domenica 18 ottobre 2009

QUESTA NON E' DESTRA


Magari grazie al servizio sul giudice Mesiano qualcuno ha aperto gli occhi.
C'è una gamma di opzioni nell'essere di destra: liberali, conservatori, oltranzisti, fascisti, capitalisti, autoritari, potrei andare avanti per avariati MB.

I berlusconisti sono una setta a sè.

E non parlo di Berlusconi e dei suoi scherani, troppo comodo. Loro sono soltanto un'emanazione di qualcosa che esiste nella mente di certa gente.

Il La Russa che si mette a dare del pedofilo a uno che nemmeno conosce solo perchè sta facendo quello che è un diritto inalienabile di qualsiasi cittadino di un paese libero; la Santanchè che si precipita a dettare un comunicato secondo il quale la moglie di Berlusconi ha un'amante; Belpietro che ingrassa tre chili perchè Sircana ha abbordato un trans e difende col coltello tra i denti il suo Padrone che fa scorazzare escort per Palazzo Grazioli; Feltri ed i suoi dossier; Betulla che indica, se possibile, di mettere un gay nel centro del mirino; Gasparri nella sua manifestazione dell'es; questa non è destra.


Bossi che si pulisce il culo col tricolore e giura di difendere la Costituzione; Calderoli che infama Alberto Sordi appena morto; Borghezio che informa l'estrema destra francese cosa la lega è in realtà; Salvini e i suoi cori su Napoli; Quagliariello che urla "Assassini!" in Parlamento; Strano e la sua mortadella; la Carlucci e la sua splendida corrispondenza con il Prof. Majani; la Gelmini ed il voto di religione obbligatorio;
questa non è destra.

Sembra di voler infierire, perchè poi il piagnisteo di certi Spett.li elettori di questa destra sul fatto che "quelli di sinistra credono di essere superiori" sembra abbia addirittura la possibilità di esser preso per una legittima rimostranza.
Certa gente è schifata, scansata, messa nella lista degli indesiderati da chiunque, dagli stessi compagni di scuderia ai quali rimangono sfumate rimembranze di cosa significhi essere una persona civile, dalle persone con un minimo di amor proprio.
Sono quel genere di persone che trasudano marcio, ignoranza ed ipocrisia.
Quel genere di persone che sono perfettamente descritte da Erich Fromm in "Fuga dalla libertà", incapaci di gestire delle scelte proprie e quindi impaurite, terrorizzate dall'eventualità che la società possa diventare più giusta e più libera: il nulla che i demiurghi del potere sanno benissimo come trasformare in odio non saprebbe più come esprimersi, il panico sarebbe totale.

Questi governanti guidati da Silviolo si è preso l'onore di rappresentarli.
E li rappresentano benissimo: ladri, bugiardi, infami, spie, arrampicatori, ipocriti, cafoni, vigliacchi, refrattari a qualunque cosa puzzi di collettivo, rumorosi e rancorosi e soprattutto pronti a vendere il culo per due lire: il proprio e quello delle figlie, al primo Grande Fratello di passaggio.

E' vero che ogni distinzione tra destra e sinistra oggi non ha più senso: chi governa oggi è semplicemente il riflesso antitetico di tutto ciò che l'uomo ha cercato di costruire per creare società migliori, giuste e pacifiche.
E la pacificazione, per gli adoratori di Silviolo, significa potere assoluto al loro Dio.
E persecuzioni crudeli per coloro che non hanno intenzione di adorarlo e per quelle categorie che puntualmente vengono messe all'indice come fattore di disordine sociale; in quest'ottica si può interpretare l'enormità della sciagurata prestazione dell'opposizione in occasione del voto sulla legge anti-omofobia, che è il sintomo neanche più eclatante di quanto i cosiddetti "riformisti" e la loro ansia di inglobare cani, porci e soprattutto iene, hanno costruito un impianto politico perfettamente funzionale alle esigenze di questi governanti.

Intanto CISL e UIL firmano un accordo separato dalla CGIL che rappresenta una conclamata azione di tradimento e di infamia. Se non avete ancora letto le cifre dell'accordo vi consiglio di farlo; come ho ripetuto in un altra occasione, se a Lama tirarono biglie di ferro con Bonanni ed Angeletti sarebbe legittimo il ricorso alle armi non convenzionali, visto che si sono accollati la responsabilità dell'ulteriore impoverimento di qualche milione di famiglie, dei pianti e della disperazione di chi comincia a tremare già il 15 del mese.
Hanno fatto la fila per potersi presentare dal Vincitore col culo ben unto di vasellina e finalmente sono stati ricevuti ed accontentati.
Ed ora, mi raccomando fate sventolare le bandiere di CISL e UIL quando vi dovrete arrampicare sui tetti, sulle gru, sulle torrette; ma ricordatevi che il loro scopo è portare anche voi davanti a Sua Grazia Eminentissima il Dio del Profitto, col culo lubrificato a festa.

