giovedì 10 settembre 2009

ABRUZZO: O QUANDO LE TRAGEDIE NON VENGONO MAI SOLE


La prossima volta che succederà una calamità naturale (tocchiamoci tutto quello che possiamo, ma rientra nella casistica normale il fatto che in Italia periodicamente questo possa succedere) i poveretti che la subiranno prendano adeguato insegnamento da quanto sta succedendo in Abruzzo.

Nei giorni immediatamente successivi alla tragedia abbiamo assistito ad una copertura mediatica degna dell'Apocalisse, con servizi che già allora, però, non lasciavano presagire niente di buono.

Forse qualcuno ha dimenticato, io no.

Non ho dimenticato la squallida fanfara con cui al TG1 hanno annunciato il picco di audience grazie ai servizi sull'Abruzzo.
Non ho dimenticato le inviate dei TG Mediaset andare a svegliare della povera gente che aveva appena perso tutto e stava bivaccando in macchina, puntare loro negli occhi un faro accecante e chiedere con tutta la naturalezza del mondo "Perchè siete in macchina?"
Non ho dimenticato quella pompinara (sì, perchè non vedo altre ragioni plausibili per cui un'individua così possa arrivare a fare servizi su un TG) che si è permessa di andare a rompere i coglioni ad un matrimonio pochissimo tempo dopo il terremoto con un'invasività ed un'arroganza degna di una selva di cazzotti nel viso e che ha trovato pure la faccia tosta di litigare con lo sposo che chiedeva un minimo di decoro.





Ho voluto postare un'altra volta questa raccolta di "perle" della nostra TV perchè mi piacerebbe chiedere ORA a questa spazzatura umana armata di microfoni e telecamere

DOVE CAZZO SIETE ORA?

Come state esercitando il vostro diritto di cronaca e dove state portando la vostra "solidarietà" ora che le bugie e la gestione da palazzinaro senza scrupoli del Buffone del Consiglio e del suo degno sodale Bertolaso ha provocato ai terremotati l'umiliazione di una seconda tragedia, che però sicuramente non potrà avere una copertura mediatica simile al terremoto perchè questa ha dei responsabili ben precisi ed individuabili.

Quale?

Innanzitutto lo smembramento scientifico di una comunità seguita dall'espropriazione e dall'allontanamento dei luoghi cari alle persone che fino a quel maledetto giorno costituivano il quotidiano della gente che ci viveva.
L'ingiustificata ed ingiustificabile adozione di misure restrittive tali per cui nelle tendopoli è proibita ogni attività di aggregazione e di scambio tra la popolazione, misure tipiche di chi è abituato a gestire con piglio fascistoide ogni faccenda che teme di non saper tenere sotto controllo.
I criteri con cui hanno destinato gli alloggi scatenando una, per loro provvidenziale guerra tra poveri.
Quelli, invece, con cui hanno deliberato il come, il dove ed il perchè costruire alloggi costosissimi piantati in mezzo alla struttura naturale del paesaggio compiendo uno scempio invece di scegliere soluzioni alternative meno costose e sicuramente più ergonomiche per i cittadini già provati da quell'immane tragedia.
Il perchè è facilmente intuibile visto che il paventare la corsa di ditte dalla dubbia reputazione alla "ricostruzione" (e togliere il "ri" è d'obbligo) risale al giorno dopo il terremoto.
Non ci si poteva sbagliare.
E, in base a questa poco edificante situazione cosa hanno fatto i nostri media, quelli che arrivavano fin dentro le macchine coi fari accecanti a porre domande più idiote di quelle che un Marzullo qualsiasi potesse mai concepire?

Hanno tolto la parola agli abruzzesi.

Almeno a quelli che potevano dire come stassero veramente le cose.

E allora ci si affida alla Rete; riporto per l'ennesima volta due blog, gestiti da due persone con due differenti convinzioni politiche, dai quali si evince che la seconda tragedia vissuta dagli abruzzesi è quella dell'intervento del governo e della sua inqualificabile informazione.



Per chi non lo avesse ancora fatto consiglio di prendersi una mezza giornata e leggerli entrambi molto attentamente. Molto ma molto attentamente.
E poi venitemi a dire se quello che ho scritto qui sopra sono cazzate.

Ma non fermiamoci, eh no.
Perchè c'è una terza tragedia. Forse la peggiore.
Anzi, sicuramente la peggiore.

