domenica 2 ottobre 2011

LA POLITICA NON SIAMO NOI

Aprire un qualsiasi giornale o sito di informazione di questi tempi è aprire le porte ad un mondo parallelo.
C'è una crisi mondiale in corso e dai nostri organi d'informazione viene messa in mostra una vetrina che indica più chiaramente di una gigantesca insegna al neon quanto, in mano all'attuale gente stanziata nei nostri palazzi del potere, ci stiamo avviando ad un moderno medioevo dove però mancano i fini letterati, i magnifici artisti ed inventori e soprattutto non c'è ombra di qualsiasi cosa che si possa lontanamente definire Rinascimento.
Attualmente, ad esempio, nessun segnale viene da nessuna parte politica riguardo il rimettere in moto un processo che ridia al lavoro un qualche crisma di dignità.
Trichet che straparla, sindacati confederati che in combutta fra loro si mettono a sedere sulla sedia accanto al padrone, forze lavoro sempre più impantanate nel sistema-precariato o con la mannaia delle esigenze dei "mercati" che partoriscono oscenità come il metodo-Marchionne che, a dire il vero, non sta dimostrando particolare fiuto quanto a strategie per la crescita economica delle aziende di cui s'è preso cura ma che tuttavia la nostra classe politica e sindacale, la "Incapaci & prezzolati s.r.l.", ha rapidamente adottato causa il vuoto pneumatico persistente nelle loro teste obnubilate da un inossidabile coacervo di potere e privilegi.
In questo bel quadretto, devo sentirmi dire dal Presidente della Repubblica che "la politica siamo tutti noi".
Eh no, caro Napo Orso Capo..
La politica, questa politica, siete voi. E nessun altro.
Per me questo Stato, questo sistema e questa classe politica sono morti.
"Morti" vuol dire che sono diventati un'entità che non riconosco, alla quale non concedo nessun tipo di autorevolezza, né - ovviamente - nessun tipo di autorità se non quella forzata della protervia con la quale si accanisce nel voler legiferare nonostante sia conclamatamente una classe politica corrotta, volgare, incapace ed attenta solo agli interessi di pochi altrettanto corrotti e volgari, palleggiandosi leggi, diritti e regole ad uso, convenienza e consumo di una casta inguardabile da chiunque abiti fuori dal Circo Italia.
E questo paese non l'ho voluto io, l'avete voluto voi.

Avete permesso che un cafone brianzolo abbia potuto fare strame di quella parvenza di regole democratiche che teneva insieme questo paese introducendo la regola che basta mettersi accanto una banda di delinquenti eversivi ben coperti come la P2, stringere patti con la mafia e servire il tutto con tre televisioni di cui una mai sbattuta sul satellite nonostante le sentenze, e puoi fare il cazzo che ti pare; avete lasciato scorazzare in lungo ed in largo delle bertucce in camicia verde, le avete lasciate sbraitare di fucili padani, di tricolori con cui pulirsi il culo, di secessione e di ogni voce del peggior catalogo xenofobo e razzista, ai loro diti medi e ad ogni coglionata capace di esaltare il peggior becerume, state permettendo ad uno zero assoluto come Scilipoti di scodellare in salsa governativa buffoni come Saya e questo mentre il potere d'acquisto dei nostri stipendi scende con la stessa rapidità con cui scendono i miei coglioni ogni volta che qualcuno di voi apre bocca su qualsiasi scibile.

E tutto questo lo avete permesso voi. Non io. Nè una sostanziosa fetta di miei connazionali.

Avete tradito la Costituzione Italiana, per quello che può interessarvi, permettendo che l'intreccio di interessi nato dai vostri maneggi e dai vostri compromessi calpestasse quelle regole di convivenza scritte da gente che aveva appena visto il paese uscire da una dittatura disgraziata grazie al sangue di migliaia di suoi giovani solo per tutelare gli interessi del cafone brianzolo di cui sopra.
Ed avete ignorato, quando non infamato, chi da ben prima della "discesa in campo" del Buffo Omino di Arcore vi ha avvertito quanto questo giochino fosse pericoloso per la nostra democrazia.