Questa non è destra, è una pulizia etnica contro la pace sociale, il ritorno ad una società medioevale in tempi moderni, con una concezione tribale della società dove signori arroccati in castelli ologrammici dispongono e comandano a loro piacimento, lasciando il popolo entro un piccolo recinto dove dimenarsi, e se fanno troppo casino c'è la repressione immediata, l'additamento al pubblico ludibrio, il rogo civile.

Questa non è destra, smettiamola di dar loro una qualsiasi connotazione politica: è una setta che raccoglie chiunque sia terrorizzato dalla libertà, ed in nome di questa paura è disposto a qualsiasi infamia pur di ostacolare la costruzione di una società più libera.

Ladri, bugiardi, infami, spie, arrampicatori, ipocriti, cafoni, vigliacchi, refrattari a qualunque cosa puzzi di collettivo, rumorosi e rancorosi e soprattutto pronti a vendere il culo per due lire: il proprio e quello delle figlie, al primo Grande Fratello di passaggio.

La fotografia di questo governo e di coloro che lo sostengono è questa.
Altro che destra.

8 commenti:

brazzz ha detto...

hai perfettamente ragione,,e sai,sono tanti..il motivo per cui questa è una democrazia dimezzata,basata su cnsenso e culto della personalità..tempo fa parlavo con na commessa di un negozio,una da 700 euro al mese..adora silvio..le ho chiesto..dimmi una sola cosa che lui potrebbe fare poer te ..risposta..lui ha fatto i soldi e ora fa quel che gli pare..
vedi,la colpa grave,l'orrore in cui ci ha precipitati quell'uomo lì,con le sue tv,col suo modo di pensare,con la sua logica,è quella di aver fatto tirar fuori a tutti il peggio di sè,il rancore,il livore,l'invidia,l'arrivismo..e il progetto è appena all'inizio..basta demolire definitivamente la acuola pubblica,la sanità et voilà,saremo davvero al non ritorno..

sassicaia molotov ha detto...

Però c'è anche la possibilità di scegliere e non farsi trascinare nell'orrore; sono 15 anni che questa tragicommedia ha avuto inizio, la commessa da 700 euro il mese la sua scelta l'ha fatta, così come tanti altri e sono davvero dispiaciuto di dover constatare che quella gente lì alla fin fine risponde invariabilmente alle caratteristiche che ho messo nel post. Ed allo stato di cose attuale non c'è più spazio per i distinguo.

brazzz ha detto...

teoricamente la possibilità di scegliere c'è,è vero..poi all'atto pratico molti non hanno le armi intellettuali per poterlo fare,per pigrizia,per incapacità,perchè si scelgon sempre le scorciatoie..

Spillo ha detto...

Non sono mica tanto d'accordo, sai?
La destra in Italia dagli anni bui del fascismo è sempre stata una faccenda di ruffiani,codardi, infami, baciapile di giorno e puttanieri di buio,gente che comunque aveva voglia di menare le mani solo se era sicura di vincere.
La destra illuminata in Italia è sempre stata appannaggio dell'elite altoborghese.
I parvenues ( come Mussolini - che guarda un pò faceva anche la spia al servizio degli inglesi - o come l'Ultracorto che fa il manutengolo ai mafiosi)sono invece sempre stati i maestri della furbata, i buzziverdi, i mettimale, che seminavano idiozia perchè solo così potevano brillare....
No, questa è la tipica destra italiota, da avanspettacolo,da teatrino delle marionette, quella che - se non ha soldi e potere - vuole farsi dominare da qualcuno che li ha, e con cui si può identificare, e se invece li ha vuole soltanto esibirli cialtronescamente e crassamente.
Detto questo,la cosa che più mi disgusta è la penosa latitanza e incapacità di chi la cultura, invece, ce l'ha, di chi fino a quando si è sentito con il culo al caldo ha stronfiato di azioni, rivoluzioni e inni libertari, ma che appena si è sentito in pericolo si è subito accomodato ad attaccare il ciuccio dove gli dice il (nuovo) padrone.
Questa è la parte più vomitevole, questa è l'acqua motosa che ha dato spazio al nuovo fascismo.
La destra colta italiana ha sempre cercato spazi fuori dall'Italia, sapendo bene che qui, fra conventicole e parrocchiette varie,neanche una destra degna di questo nome poteva sopravvivere...Ma quegli altri sono stati peggio.

sassicaia molotov ha detto...

