martedì 19 ottobre 2010

NIENTE DA RIDERE

Francamente non so come verrà ricordato questo governo nei libri di storia, ma di sicuro non è per vederlo che mi piacerebbe esser proiettato in un ipotetico futuro.
Giorni fa mi chiedevo come mai, ad esempio, trovare un film che faccia veramente ridere sia diventata un'impresa titanica; a meno che non si rida coi cinepanettoni e roba simile al che mi arrendo, prendo la giacchetta e me ne vado.
Immagino che la ragione sia che non c'è più un cazzo da ridere.

Si può ridere, ad esempio, grazie ad una CRETINA che casualmente svolge la funzione di Ministro della Pubblica Istruzione e si sente in dovere di mandare degli ispettori per stabilire se la targa affissa davanti a quello che fu il teatro San Marco, cioè dove gli scissionisti del Partito Socialista si recarono dopo essere usciti dal congresso al teatro Goldoni e fondarono il Partito Comunista nel 1921, non turbi le giovani menti dei bambini che frequentano la scuola materna che si trova esattamente sul lato opposto dell'edificio.
Il problema pare sia la bandiera rossa che viene apposta accanto alla targa ogni 21 gennaio dal corteo che i numerosi comunisti presenti in città organizzano ogni anno.
Ma a me, che non sono neanche comunista o almeno non nel senso storico, non viene da ridere neanche un pò.

Se non altro perché la cretina in questione è stata imboccata da quel succedaneo della carta igienica che risponde al nome de "Il Giornale" e che entrambi hanno dato una dimostrazione inequivocabile di ignoranza crassa, imbecillità strategica e, in ultima analisi, di voler solo rompere i coglioni ad una città nella quale la gente come loro non è mai stata la benvenuta presso un ampio numero di cittadini.

Ovviamente penserei le stesse, identiche cose se a parti invertite si proponesse di demolire il monumento a Ciano, che si vede da quasi tutte le zone periferiche della città essendo situato sulle colline prospicenti (e, tanto per dare un giudizio estetico, fa abbastanza caà) per timore di evocare fantasmi sgraditi al popolo.

Sono tuttora convinto che il grado di civiltà di una comunità si misuri dalla libertà e dal senso di responsabilità nell'amministrarla di cui la comunità è capace.
Per questo penso che siamo arrivati ad un punto talmente basso che riscoprire l'esatta definizione del concetto di libertà ci costerà molto caro, perché libertà non vuol dire fare il cazzo che ci pare ma neanche darla in delega a gente che la usa per mistificarne il significato fino a far credere ad una platea di rincoglioniti che la libertà appartenga solo a chi detiene un potere.

Si potrebbe ridere di un altro CRETINO che casualmente fa il direttore di rete alla RAI e che cerca con ogni mezzo di togliersi dalle palle il giornalista che più gli procura audience e tetti pubblicitari perchè è il più abile nel mettere a nudo la miserabile condizione etica ed intellettuale di questa classe politica ottenendo come risultato pernacchie e lazzi da qualsiasi essere pensante ma non contento rilancia censurando Benigni, Saviano e Paolo Rossi evitando accuratamente di prendersi la responsabilità delle sue azioni e venendo sbugiardato in tempo quasi reale dall'agente di Benigni aumentando la portata della sua figura da caciottaro, incompatibile con qualsiasi concetto di servizio PUBBLICO.

E' facile prevedere che questo governo morente e la classe politica tutta, composta da cadaveri in putrefazione che cercano a tutti i costi di nutrirsi degli ultimi brandelli di libera espressione per ritardare la loro trasformazione definitiva in cibo per vermi, diventi vieppiù aggressiva tanto quanto sente avvicinarsi la fine, tanto più che questa aggressività si manifesta con un catalogo sfavillante di idiozie e maldestraggini degne della commedia all'italiana, ma ancora non riusciamo a trovarci niente da ridere.

E meno che mai chi dovrebbe rappresentare i tempi tramite l'arte della cinematografia, cosa in cui l'Italia è stata maestra dal dopoguerra fino a quando l'Orrore, quello vero, non ha iniziato la sua scalata nelle teste sazie di merda degli italiani.

7 commenti:

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

questo governo verrà ricordato un giorno come oggi ricordiamo quello di mussolini.

tra i film che mi hanno fatto veramente ridere negli ultimi tempi c'è stata una notte da leoni. in italia invece niente..

