giovedì 3 dicembre 2009

LASCIATE CHE I BIMBI


Le hanno beccate grazie a delle telecamere.

Il cosiddetto "asilo degli orrori" di Pistoia non avrà controversie su come ed in quale modo sono stati trattati dei bambini, perchè le riprese sembrano non consentire alcun dubbio.

Nel link potrete leggere con quali metodi gestissero l'istituto le due arrestate, di cui una era addirittura la direttrice dell'istituto. I filmati fortunatamente non sono stati resi pubblici, ma a quanto afferma il giornalista di Repubblica sono immagini che si fa fatica a vedere per intero.

Ora, io non ho figli, quindi posso solo lontanamente immaginare come si sentano quei genitori che hanno visto nel filmato i loro bambini di 3,4 mesi o di un anno presi a schiaffi, sbatacchiati, tirati per i capelli o anche solo in disparte, impauriti per cosa vivevano quotidianamente al modico prezzo di 250 euro al mese.
Immagino che ora si affidino alla Legge. Che faranno del loro meglio per far dimenticare quell'orrore, che avranno a loro volta bisogno di sostegno e solidarietà.

Mi chiedo, invece, cosa cazzo cambierà a quelle due disgraziate il farsi un processo e nonsisaseoquanto carcere.
Mi chiedo inoltre cosa cazzo può avere nella testa una donna capace di prendere a schiaffoni quotidianamente e terrorizzare in quel modo dei cuccioli di pochi mesi.

Ma soprattutto mi chiedo come cazzo può succedere che due pazze come quelle possano avere quei posti di lavoro. Con quali titoli. Con quali meriti. Perché il personale che sapeva si è sì allontanato ma non ha denunciato? A che punto è la tutela dell'infanzia nelle strutture private?
Le privatizzazione nella scuola è un punto nodale della politica educativa del governo attuale, la cosa è talmente palese che non è necessario neanche discuterne e allora il punto è questo: quanti "illuminati" sulla Via di Damasco dalla parola "privatizzazione" si rendono conto di cosa stracazzo parlano? Perché invece di cercare di contribuire attivamente al miglioramento della scuola pubblica affinché i nostri figli possano studiare e realizzarsi NELLA COMUNITA' nelle migliori condizioni possibili, certi genitori si preoccupano soltanto di far avere il pezzo di carta, magari sgancicchiando in quà e là se si tratta di esami universitari, pensando che "col privato é meglio" perché le rette non fanno astio a nessuno e gli extra meno che mai.

Brunetta s'è scagliato armato di Excalibur contro i lavoratori pubblici, non vedo altrettanta perizia nel verificare come si procede nel privato. Poi magari mi sbaglio ma sapete, conosco personalmente svariati amici che insegnano in scuole di ogni ordine e grado (e difatti la mia ignoranza da terza media é da essi molto apprezzata, sono un messaggero di autostima per loro) quindi un pochino come stanno le cose lo so.

Ecco, mi dispiace ad esempio il dover constatare che il nostro sistema non riesca ad evitare che due elementi come le signore Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce possano instaurare un clima come quello emerso dai filmati e riportato dalla stampa.

Perchè io, padre e la mia eventuale moglie e quindi madre magari sapremo che queste qui un giorno sono fuori.

Oh, con classe eh.
Mica sono uno che si sporca le mani con queste cose.

(Nella foto: Maria Montessori, una che non c'entra nulla)

5 commenti:

angustifolia ha detto...

Tu dici "che il nostro sistema non riesca ad evitare": ma di che ti stupisci, col Ministro dell'Istruzione che ci ritroviamo? Prototipi di donne che anelano piuttosto a sposare il figlio di... quando le hanno portate via si nascondevano la faccia, le merde!

il Russo ha detto...

Stesse riflessioni (da lotta di classe) che ho fatto io: privatizzate gente, privatizzate...

Ernest ha detto...

una vicenda veramente da brividi e vergogna... quando l'uomo diventa bestia

Io Non Sto con Oriana ha detto...

...E se invece di Anna Laura ed Elena si fossero chiamate Aisha ed Amina?
Invece di caldeggiarne l'apertura in nome di quel "principio di sussidiarietà" che piace tanto agli "occidentalisti", quelli del piddì con la elle e della Lega avrebbero portato il caso dell'asilo nel loro parlamento con interrogazioni urgenti tra l'allarmato e l'indignato.
Amina ed Aisha non avrebbero avuto bisogno di maltrattare i bambini per essere costrette a chiudere bottega in due secondi. Gli sarebbe bastato esistere.

sassicaia molotov ha detto...

@Io non sto con Oriana: purtroppo il nostro amorevole paese di italiani brava gente intanto si preoccupa solo di mettere a schermo pieno su tutti i media i due mostri. Punto. Sulle strutture, sui metodi, sulle cause niente, nada, niet, NO. Questa mentalità del "privato"= qualità è un sintomo ben più grave perché il ludibrio che colpirebbe le eventuali Aisha e Amina sarebbe poi una delle conseguenze, è il senso comune delle cose che sta andando a puttane; figuriamoci poi se dobbiamo mettere di mezzo due straniere, magari un pò scure di pelle.
No, mi sa che siamo ancora parecchio indietro.