@Spillo: Quelli che mi descrivi fortunatamente hanno gettato la maschera da mò. Come puoi leggere in altri post non sono esattamente un estimatore dell'attuale opposizione, anche per i motivi che elenchi e che condivido. Ma non c'è argine nè difesa che protegga chi non vuole essere protetto; dalla stupidità e dalla vigliaccheria che ha generato l'acqua motosa di cui parli, così come dalla melma acquosa nella quale sguazza chi delega la propria dignità ad una destra come questa. La destra colta italiana vive nella bambagia da mò, altro che parrocchiette; vogliamo parlare di massoneria, Rotary, Lions e altri simpatici circolini? E guarda che oltre ad essere frequentati da gente veramente colta comprende anche (soprattutto) personaggi con il suo bravo peso nelle politiche locali e meno locali. Anche nelle città rosse, fidati.

papavero ha detto...

sono d'accordo che la distinzione non ha + senso
quello che vorrei capire: ritieni che con una destra adeguata esisterebbe un'identità della sinistra?

Spillo ha detto...

@Sassicaia: Eh lo so, che la destra dei Rotary, dei Lions e delle logge massoniche è storicamente inserita in tutti i circuiti politici, locali e nazionali, rossi e neri.
Lo so, purtroppo, per presa visione diretta!
Ma dire che questa non è una destra è profondamente sbagliato e fuorviante: la destra la sua base ideologica e i suoi programmi li ha mantenuti e sono sempre i soliti. Smantellamento dello stato sociale, privatizzazione dei commons,cancellazione dei diritti dei lavoratori, repressione violenta del dissenso,instaurazione dello stato di Polizia, incentivazione al razzismo e alla xenofobia.
Se guardi, nelle trasformazioni che il berlusconismo porta avanti da 15 anni c'è tutto quello che qualsiasi destra,fin da prima del fascismo, ha sempre voluto e dichiarato di volere!
Per il capitale, e per la destra che ne è filiazione diretta,la vita umana, la dignità, il diritto, la legge non hanno alcun valore: per loro conta da sempre la legge del più forte, cioè del più ricco. Non lasciamoci infinocchiare dalle apparenze,dai comportamenti da vecchio bavoso del contadinotto brianzolo, gli obbiettivi sono sempre gli stessi: lo sfruttamento a morte della forza lavoro,e in pari tempo la difesa e l'incremento del capitale privato con ogni mezzo, ad ogni costo. Berlusconi è il parto più deforme di quella mentalità, ma ne fa parte e la fomenta, altrettanto quanto ne fanno parte e la supportano i papaverozzi dei vari clubbini che citi tu con giusta ragione. La differenza è che lui per prendere il potere ha accettato di metterci la faccia, quegli altri invece sono rimasti nell'ombra.
Ma questa è destra, eccome!
E' la sinistra che stenta a riconoscerla, perchè è la sinistra che ha abiurato alla propria matrice culturale, e così facendo, scendendo sempre più a compromessi con il capitale e con il mercato, ha perso di vista la sua 'diversità'.
@Papavero: la destra è adeguatissima. La sinistra non è più capace di ritrovare la propria identità, da dopo Berlinguer, perchè l'ha seppellita a suon di compromessi.
E' logico che l'operaio veda con più favore la Lega, che se non altro a parole lancia slogan in sua difesa, che non un Bersani, che dichiara di volere le stesse cose di Tremonti e Berlusconi, ma oltretutto con meno mezzi!
Ed è altrettanto logico che un Pd che ha agevolato con ogni mezzo - prima ancora di chiamarsi Pd - l'instaurarsi del berlusconismo, ora non abbia alcuna intenzione di fare una vera opposizione. Per poterne rimettere in piedi una biosognerà ritornare al concetto di classee di lotta di classe. Certo, gli andrà data una svecchiatina, chè siamo nel 21esimo secolo. Ma, da quel che si vede, le battaglie sono sempre sullo stesso terreno, e come recitava un vecchio adagio, "il capitale è sempre in guerra".

sassicaia molotov ha detto...

@Spillo: così mi dai l'occasione per chiarire meglio, ma lo farò con un altro post; la differenza che intendo io è l'interiorità di chi accetta un certo status da parte di quella destra di governo che descrivi e soprattutto quella di chi ne fa parte attiva, d'altra parte il tuo argomentare, preso nel suo significato globale, non fa una grinza una.