Furio Detti ha detto...

la cosa ridicola è che questi "potenti" hanno persino paura di giullari da tempo addomesticati e funzionali al potere quali i Benigni, i Saviano, i Santoro, ecc...

siamo davvero al ridicolo.

avessero paura di lasciare mezz'ora di visibilità e parola a un qualunque Georges Courtois, a un Marco Camenish, capirei... si tratta di portatori di visioni e prassi decisamente antagoniste.

ma aver paura di Benigni e Santoro, vacche da produzione e assolutamente funzionali e integrate al sistema la dice lunga su quanto siano sballati i legami tra significante e significato in questo sciagurato paese che affonda nella merda.

Furio Detti ha detto...

e come volevasi dimostrare:

Benigni per 2 orette scarse di lavoro, ospite in prima puntata, vuole da noi 250.000 euro.

di questi tempi e con questi chiari di luna per retribuzioni e lavoro, qualunque persona di buon senso oltre a sfanculare il governo dovrebbe sfanculare anche Benigni, non una ma

d u e c e n t o c i n q u a n t a m i l a

volte. quindi figurati se mi scandalizzo per i mancati contratti di queste vacche grasse.

sassicaia molotov ha detto...

@Furio: figurati se mi preoccupo per la sorte di Benigni o di Santoro (sanno cavarsela benissimo da soli); l'agente di Benigni ha dichiarato che verrebbe anche gratis. Per me cambia poco. La logica dell'antisistema purtroppo è ad una distanza tale dal popolo che non mi aspetto nessuna presa di coscienza collettiva nel breve. E' la stupidità congenita di questo potere morente che mi preoccupa.
Santoro è un interno al sistema ma il sistema si preoccupa di lui perchè coi Camenish usa il metodo della repressione tout court nel silenzio generale e senza troppi intralci.
Perché?
Perchè questo è un sistema che può subire delle trasformazioni (trasformazioni, non rivoluzioni, nè insurrezioni) solo dal suo interno: per ogni altro tipo di trasformazione (e quindi insurrezione e/o rivoluzione)rivolgersi al termine GUERRA.
Ieri in 8 milioni erano davanti alla TV per il Grande Fratello.
Roba da infilarsi l'elemetto e cominciare subito.

sassicaia molotov ha detto...

@Marco (Cannibal kid): Una notte da leoni ha fatto ridere anche me. Stavo quasi per citarlo nel post come eccezione che conferma la regola.

web runner ha detto...

Posso ridere se un autore satirico mette in ridicolo qualcun altro con gli strumenti della satira, ma non di qualcuno che è ridicolo di per sè e non perde occasione di dimostrarlo inconsapevolmente.
Specialmente se questo qualcuno è al vertice di un ministero chiave o se è il direttore generale del servizio pubblico radiotelevisivo.
Riesco solo a incazzarmi.
Ora corro a guardarmi un Woody Allen d'annata.
Stefano

Furio Detti ha detto...

8milionidicoglioni

che meritano di crepare di fame, disperazione, solitudine, abbandono, precariato, voli da ponteggi, gas in silo, sepoltura prematura da ghiaia da riporto, umiliazioni assortite, malasanità, case che crollano, protezioni (in)civili che ti obbligano a restare a casa mentre la madre terra monta sul Tagadà, e che poi ridono quando ti crolla il tetto addosso, droga, disagio urbano, violenza casuale, piratamento d'auto...

a questo punto sarò felice solo quando leggerò che i morti sul lavoro arriveranno a tale fantastica cifra. o una bella guerra, ci vorrebbe. una bella stronzissima guerra. che sfasci tutto questo circo e ciclo di autoipnosi.

sarebbe il male minore.

la guerra è igiene del mondo avevano STRARAGIONE i futuristi.

proprio vero che si è incapaci di migliorare da soli, riflettendo sul proprio destino, sulle proprie priorità, su ciò che merita.

i popoli non migliorano da soli. ma dopo il brutto bestiale terrore di anni di merda vera, nera, totale e devastatrice.

ci finirò in mezzo, pazienza. peccato per gli innocenti: bambini e animali. non saranno i primi né gli ultimi.

altrimenti tanto vale augurare alla Casta, a Berlusca e alla Cricca altri 1000 anni di governo e centomila lodi Alfano retroattivi che rendano loro più uguali di tutti gli altri stronzi, intoccabili per definizione, e 1000 presidenti acquiescenti e solidali a parole.