domenica 23 agosto 2009

SIAMO SICURI DI ESSERE AL SICURO


Non ho idea, e francamente poco mi interessa, di quanto il nostro paese sia orgoglioso del suo codice penale e del garantismo che questo prevede verso eventuali imputati. Gli effetti di questo codice, però, lo vediamo nei fatti, ad esempio QUESTO

E l'effetto visibile, lampante, chiaro ed incontrovertibile è che le vittime non sono assolutamente tutelate, anzi vengono esposte ad ogni tipo di ritorsione possibile, se proprio vogliamo rendere chiaro fino in fondo il concetto.

Questo della flagranza di reato è un vero e proprio abominio giuridico.

Ci troviamo in presenza di uno Stato che vara "pacchetti sicurezza" medioevali, razzisti, inumani e senza il minimo costrutto al solo fine di coprire una realtà fatta di leggi che tutelano ogni prepotenza anche in presenza di inconfutabili prove di colpevolezza con tanto di testimoni, i quali a loro volta vengono esposti al pericolo di ritorsioni.

Ad ognuno è concesso di sciogliere la fantasia ed immaginare tutte le possibili implicazioni di questa forma di giustizia. Uno Stato che antepone le garanzie per chi è colpevole di un delitto rispetto a quelle di chi lo subisce ha già parlato per sè.

Un vero pacchetto sicurezza che si rispetti dovrebbe fare piazza pulita di certi legislatori e certi PM che finchè non rischiano sulla propria pelle le aberrazioni a cui sottopongono la società civile non hanno creto interesse a considerare le ragione di chi una violenza l'ha subita o rischia di subirla una seconda volta.

(Nella foto: uno che non è stato preso in flagranza di reato. Il suo nome è Lee Harvey Oswald)

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