mercoledì 27 ottobre 2010

SOLIDARIETA'?

Non mi stupirebbe se il buffo omino di Arcore riuscisse davvero a far credere di essere riuscito a risolvere per la seconda volta l'emergenza-monnezza e che la pace torni a regnare in quel di Terzigno, visto che i metodi intimidatori dei difensori in divisa degli assassini che stanno avvelenando quelle terre hanno pure fatto un rastrellamento casa per casa in cerca di armi, droga e panzerotti manco avessero a che fare con dei camorristi.

D'altra parte il loro linguaggio é quello, che si tratti di pastori sardi, operai, studenti e chiunque senta in pericolo la propria vita, il proprio lavoro ed i propri affetti grazie alla politica criminale che questo governo sta allegramente portando avanti mentre maneggia su come e qualmente sia possibile tirar fuori il buffo omino di Arcore dai tribunali.

 Guai agli incazzati, quindi.

Guai se ci si permette di far notare a quell'infame di Bonanni che permettersi di giocare con la vita di migliaia di famiglie quando ci si mette in tasca 10.000 euro al mese per fare l'esatto contrario una volta costava la cotenna, mentre ora il laido strilla come una maiala sgozzata per due uova.

Guai se ci si permette di discutere la distruzione sistematica della scuola pubblica da parte di una cretina incapace che è andata a prendersi una laurea partendo da Brescia fino a Reggio Calabria visto che non era capace di fare una O col culo e che l'unico incarico che aveva avuto in precedenza le era costato l'allontanamento per conclamata incapacità.

E naturalmente guai a chi osa rivoltarsi quando si ricevono le amorevoli cure dei tutori dell'ordine, armati manco stessero andando incontro ad un battaglione di gurka incazzati, d'altra parte sono stati appena sbertucciati in mondovisione da una manciata di tifosi serbi, con qualcuno devono pur rifarsela.

Sono tollerate solo esclusivamente manifestazioni in fila longobarda, non troppo rumorose e rigorosamente inutili.

Eppure non sono ancora contenti.

Ancora ieri c'è stata una esilarante convention organizzata da Sua viscidità Bondi laddove i megafoni del buffo omino di Arcore hanno potuto impunemente levare alti lai contro il potere mediatico della sinistra: trattavasi di Feltri, Belpietro e Minzolini. Pensate un pò.

Vabbè, quisquiglie.
C'è da salvare il culo al buffo omino di Arcore, ai facinorosi ci sarà modo di pensare appena finita questa volgare questione.

Sputtanata però la penosa, vigliacca e indifendibile bufala dell'attentato a Belpietro (il caposcorta è stato trasferito ad altro incarico e la scorta a bazzina è stata ridotta, cosa che scandalizza non poco datosi che non si capisce per quale motivo dare una scorta ad un elemento simile pagata dai contribuenti) bisognava tenere alta l'attenzione contro quello che il piduista Cicchitto chiama il "network dell'odio", ed ecco che provvidenziale arriva lo svitato di turno che molla uno sganassone a quel monumento alla simpatia che risponde al nome di Daniele Capezzone.

Non sia mai.
Solidarietà da destra a sinistra, al centro e ai lati, a nord e a sud.
Manca solo Ferrando, il quale probabilmente verrà informato dal prossimo numero di Lotta Comunista in uscita ai primi di novembre.

Ora, se cè qualcuno di 'sta gentaglia che casualmente capita qui e si cura di leggere, mi stia bene attenta su quello che scrivo d'ora in giù;

PUNTO PRIMO: non siamo elettori di PdL PD o Lega. Né di qualsiasi altro partitello di quelli che tengono loro braccio. Ne consegue che non mandiamo messaggi di solidarietà a chicchessia, nè siamo talmente idioti di pensare di compiere un gesto eroico arronzando una statuetta di ceramica o tirando un gollettone a uno di voi.

PUNTO SECONDO: Siamo consci che state cercando di ucciderci. Avvelenandoci con le vostre discariche ed i vostri inceneritori, precarizzando il nostro lavoro, le nostre vite ed i nostri affetti, rovinando il futuro dei nostri figli e mandando i vostri robottini in divisa a manganellare quelle anime belle che ancora credono che scendere in piazza abbia una qualche funzione sociale.

PUNTO TERZO: NON SIAMO DEI PACIFISTI DEL CAZZO.
Sappiamo benissimo che la vostra democrazia non ha neanche più i crismi di una brutta imitazione made in Taiwan e quindi al Popolo Sovrano non ci crede più chiunque sia provvisto di neuroni nel numero di UNO. Ne consegue che sappiamo altresì benissimo che per togliervi di lì abbiamo due sole alternative: che capiate che prima o poi succederà qualcosa di molto brutto e che il vostro culo non sarà più al sicuro grazie all'intervento di qualche potere più alto del vostro e che provvederà a mettere dei burattini più clementi con le istanze del popolo, al quale d'altra parte basterebbe un minimo per riacquetarsi e tornare alle occupazioni quotidiane ed alle ricariche per il cellulare nuovo.
L'altra non comprende nè statuette nè uova nè sganassoni.
E qualcuno potrebbe farsi molto male. Compreso qualcuno di voi e dei vostri robottini in divisa.

Venitela a cercare allora la solidarietà.
Per bene che vi vada uno sputo in faccia è la cosa più ragionevole che può capitarvi.

(NELLA FOTO: Uno dei rimedi per questa gerontocrazia molesta)

6 commenti:

Harmonica ha detto...

Sei un grande!

Lucien ha detto...

Sì, che vengano a cercarla.
Chissà perché da anni non mettono più piede nelle università.
Altro che sputo... piscio e vomito.
L'unico è stato il nano che è andato a visitare l'università telematica Ecampus a Novedrate in provincia di Como (CEPU).

Ernest ha detto...

Che poi è davvero incredibile come abbiamo dato risalto alla finta aggressione a Belpietro per poi tacere sul finale di questa pantomima...
un saluto

Furio Detti ha detto...

ma allora, caro Tafferuglio c'è la soluzione.

basta portare con se, quando si protesta 100 ultrà serbi. ai cortei della scuola: ultrà serbi! ai cancelli delle fabbriche: ultrà serbi, ai presidi no TAV: ultrà serbi.

costano poco (qualche cassa di birre), rendono tanto e non ti fanno menare dalla celere.

se protesti o manifesti
portati un serbo (TM)

sassicaia molotov ha detto...

@Furio: quelli hanno visto una guerra vera, e di quelle schifose. Secondo me hanno pensato a D'Alema e ai suoi baffetti, ma forse sono io che sono cattivo dentro.

Alberto ha detto...

Se però non si passa a vie di fatto in tempi ragionevoli poi ci si ammoscia.