Perchè il terremoto, le sue ferite, i suoi danni, i danni dell'irresponsabilità e dello squallore umano di certa informazione e la gestione ignobile del governo, pur nella loro drammatica dimostrazione di sfruttamento del dramma per convenienza ai fini del consenso non scalfiscono il carattere fiero e combattivo di chi il terremoto lo ha subito, una prova è la lettera al Presidente della Repubblica che comunque in occasione dell'ultima visita poco ci mancava che tirasse fuori cappellino a punta, trombetta e naso finto descrivendo con irresponsabile ottimismo una situazione che non esiste.
E se avesse visto solo quello che gli hanno voluto far vedere starebbe a lui stesso il pretendere di vedere non solo parzialmente la realtà e comunque di non mandare al Paese messaggi zuccherosi quando il fiele scorre ancora a fiumi.

Quello che invece è peggio del peggio - potevamo sbagliarci - è la immancabile squadriglia di cretini per i quali tutto ciò che è realtà è solo quanto passa in TV, e poi cosa pretendono questi terremotati, ma cosa hanno da lamentarsi che non gli va bene niente anche quando il governo del "fare" gli sta costruendo delle case già arredate e via dicendo.

Se volete un saggio dell'abiezione in cui questa gente sguazza aprite i commenti di un post a caso nel blog di Miss Kappa e buon divertimento. Scorrendoli troverete, oltre agli immancabili troll, puntuti e saccenti commentatori, quasi sempre rigorosamente anonimi, che oltre alle sguaiataggini di cui sopra, tipiche del cretino italiota che dalla sua poltrona dalla quale guarda il mondo pretende di pontificare su ogni scibile umano senza un briciolo di rispetto per le tragedie e le sofferenze altrui, troviamo inoltre l'immancabile categoria degli infami, guarda caso la principale fonte di ispirazione del giornalismo stampato di marca berlusconiana, che invia messaggi tesi ad inficiare la credibilità di chi scrive mettendoci la faccia attaccando su questioni personali ma evitando accuratamente di metterci la propria.
D'altra parte non tutti dispongono di un Feltri, di un Belpietro o di un Facci da taschino, cribbio.

Leggete pure, perchè è giusto vedere con i propri occhi a fronte di persone che hanno vissuto una catastrofe nella quale hanno perso casa, lavoro, affetti luoghi cari e tutte quelle cose che compongono un quotidiano costruito durante una vita c'è chi ha la faccia di infierire infamando e diffamando, di fare sfoggio della propria inutile, ignobile arroganza tipica dell'italiota convinto di avere titolo di parlare di cose che pensa di conoscere e di cui non sa un emerito cazzo.

Tanto per dare la misura di quale e quanto squallore umano stia scorrendo in questa penisola.

Questa gente probabilmente ha un lavoro, ha dei figli, ha una vita sociale (?), vota.

Niente di più facile che semini danni ogni giorno, per sè e per chi gli sta accanto.

E non può esimersi di aggiungersi alle tragedie che gli abruzzesi hanno sopportato e continuano a sopportare. Non a caso Berlusconi può continuare a sciacallare impunemente insieme ai suoi amici palazzinari mafiosi sulla pelle di questa gente.

Fateci caso: ogni tragedia ne porta invariabilmente altre concatenate tra loro, e gli italioti sono sempre e comunque la peggiore tra tutte, perchè ce li dobbiamo sorbire tutti, non solo i terremotati, e grazie a questa gente le tragedie si protraggono in un effetto domino senza una fine apparente se non quella costituita dalla forza di andare comunque avanti grazie alla propria forza ed al sostegno di coloro che, per fortuna, sono immuni dal virus dal quale gli italioti non si libereranno mai.

No, they can't.

1 commento:

Furio Detti ha detto...

che schifo. non ho parole. allo sposo va tutta la mia ammirazione, per la sua educazione e civiltà: ha chiesto chiaramente "per favore" dall'inizio.... e questi ****** lo hano ignorato. ma allora che cazzo vogliono? si meravigliano pure che li si mandi affanculo? e fano pure i risentiti. fanno vomitare. non ho parole. un raro esempio di cafoneria prepotente.

auguro alo sposo ogni bene e tanta felicità: lui è un uomo vero, gi altri sono solo ........giornalisti. i giornalisti dell'italietta merdosa che abbiamo.

vergognatevi! fate schifo. non ci sono termini abbastanza adeguati per descrivere questa "gente".