Ed ora le parole sono finite, caro Presidente della Srepubblica Italiana.
Non riconosco l'autorità di uno Stato che arresta due attiviste NO TAV e lascia a piede libero chi ha incarichi di governo ed incita alla secessione dai palchi.
Non riconosco l'autorità di uno Stato che permette ad un cafone brianzolo di ridurre ogni italiano che vive all'estero a vergognarsi del suo paese.
Non riconosco l'autorità di uno Stato che affida l'istruzione dei suoi figli ad una cretina che s'inventa dall'oggi al domani un tunnel fra Ginevra ed il Gran Sasso e che dichiara candida candida che "sua figlia non sente la crisi".
Non riconosco l'autorità di uno Stato che permette ad indagati per mafia di sedere in Parlamento e non riconosco l'autorità di uno Stato che dopo quanto successo a Genova ne promuove i responsabili.
Ed avrei una lista di cose per cui non riconosco alcuna autorevolezza, e di conseguenza alcuna autorità, a questo Stato, con la quale potrei riempire Gigabyte di fogli.

Le vostre risposte, ad oggi, si sono sempre chiamate manganello, nella migliore tradizione dei regimi autoritari.

E quando non potete usare il manganello mettete sul tavolo leggi liberticide come quella che sta per essere approvata ad uso e consumo del Buffo Omino di Arcore e che spero sia invece la vostra tomba.

Quindi ficcateveli in culo i vostri richiami, noi abbiamo parlato per anni ed anni, manifestato, urlato, qualcuno anche picchiato, sempre ed invariabilmente inascoltati, infamati e trattati da terroristi destabilizzatori.
Ora l'obiettivo è uno solo: cacciarvi come traditori della Repubblica Italiana.
Con ogni mezzo necessario.
Non c'è altro da dire.
Le parole, oggi, sono veramente finite.

(nella foto:effetti collaterali del sistema Gelmini)

11 commenti:

Humani Instrumenta Victus ha detto...

Da incorniciare.
Napolitano è il compendio del populismo. Ignobile. Per tutti gli altri ho finito gli aggettivi, hai ragione.

Conte di Montenegro ha detto...

La Gelmini ingoia!

Minerva Jones ha detto...

Io continuo solo a chiedermi "come" e "cosa" fare - perché non riesco proprio a trovare il modo di cambiare alcunché.
La 'società civile' che fa opposizione (non tutta la fa, vista ancora la massa di deficienti che crede che la vita consista nel comprare l'ultimo modello di telefonino e manda magari le figlie ad aprire le gambe dal buffo omino), ammesso pure che riesca a coalizzarsi una volta per tutte superando quelle sfumature che vengono innalzate a muri invalicabili, continuerà a non avere alcuna rappresentanza a livello istituzionale perché questi che fanno la politica (LORO, non noi appunto) non li ammettono nei partiti. Come in qualsiasi situazione in Italia, meglio è circondarsi di incapaci grigi e deficienti piuttosto che avere gente seria e preparata perché questi potrebbero insidiare il ruolo (e il potere) di chi sta più in alto. Cariatidi circondate da dementi, non per caso. E l'alternativa è sempre non statale, ma è un sogno. Sebbene mi sembri sempre più luminoso, umano e civile di quello che stiamo vivendo, o di prospettive future legate all'essere rappresentati da 'altri questi qui' - dai quali mi dissocio in qualsiasi modo.

Inneres Auge ha detto...

Non riconosco uno stato che spende soldi e tempo per condannare un ragazzo che ha rubato un ovetto kinder da un supermercato e lascia impunito un parlamentare sul quale pende un mandato d'arresto per associazione camorristica

VioletPussy ha detto...

Volevo scrivere qualcosa di serio e posato,ma dopo aver letto "La Gelmini ingoia" qua sopra non ce l'ho fatta!!! ahahah!!

sassicaia molotov ha detto...

