, da dare loro il diritto di mettere bocca in questioni di governi al di qua ed al di là dell'Atlantico, una fortuna costruita ammansendo ed inglobando sotto la sua ala mortale i poveri della terra, togliendo loro ogni possibilità di vero riscatto sociale, perchè i poveri hanno da esser poveri, altrimenti i pastori dovrebbero cercarsi un altro lavoro.
Una setta religiosa che si fa forte di società affiliate come l'Opus Dei, di confraternite dove potenti e traffichini decidono sorti che dovrebbero essere decise nelle sedi deputate dal popolo, una setta religiosa che esige per sè ogni privilegio, a cominciare dalla imperscrutabile cortina che avvolge le loro banche, dalle ingiustificabili prelazioni in sede scolastica, dall'invasiva presenza simbolica negli uffici pubblici, dall'insopportabile onnipresenza nell'informazione, nel continuo lecchinaggio dei media.

Ecco, Serracchiani, Repubblica, Franceschini, Bersani & compagnia bella. Per questo non avete ancora capito un cazzo.

Noi popolo della sinistra, popolo di non votanti, di oppositori, di liberi esseri pensanti, di democratici laici, di individui, NOI QUESTA GENTE NON LA VOGLIAMO.

Se dei credenti pensano sia il caso di condividere un ideale progetto che garantisca la libertà dei cittadini di potersi esprimere nella propria vita senza dover necessariamente sottostare ai diktat di cotale setta religiosa garantendo la libertà individuale anche di coloro che non necessariamente si riconoscono in regole dettate da semianalfebeti di 2000 e più anni fa e rivolte ad un popolo di pastori nessuno chiuderà la porta.

Ma se si ha la volontà di capire con chi si ha a che fare la somma di 2+2 continuerà ad essere sempre, ineluttabilmente 4.

2 commenti:

Antonella ha detto...

completamente d'accordo. Per questo il PD è destinato a morire

ladytux ha detto...

direi che loro hanno capito...non hanno capito un cazzo gli elettori del pd.
besos rojos
ladytux