lunedì 28 dicembre 2009

FRANA ITALIA


In Italia si può morire di tutto, ma non di noia.

Il complotto del Partito dei Picchiatelli Combattenti dopo Berlusconi ha colpito ancora, stavolta grazie ad una pasionaria che ha sbirillato un pò di tonaconi Papa compreso.

Nel frattempo Berlusconi ha coniato il "Partito dell'Amore", cioè il segnale definitivo che questo qua ci ha preso tutti per dei deficienti e, per quanto riguarda una consistente fetta dell'elettorato italiano, ci ha preso alla grande.

Quello che è veramente inquietante, alla fine, è ciò che è successo dopo l'aggressione a Piazza Duomo.

L'attuale classe politica si è stretta come un sol uomo attorno a se stessa, le voci dissonanti sono state tacitate, il consenso verso Berlusconi è levitato, l'opposizione invece ha fatto parlare il suo vero capo, D'Alema, mentre a Bersani hanno infilato un registratore in bocca con una frase ripetuta di continuo, "no leggi ad personam", che ripete a cadenza giornaliera nell'intento di mostrare la sua statura di politico e di statista.
E se l'opposizione è, come è, in mano a D'Alema, saprete benissimo che potete anche mettervi l'anima in pace visto che il fine stratega coi baffetti è l'unico politico italiano con più fallimenti sulle spalle di tutto l'emisfero occidentale (e non sono ancora abbastanza informato riguardo a quello orientale.

In tutto ciò abbiamo la definitiva consacrazione del PD a Stampella Ufficiale del governo, quindi per quanto mi riguarda e come da sempre sospetto ogni elettore piddino che strepita contro l'attuale presidente del consiglio o è in malafede o è un cretino integrale.
I piddini sanno benissimo che le "RIFORME" saranno nient'altro che una merce di scambio dalla quale Berlusconi e la Lega trarranno il massimo del risultato, che il conflitto d'interessi non sarà minimamente sfiorato, che nessun lavoratore trarrà il minimo giovamento da nessuna delle riforme che vogliono "fare insieme", che Berlusconi non si farà processare, che l'armata berlusconiana continuerà ad imperversare più arrogante e spocchiosa che mai, che dopo la sinistra anche l'ultima barricata parlamentare, quella di Di Pietro, verrà isolata e messa in un cantuccio in nome della Solidarietà nazionale.

Il tempo che abbiamo perso per colpa dei D'Alema e dei Veltroni non ci verrà mai reso ed è stato tolto alla ricerca di un'aggregazione socialista, laica e legalitaria che proponesse un'alternativa reale, quasi vent'anni a districarsi tra ulivi, asinelli, querce, garofani, progressismi, margherite e crisantemi per poi ritrovarsi con una opposizione reale formata da Di Pietro, popolo viola, qualche giornalista e due-tre comici.

E Berlusconi, ovviamente, fa il cazzo che gli pare.

Questo è un conto che le "menti" dell'attuale Partito Democratico saranno chiamati a pagare.
Ora che il gioco è scoperto, ora che la maschera è caduta, questo miserabile accrocchio di incapaci, avidi, lecchini ed arrampicatori, unitisi con la sola funzione di dare un sostegno popolare all'attuale governo grazie alla manifesta incapacità ed inadeguatezza a svolgere il ruolo di una normale opposizione, per cui una gran parte dei nostri undicenni neanche tanto svegli si sentono in dovere "tanto vale" di continuare a votare e sperare nel mafioso piduista.

Spiace doverne prendere atto, ma ti costringono a non poter fare altrimenti.

D'altra parte ognuno ha una missione da compiere: quella di chi vota PD è di leccare le briciole da terra. E ne sono felici.

E' la loro missione.

Nel frattempo, visto che la Natura sa quel che fa, l'Italia sta franando.

3 commenti:

Franco Zaio ha detto...

Date un'occhiata al programma del Movimento Cinque Stelle (?!) di Grillo: http://www.beppegrillo.it/2009/10/il_programma_de.html Non sarebbe male, se certe cose venissero da un partito di sinistra...

angustifolia ha detto...

il grillo parlante aveva detto che non sarebbe sceso in politica... ma salito!
il suo movimento farà la fine delle firme raccolte il 25 aprile nel suo Vday per i tre referendum?
cioè inutilizzabili, per sua stessa ammissione, visto che secondo la legge del 1970: "Non può essere depositata richiesta di referendum nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l'elezione di una delle Camere"... i comizi elettorali furono convocati il 6 febbraio (al momento dello scioglimento delle Camere), le firme avrebbero potuto essere utilmente depositate solo a partire dall'8 agosto, dopo essere state raccolte - prescrive la stessa legge - nei 90 giorni precedenti. Calendario alla mano, dal 7 maggio!

jesup ha detto...

L'italia è perfetta:se vuoi sapere le cose come stanno ti devi rivolgere ad un comico(grillo).Se devi far valere i tuoi diritti negati puoi sempre rivolgerti ad un pupazzo rosso(il gabibbo)che ti aiutera'.Un vero paese di buffoni.