Ho il sospetto che il Conte di Montenegro sappia quel che dice. Yeah.

mr.Hyde ha detto...

hahaha..la figlia non sente la crisi, andiamo a urlaglielo nelle orecchie, anzi facciamolo con le bombolette a pressione, quelle degli stadi..madre e figlia, da spazzarle via.

Spillo ha detto...

@Sassicaia: una sintesi migliore non si poteva fare. A dire il vero, lo stesso si potrebbe dire per gli ultimi due post precedenti a questo. Fase ispiratissima, questa: che sia effetto della prossimità con gli omìni dalle orecchie a punta? (i pisani, n.d.r.)

@Minerva J: l'alternativa non è necessariamente non-statale, si tratta di immaginare nuove forme di governo non fondate sulla delega rappresentativa. Forse non ne vedremo l'attuazione ( i tempi storici somigliano molto a quelli biblici, la specie umana è lenta ad evolversi), ma la direzione in cui muoversi è questa. Del resto già altre epoche hanno visto crollare ordinamenti statuali obsoleti, senza per questo vedere la morte della forma-stato.

Riguardo Gelmini, se non l'avete ancora fatto, ascoltatevi questa:http://youtu.be/FcUDjxXu0pc
E' talmente abituata a sollazzare il suo padrone che alla fine sta sollazzandoci tutti suo malgrado.

E mi raccomando, non lasciate protoni a giro - nuocciono gravemente alla salute e combinano danni da avvocato. Per i quali, nel caso, si può sempre rivolgersi a ghedini.

ganfione ha detto...

se si potesse dimostrare di essere sempre stati dalla parte opposta di questa marmaglia, quando riusciremo a farli andar via, sarebbe da chieder loro un risarcimento.

Spillo ha detto...

@Ganfione: toglierei il condizionale. La PRIMA cosa da fare prima che se la svignino col bottino in mano è pretendere la RESTITUZIONE dei lucrosi stipendi - 15 mila euro mensili + i vari bonus + la pensione garantita - ingiustamente percepiti, visto che la maggior parte dei parlamentari o non si presenta in aula, o dorme (cfr. l'ormai arcinota foto di Brunetta) o è lì per far danni a tutto il resto degli abitanti di questo cazzo di paese. Il risarcimento danni segue di default.

In effetti la totale assenza di un istanza di questo tipo è ciò che lascia perplessi della protesta degli 'indignados' nostrani...Ma visti i nomi che compaiono nel documento finale dell'assemblea preparatoria della manifestazione del 15 ottobre, è palese che la vieta e stantia sinistra 'radicale' nostrana sta come al solito catalizzando il focus attentivo del neonato movimento sulle solite questioni di lana caprina, in virtù delle quali poi cercherà ovviamente di operare il solito divide et impera di rito.
(Svegliamoci, bimbi, non è più tempo di 'forchettoni rossi'!)

L'imposizione dell'azione risarcitoria dev'essere applicata equanimemente: alle banche, alle lobbies finanziarie, e a chi ci ha messi nelle loro mani. Non so a voi, ma a me sto fatto che Equitalia si sia ripresa in un lampo ciò che la Corte di Cassazione gli aveva precluso dichiarando la cosa incostituzionale (la possiilità di apporre ipoteche immobiliari per debiti di qualsiasi entità allo scadere di soli due mesi dall'avviso di pagamento andato insoluto)mi fa abbastanza incazzare... La restitutio in integris sarebbe un adeguato contrappeso, che estenderebbe lo stesso principio in maniera egualitaria ai delinquenti di cui in oggetto.

sassicaia molotov ha detto...

#Mr. Hyde: un'orchestra di vuvuzelas sotto Viale Trastevere non sarebbe male.

@Spillo: come sai ho un master in antropologia pisana, quindi sto facendo uno stage di aggiornamento e devo dire che nonostante un sindaco peggio del nostro non c'è la macelleria di luoghi di aggregazione fatta dalle nostre parti. La Livorno by night ha le stesse attrattive di una colonscopia.

@Ganfione: a mio parere i campi di rieducazione di memoria maoista concettualmente non erano così inappropriati, se si pensa ai nostri politici.